Questa mattina assieme a diversi consiglieri regionali e comunali del PD ho partecipato al presidio davanti al Consiglio Regionale della Liguria organizzato dal “Coordinamento Mettiamoci in Gioco” e da CGIL CISL e UIL, per chiedere alla Regione di non prorogare l’entrata in vigore della legge regionale 17/2012 sul gioco d’azzardo,

Cosa prevede la legge regionale n. 17 del 30 aprile 2012?
Il divieto di installare slot machine e sale gioco “in un raggio di 300 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, impianti sportivi e centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale ed inoltre strutture ricettive per categorie protette.”

Un divieto capace di eliminare da molti centri urbani decine e decine di slot.

Il divieto vale anche per le slot già attive, ma entra in vigore dopo 5 anni l’approvazione della legge. Il senso della norma approvata dalla Giunta Burlando era semplice: diciamo chiaramente che nei centri urbani non devono esserci slot, diamo tempo 5 anni agli esercizi pubblici per adeguarsi.

Lo scorso anno, la Giunta Toti aveva prorogato di un anno il termine del 30 aprile 2017, portandolo al 30 arile 2018.

Oggi, Regione Liguria ha fatto cadere anche la più minima decenza, sospendendo l’entrata in vigore del divieto senza fissare un nuovo termine. Hanno votato a favore i 16 consiglieri di centrodestra, e contro 13 consiglieri di PD, M5S e Rete a sinistra.

Con la proroga senza fine, le slot potranno proliferare in santa pace, nonostante gli incalcolabili danni che provocano in termini di dipendenza, e di disagio economico e sociale, soprattutto alle fasce più deboli.

Non stupisce che recentemente Flavio Di Muro, neo deputato della Lega e per anni capo di gabinetto della segreteria in Regione di Edoardo Rixi, sia apparso sulla stampa locale fotografato sorridente e abbracciato a Raffaele Fasuolo della “Fun Seven” una delle aziende italiane leader del settore del gioco.

Le aziende della filiera dell’azzardo sono in crescita, molto liquide, e hanno bisogno di chi tutela i loro interessi.
Hanno trovato il centrodestra in Liguria.

In politica prima o poi bisogna scegliere da che parte stare.
Toti e la Lega hanno scelto: la parte sbagliata.

Alessandro Terrile, consigliere comunale PD Genova