Senza sosta, da questo pomeriggio fino a sera, abbiamo portato avanti, attraverso gli emendamenti presentati a prima firma dal consigliere Alessandro Terrile, una lunga opposizione in Consiglio comunale contro la proposta della maggioranza di centrodestra di istituire a Genova un Registro amministrativo delle famiglie, cui possono iscriversi solo i nuclei familiari composti da madre e padre sposati e figli conviventi.
Non crediamo che in questi giorni, di tragica emergenza dopo la caduta del Ponte Morandi, la discussione di questo documento sia di attualità e di reale utilità per i cittadini.
Si tratta invece, a nostro avviso, di una proposta fortemente divisiva, attraverso la quale si arriverebbe a distinguere tra famiglie di serie A e famiglie di serie B, anche in tema di benefici e strumenti di assistenza, che rischierebbero di essere assegnati secondo criteri amministrativi e non in base ai bisogni.
E questo non è certamente quello di cui la nostra città ha urgenza. Oggi, più che mai, occorrono invece, da parte delle istituzioni, unità, condivisione, inclusione e sostegno secondo criteri più ampi e non restrittivi, disponibilità che noi abbiamo dimostrato coi fatti subito dopo il 14 agosto.
In molti oggi hanno protestato contro questa delibera, decine di associazioni e sindacati che hanno
chiesto di essere auditi per portare il loro contributo e proporre modifiche. Purtroppo però la loro richiesta non è stata accolta; questo rifiuto dimostra la scarsa sensibilità della maggioranza che indebolisce così il lavoro da perseguire nell’interesse della città.

I consiglieri del Gruppo Pd in Comune a Genova