Surreale. Così si può definire la Commissione consiliare svoltasi oggi a Tursi per discutere del Piano Industriale AMT-ATP.

Surreale perché non ci è stata fornita alcuna informazione sulle modalità con le quali il sindaco Bucci pensa di concretizzare la scelta di mantenere AMT “in house”. Al momento, l'unica certezza risulta essere la partecipazione di AMT alla gara indetta dalla Stazione Unica Appaltante Regionale.
Eppure lo scorso 26 settembre, il Consiglio Comunale ha votato una delibera per iscrivere AMT nell’albo delle società che gestiscono il servizio con affidamento diretto “in house”. Oggi, dopo dieci mesi, scopriamo che AMT non è stata ancora iscritta in quell’albo e nessuno ha presentato la domanda di inserimento. 
Le nostre preoccupazioni sono state rafforzate anche dai rappresentanti sindacali auditi questa mattina in Commissione Territorio, che hanno confermato come non esista ad oggi nessuna tempistica sull'attuazione del progetto di Bucci e manchi anche un adeguato  piano finanziario a sostegno delle scelte del sindaco in tema di trasporto pubblico locale.
Inoltre, durante la Commissione, l'amministratore unico di AMT ha confermato che dal 2019 sarà applicata la nuova tariffa di Trenitalia che prevede un biglietto al costo di Euro 1,30 solo treno. Questo significherà dire addio al biglietto unico integrato, a meno che AMT non trovi un nuovo accordo con Trenitalia, che però vorrà un aumento rispetto ai 7 milioni che l'azienda gli versa ogni anno.
 
Gruppo Consiliare PD Comune di Genova