Chi tace acconsente. È quello che sta facendo la giunta Bucci sul tema del gioco d’azzardo e sulla politica regionale, fatta di proroghe e sanatorie, condotta da Toti sul tema.
Di fronte alle denunce e proteste della società civile, del Coordinamento “Mettiamoci in gioco”, del cardinale Bagnasco e del Difensore Civico e Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Francesco Lalla, a Tursi il silenzio si è fatto, di volta in volta, sempre più assordante.
Il sindaco, Marco Bucci, l’assessore al Sociale, Francesca Fassio e l’assessore al Commercio, Paola Bordilli, non si pronunciano, sperando forse che nessuno si accorga del loro “non vedo, non sento, non parlo”.
Come Gruppo del Partito Democratico abbiamo più volte cercato di sollevare una reazione da parte della maggioranza di centrodestra, chiedendo una presa di posizione forte e netta contro qualsiasi sanatoria al grave problema del proliferare di sale gioco e slot machines in tutta la città.
Il Consigliere comunale Alberto Pandolfo aveva presentato per la seduta odierna un’interrogazione per conoscere il parere aggiornato del Comune di Genova sulla normativa regionale in merito al gioco d’azzardo, ma “casualmente” questo articolo 54 è finito in coda al Consiglio, al sedicesimo posto, e quindi in aula non vi è stato il tempo di discuterlo. Inoltre, nei giorni scorsi, i consiglieri del PD, dopo l’allarme lanciato dal Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Francesco Lalla, hanno chiesto la convocazione urgente di un’apposita Commissione sul tema. E proprio oggi, in conferenza capigruppo, Cristina Lodi ha denunciato questo continuo rifiuto della giunta a discutere del tema.

Gruppo Consiliare PD Comune Genova