La residenza è un diritto e un dovere di ogni cittadino ed è utile nel determinarne la visibilità da parte delle istituzioni. Per questo motivo il Comune di Genova deve immediatamente riattivare il servizio di residenza di via di Mascherona 19, al momento bloccato, dove venivano registrate le persone prese in carico ai Servizi Sociali.  Oggi in Sala Rossa ho rivolto questa richiesta all'assessore ai Servizi Sociali, in considerazione delle gravi conseguenze che questa sospensione del servizio ha portato ai cittadini più deboli e bisognosi ed anche ai servizi sociali e sanitari. L'assessore Fassio ha giustificato questa interruzione con esigenze di controllo e riorganizzazione, anche in considerazione dell'elevato numero di richieste che pervengono agli uffici.

Ritengo insufficienti queste motivazioni, considerato che il servizio può essere riorganizzato e, nel frattempo, mantenuto in funzione. Sono molto gravi e offensive le parole dell'assessore che ritiene la residenza di via Mascherona sia utilizzata dai cittadini per nascondersi dai controlli fiscali e amministrativi; questo servizio semmai porta proprio al risultato opposto, riuscendo a rendere visibili le persone che fino a quel momento hanno vissuto ai margini. Se esistono problemi organizzativi per gli uffici preposti, che fino a oggi hanno svolto un lavoro prezioso, credo che l'assessore Fassio debba portare la questione all'attenzione della collega Viscogliosi, chiedendo un aumento del personale a disposizione.

Cristina Lodi, capogruppo Pd Comune di Genova