Oggi, giornata internazionale della donna, ricordiamo innanzitutto le battaglie e le conquiste delle donne di tutto il mondo in termini sociali, economici e politici.

Una lotta tutt’altro che finita, che fa di questo giorno un monito alla necessità di non mollare.

In Italia viene uccisa una donna ogni 72 ore, una donna su 3 subisce, almeno una volta nella vita, un qualche tipo di violenza che sia verbale, psicologica, fisica o sessuale.

Il gender gap, ovvero il divario sociale, professionale ed economico tra uomini e donne, nel nostro Paese rimane troppo grande e peggiora ulteriormente con la maternità. Il gap si concretizza come una minor possibilità d’accesso al mondo del lavoro, indipendentemente dal livello di preparazione, in lavori più precari, in part-time voluti dall’azienda o obbligati dalla necessità di conciliare lavoro e famiglia, e tutto si traduce poi in salari più bassi, in possibilità di carriera minori e in un numero ancora troppo basso di donne a ricoprire ruoli apicali.

Davanti ad un Governo come quello giallo-verde e a molte amministrazioni di centrodestra, che ogni giorno lavorano per farci arretrare ancora, che preparano leggi come il decreto Pillon, o iniziative come il Registro delle Famiglie e si adoperano nelle proposte e nel linguaggio per ricondurre la donna al ruolo stereotipato di moglie, madre e custode della vita domestica, il Partito Democratico deve essere protagonista non solo di un’opposizione netta e forte, ma anche di un’impostazione culturale radicalmente diversa.

La mimosa era il fiore che i partigiani regalavano alle staffette, fu scelta perché ricordava la lotta sulle montagne e perché era un simbolo povero che tutti, anche nell’Italia devastata del dopoguerra, potevano raccogliere.

Oggi, 8 marzo 2019, chi tra noi regala o riceve questo simbolo sia consapevole delle lotte che ha rappresentato e di quelle che ancora saranno necessarie.

Buon  8 marzo a tutti

Segreteria PD Genova