Festa Democratica, quinto giorno
Domenica 29, quinto giorno di Festa Democratica Genova 2010, è stata la giornata genovese del Presidente Forum Esteri PD, Piero Fassino che ha partecipato a due dibattiti molto seguiti e di grande importanza per le tematiche internazionali e per sentire della buona politica. Piero Fassino ha innanzitutto spiegato il perchè della sua idea di una Festa sui temi dell'Europa, ringraziando il PD Genova e i suoi volontari.
Alle 18,00 assieme alla senatrice Roberta Pinotti ed al giornalista Umberto De Giovannangeli si è parlato di "Israele e Palestina: la pace difficile"; un tema che è tornato al centro del dibattito politico internazionale dopo la decisione di Barack Obama di riaprire i negoziati sul medio oriente, ragione per la quale Nabil Shaat e Colette Avital non hanno potuto prendere parte al dibattito essendo in partenza con le rispettive delegazioni.
Fassino ha sottolineato il grande coraggio di Obama nell'impegnarsi in prima persona sulla riapertura del processo di pace, sottolineando come lui e tutto il PD siano per una soluzione che garantisca i diritti e la pace per entrambi i popoli e che non siano accettabili soluzioni che non garantiscano entrambi i fronti. In questo scenario sono quindi essenziali le politiche di dimensione europea essendo la pace un obiettivo di interesse comune, soprattutto guardando alle oggettive difficoltà che esistono in entrambi gli schieramenti, che hanno creato frustrazioni e perplessità in entrambe le popolazioni ed anche nella comunità internazionale che deve però avere un ruolo centrale di sostegno al processo di pace.
E' stata poi la Senatrice Roberta Pinotti, membro della Commissione Difesa del Senato a sottolineare come da sempre sia forte l'impegno e l'interesse del PD su questo fronte e su come sia essenziale riuscire a creare condizioni di dialogo al fine di creare i presupposti per la pace e per la convivenza regolata e pacifica.
Alle 21,00 è arrivato, molto atteso, alla Festa il Professor Mario Monti, già Commissario per la concorrenza ed il mercato che, assieme ad Andrea Bonanni di Repubblica, ha affrontato ed illustrato il tema "Dopo la crisi: l'Europa necessaria". Mario Monti , che ha sottolineato come la sua partecipazione ad una festa di partito sia inusuale,ma dovuta all'innovativa scellta del tema europeo, ha spiegato la sua convinzione nella possibilità di superare la crisi economica, o meglio, la somma di diverse crisi. Essenziale per capire l'attuale situazione è la lettura del cambiamento della scena mondiale negli ultimi dieci anni: non è più possibile concepire mercati od economie autarchiche. Il ruolo dell'Europa è quindi essenziale e fondamentale per creare un sistema che possa essere competitivo e forte per affrontare le sfide dei nuovi mercati, dovendo però tenere conto, a livello politico del dato, non certo trascurabile, dell'elezione al Parlamento Europeo di circa 130 parlamentari eletti in liste anti-europee, segnale della presa che ha, presso l'opinione pubblica, l'idea sbagliata di un'Europa che mette in pericolo le economie nazionali. Essere europeisti oggi vuol dire scommettere sull'integrazione, sulle politiche di lungo periodo: dalla crisi si esce, ma solo con più Europa.








