On. Francesca Balzani
Allieva di Victor Uckmar, giurista di fama internazionale, ha lavorato con lui come avvocato fino al 2007 occupandosi di enti locali e del mondo del non profit.
Nel 2005, è diventata Consigliere di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. E nel 2007 ha accolto l’invito di Marta Vincenzi, eletta sindaco di Genova, a partecipare alla sua giunta quale assessore al Bilancio.
In Comune ha puntato da subito sull’innovazione. Il bilancio era stato costruito fino ad allora sulla spesa storica, con una progressiva riduzione della capacità di progettare azioni nuove.
Francesca Balzani ha quindi deciso di coinvolgere tutti in una sfida: il bilancio “a budget zero” in cui le risorse vengono ripartite secondo precisi progetti . Questo stimola la progettualità e lo spirito di squadra e assicura trasparenza alle scelte politiche.
Ha coordinato tutte le politiche finanziarie in un unico documento collegato al bilancio e proposto una maggiore equi tà f iscale dimezzando l’ICI a chi affitta a canone concordato, oppure a una onlus, o a chi affitta il proprio immobile a chi avvia un’attività nel centro storico della città.
Ha ridotto la presenza di prodotti finanziari derivati nei bilanci dell’ammi nistrazione comunale chiudendo operazioni per un valore di oltre 100 milioni di euro.
Benché non si tratti strettamente di derivati di carattere speculativo tali prodotti sono, secondo Balzani, poco adatti ai bilanci degli enti pubblici.
Infine, per dare sostegno alle famiglie che con la crisi hanno visto ridursi la loro capacità di risparmio, ha ideato il prestito senza costi e senza interessi.
Grazie a questo progetto, realizzato in collaborazione con Banca Carige, chi ha un reddito netto familiare fino a 25 mila euro può ottenere fino a cinquemila euro di prestito da restituire entro tre anni, senza nessun costo e nessun interesse. I tre milioni di euro messi a disposizione dal Comune di Genova hanno attivato, di fatto, prestiti per 14 milioni di euro.
Ma la cosa più significativa realizzata da Balzani nel corso del mandato assessorile è stata il taglio del debito pubblico, che ha permesso di dare più risorse ai cittadini e meno al sistema bancario.
In occasione delle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009 è stata candidata per il Partito Democratico nel collegio del Nord Ovest, che compren de Liguria , Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.
Nell`accettare la candidatura ha dichiarato di volersi impegnare per un`Europa capace di esprimere veri diritti e non solo dichiarazioni di diritti.
E` convinzione di Balzani, infatti, che il modello comunitario debba dilatarsi oltre il terreno dell’economia e del mercato per arrivare a quello dei diritti civili e per fare dell’Europa un modello vero di accoglienza e di sviluppo, in cui gli enti locali come le Regioni - ver I sensori dei punti di forza e di debolezza del territorio - diventino interlocutori diretti dell’Unione e contribuiscano a farla crescere.
Eletta al Parlamento Europeo, Francesca Balzani è entrata a far parte delle Commissioni Bilancio, Controllo del Bilancio e Commercio Internazionale.
Nell’ ambito della Commissione Bilancio è stata nominata relatore ombra al Bilancio, vale a dire responsabile del bilancio 2010 per Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) al Parlamento Europeo.





