Ieri sera il Consiglio comunale di Genova ha approvato l'istituzione del Registro delle famiglie riservato alle sole coppie sposate.
Ci siamo opposti a questo provvedimento, voluto dalla maggioranza di centro destra, presentando 51 emendamenti illustrati dal consigliere Alessandro Terrile in una lunga maratona oratoria.
Ci siamo opposti nelle dichiarazioni finali di voto, manifestando  ancora una volta la nostra contrarietà al documento.
E ci siamo opposti anche abbandonando l'aula al momento del voto. Con questa scelta abbiamo voluto dare un forte segnale di protesta contro il metodo di elaborazione e condivisione di questo provvedimento: dalla discussione sono  state totalmente escluse le tante associazioni e i sindacati che avevano chiesto di essere auditi sul tema. Una richiesta respinta in Commissione e che ci ha portato al dibattito di ieri in Sala Rossa.
Questo rifiuto di ascoltare la società e i suoi rappresentanti dimostra la scarsa sensibilità della maggioranza che indebolisce così il lavoro da perseguire nell’interesse della città: quello dell'unità, della condivisione,  dell'inclusione e del sostegno secondo criteri più ampi e non restrittivi. Una disponibilità che noi abbiamo dimostrato con i fatti subito dopo il 14 agosto. Ma non per tutti è così.

I consiglieri del Gruppo del Partito Democratico in Comune a Genova