E' da più di un anno che la situazione di Rinascente è tristemente nota e, purtroppo, si è risolta nel peggiore dei modi con il dramma occupazionale per i lavoratori e, nostro malgrado, con la fuga del gruppo dalla città di Genova. Adesso il rischio è ulteriore: ossia che, con la fuga di Rinascente, si assista a un depauperamento - se non a una desertificazione - della zona commerciale di Piccapietra, a partire dalle attività connesse al gruppo.  Esempio lampante in questo senso è la vicenda del bar Ca'puccino: un esercizio che funzionava, e bene, offrendo un servizio al Tribunale e animando positivamente parte del centro città. Questa situazione, considerato che la crisi di Rinascente era nota, si poteva e si doveva prevenire, con azioni dell'amministrazione a partire, ad esempio, da un tavolo istituzionale che raccogliesse e potesse dare nuove opportunità, come avevamo chiesto in quest'aula. Ci auguriamo che adesso si agisca sulle altre situazioni a rischio nella zone di Piccapietra e via XII Ottobre, a partire dallo spazio di Rinascente, che non può rimanere abbandonato, fino a tutti i singoli esercizi che rischiano di essere travolti dalla situazione.
Le risposte ricevute oggi dagli assessori  Vinacci e Bordilli alla mia interrogazione in Consiglio comunale non ci rassicura affatto sulle intenzioni dell'amministrazione per affrontare questo problema.

Alberto Pandolfo, consigliere Pd Comune di Genova