Il Gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Genova chiede la convocazione immediata di una Commissione Consiliare monotematica sul tema AMIU, promessa a suo tempo dall’assessore per i primi giorni di settembre e mai organizzata, in particolar modo sulle seguenti questioni:

EXTRACOSTI 2015, 2016. QUANTI NEL 2017? COME PAGARLI?

Gli anni 2015 e il 2016 risultano coperti da debito bancario garantito da tariffa. Ma, a causa della mancata riapertura di Scarpino e dell'assenza di impianti, per ora non previsti dalla delibera di luglio e che invece avremmo avuto da Iren attraverso il processo di aggregazione, gli extracosti del 2017 aumenteranno considerato che praticamente tutti i siti del basso Piemonte risultano chiusi. A fronte di questa situazione, i rifiuti dove verranno portati? A Brescia? 
La delibera dello scorso luglio prende in considerazione l'aumento delle tariffe. Gli assessori al Bilancio e all'Ambiente hanno dichiarato che cercheranno sino all'ultimo di trovare soluzioni per non aumentarle. Quali? Le hanno trovate? Lo Shock fiscale prevedeva il non aumento della TARI ma come?

IMPIANTO DI VALORIZZAZIONE DELLA MATERIA

L'impianto di valorizzazione della materia è obbligatorio per conferire in discarica il rifiuto. Il sindaco Bucci non ne parla.  E il piano aziendale non è ancora arrivato.  Dove troverà Bucci i soldi per coprirne la realizzazione? Quanti ne servono ad AMIU?
Nelle linee programmatiche in discussione oggi in Consiglio, il Sindaco afferma genericamente che: “l’eventuale utilizzo di impianti che utilizzino i rimanenti rifiuti in un’ottica di recupero energetico sarà oggetto di studio e andrà di pari passo con la necessità di adottare le migliori tecnologie, quale garanzia di compatibilità ambientale”.

POTENZIAMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA SULLA BASE DEL PIANO INDUSTRIALE AMIU “Modello Genova”

Se si fosse proceduto con l'aggregazione, Iren si sarebbe fatta carico del potenziamento della differenziata. Così non è stato. Ma quali sono allora le strategie alternative? La Regione Liguria ha già emesso una multa di 300mila euro per il mancato raggiungimento degli obiettivi legati alla differenziata, ma il pagamento di questa sanzione non può andare in tariffa.
Quali sono i cambiamenti che si intende mettere in atto per il 2018 al fine di evitare una nuova sanzione? Quali investimenti si pensa di attivare? Per AMIU si parlava di 10 milioni, per IREN di 20 milioni. Questi soldi dove li prediamo? Si posso prendere in tariffa.

SENZA INVESTIMENTI SUGLI IMPIANTI, QUALE FUTURO PER AMIU?       
Senza investimenti sugli impianti, non solo si mette a rischio il futuro industriale di AMIU, ma si accetta inevitabilmente l’aumento della tariffa per sostenere il costo dello smaltimenti dei rifiuti fuori regione.
Se ci riferiamo ai punti 4, 5 e 6 del piano di rientro approvato a luglio, leggiamo chiaramente che il prestito per pagare il primo debito sugli extracosti verrà pagato con la TARI.
Quindi, pur dichiarando il sindaco e la giunta Bucci che le tariffe non sarebbero aumentate, la delibera e il piano parlano di aumenti previsti in quanto la TARI sarà proporzionata al prestito fatto pagare oltre lo smaltimento.
Dove verranno trovate queste risorse?
La strada per non aumentare la TARI, sempre che sia possibile per Bucci considerati i costi da coprire, è quella di svendere le azioni di una delle partecipate che funziona, indebolendo ulteriormente il potere politico sulla azienda che porta posti di lavoro, servizi a Genova e in tutta la città metropolitana?

Ecco, come Partito Democratico, su tutte queste questioni che interessano Genova e i suoi cittadini, chiediamo alla giunta Bucci chiarezza e risposte.


I consiglieri comunali del Gruppo del Partito Democratico