Traffico, trasporti e salute, su questi fronti Genova è in grave difficoltà. Considerato l'immobilismo del Governo sul tema infrastrutture, è oggi indispensabile accelerare le politiche sulla mobilità elettrica a breve termine e a medio termine per fare dell'emergenza vivibilità, salute e sostenibilità un’opportunità di rilancio della città e della sua economia.
Con questo obiettivo, depositerò in Consiglio comunale una mozione che impegni il sindaco e la Giunta sulle seguenti misure:

• Misura 1

Città Metropolitana di Genova come Capitale della mobilità elettrica leggera: puntare sugli incentivi per la rottamazione degli scooter termici a favore degli scooter elettrici e gli incentivi per l’acquisto di ebike. Gli incentivi dovranno essere proposti anche ai cittadini della città metropolitana.

• Misura 2

Grande rete di piste ciclabili: accelerare la realizzazione di piste ciclabili che uniscano il ponente ed il levante cittadino con il centro, per permettere a tutti coloro che desiderano utilizzare le biciclette (scelta che aiuta tutti i genovesi a combattere l’inquinamento e impegnarsi per la decongestione del traffico) di farlo in totale sicurezza.

• Misura 3

Taxi elettrico a Genova: considerata la previsione di installare colonnine di ricarica per auto elettriche da parte dei maggiori player sul mercato nazionale, si chiede di favorire i tassisti nella transizione verso l’auto elettrica prevedendo il riconoscimento di un contributo del 30% del valore dell’acquisto dell’auto elettrica in sostituzione del mezzo termico.

• Misura 4

Autobus gratis per tutte le linee del territorio genovese e abbonamenti ridotti del 50 % per le linee extra urbane e per gli abbonamenti di Trenitalia nell’area della città metropolitana.

• Misura 5

Avvio del Progetto del battello elettrico per passeggeri che unisca, permanentemente e come navetta a cadenza periodica, il centro di Genova a tutto il ponente genovese.

Le risorse necessarie per le misure sopraelencate dovranno essere chieste al concessionario del tratto A10 e A12 egli importi dovranno essere i seguenti:


• Misura 1: Almeno 1 milione di euro all’anno fino ai 2 anni successivi a quello di realizzazione del ponte in sostituzione del Ponte Morandi.

• Misura 2: La quantificazione delle risorse necessarie dovrà essere fatta dagli uffici competenti del Comune di Genova.

• Misura 3: Costituzione di un fondo di circa 5 milioni vincolato all’acquisto di auto elettriche da adibire a Taxi entro il 2020.

• Misura 4: La quantificazione delle risorse necessarie dovrà essere fatta da AMT e dagli uffici competenti del Comune di Genova.

• Misura 5: La quantificazione delle risorse necessarie dovrà essere fatta dagli uffici competenti del Comune di Genova.

Inoltre, si invita il Comune di Genova, coerentemente con la misura 1, a implementare il servizio di sharing di scooter elettrico sul modello di Milano e Torino. Proprio a Torino negli scorsi mesi è stato sviluppato il servizio di sharing per gli scooter elettrici con la società italiana MiMoto, una start-up giovane e dinamica, in partnership strategica con IrenGo, la nuova linea di business trasversale al Gruppo Iren dedicata alla e-mobility.

Lo sviluppo dello sharing elettrico è fondamentale per la sostenibilità ambientale, tanto che in poco meno di un anno dal lancio a Milano, MiMoto ha già migliorato la vita dei cittadini, coinvolgendo oltre 30 mila utenti, soprattutto giovani smartworker, con un’ampia componente femminile, evitando oltre 25 mila kg di emissioni di CO2in atmosfera.

Per realizzare queste azioni risulteranno naturalmente indispensabili alleanze con i principali soggetti pubblici e privati impegnati nel l’innovazione e nella ricerca presenti in regione e su tutto il territorio nazionale.

Cristina Lodi, capogruppo Pd Comune di Genova