Come ti anniento nella sostanza un ente pubblico, lasciandolo in piedi solo formalmente e accentrando tutto nelle mie mani.
La formula di questa operazione la conosce bene il sindaco Marco Bucci, il quale, passo dopo passo, mossa dopo mossa, sta svuotando i Municipi di competenze e risorse.

All'interno di quello che è ormai un chiaro percorso di delegittimazione, questa mattina in Commissione a Tursi il direttore generale e l’assessore Viscogliosi hanno illustrato una riforma della struttura organizzativa comunale che depotenzierà fortemente ruolo e autonomia dei Municipi.

Sì perché, dal 1° maggio in poi, per assumere qualsiasi decisione in termini di sicurezza, vivibilità e riqualificazione urbana dei territorio, i Municipi e i loro segretari generali dovranno avere il benestare della nuova Direzione centrale “Governo e Sicurezza dei Territori Municipali”.

Un nuovo ente accentratore quindi, contro il quale si sono schierati in maniera “bipartisan” i presidenti e rappresentanti dei Municipi genovesi presenti questa mattina in Sala Rossa. E che non ha trovato il favore tantomeno dei Consiglieri comunali, compatti nel votare all'unanimità il rinvio della discussione sulla Direzione centrale, chiedendo questa volta la presenza del sindaco.

Non pervenuta in Commissione, anche se la materia dovrebbe essere di sua competenza, la consigliera con delega ai Municipi, Lilli Lauro. Evidentemente la consigliera Lauro intende i Municipi come luoghi dove fare passerella ogni tanto con incontri ad hoc. Nulla di più. 

Peccato che neanche un anno fa, l'allora candidato sindaco Bucci, rispondesse con queste parole a una emittente locale:
“Dobbiamo decentrare il potere ai Municipi. Dobbiamo fare in modo che siano capaci di fare attività a livello locale. Dobbiamo dare loro budget e addirittura personale delegato dalle nostre partecipate. Io vedo benissimo il Municipio con personale Amiu e Aster che lavora insieme al team del Municipio per rispondere alle esigenze dei cittadini”.

Bravo sindaco Bucci, il Municipio deve rispondere alle esigenze dei cittadini, perché è fisicamente il primo punto di incontro tra gli abitanti e l'amministrazione comunale. Purtroppo, però, alle parole della campagna elettorale non sono seguiti i fatti da primo cittadino, anzi.

Gruppo Consiliare PD Comune Genova