"Già nel 2012 uscivamo non positivamente dall'amministrazione di Marta Vincenzi, a cui oggi va tutta la nostra solidarietà per la vicenda giudiziaria che si trova a dover affrontare - ha preso la parola il consigliere regionale Pippo Rossetti - . Poi sono seguiti altri cinque anni vissuti con difficoltà, perché permangono, ancora oggi, alcuni nodi decisivi per Genova che non sono stati risolti dalla giunta Doria. All'nizio, non tutti eravamo d'accordo con la candidatura di Gianni Crivello sostenuta da una coalizione di centrosinistra, ma abbiamo comunque deciso insieme in Assemblea e da quel momento abbiamo tutti sostenuto Gianni. Oggi le dimissioni del segretario provinciale Terrile vanno nella giusta direzione. Ma non bastano. Quello che occorre in questo momento al PD genovese, e che chiediamo come area renziana, è il commissariamento del Partito. Solo un commissario può aiutarci ad affrontare i temi in maniera diversa e impostare in modo nuovo l'opposizione del Gruppo in Consiglio comunale. Ed è proprio una figura estranea ai nostri delicati equilibri interni che può rilanciare la Festa de l'Unità verso una dimensione autentica di crocevia, confronto e dibattito con i cittadini e le associazioni che vivono la città. E' nel corso della Festa di settembre che dobbiamo iniziare a seminare quello che come partito proveremo a concretizzare a giugno dell'anno successivo. Insomma la Festa deve essere vissuta come momento di partenza e non come una gara a chi organizza il dibattito con gli ospiti di maggior prestigio e il pubblico più numeroso".

Di tutt'altro avviso il deputato Mario Tullo, che ha dichiarato: "Non siamo stati capaci di analizzare e intrepretare la fase politica che questa città sta attraversando. Sono contrario a un commissariamento della Federazione di Genova perché credo sia necessario trovare al nostro interno le forze unitarie che ci hanno già portato all'elezione di Vito Vattuone come segretario regionale del PD Liguria. Facciamolo insieme, assumendoci ognuno un pezzo di responsabilità per arrivare al Congresso di ottobre. E celebriamolo nell'anniversario dei dieci anni della nascita del PD, come simbolo di ripartenza".

Favorevole al commissariamento invece Bruno Sessarego, il quale ha definito "una disfatta" la sconfitta genovese. "Non siamo stati in grado di gestire il ritardo con cui Doria avrebbe dovuto ritirarsi - ha proseguito Sessarego - . Ed è mancata una discussione sull'operato della giunta. Lentamente ci siamo perciò trovati in una situazione obbligata. La scelta di Crivello, che io apprezzo, è stata comunque inserita in una sinista molto radicalizzata. Avremmo douto avere almeno la capacità di costruire una tensione anche al centro".

A concludere l'Assemblea, e a rinviare la discussione a un momento successivo, è giunto l'intervento del senatore Vito Vattuone.

"Questa sera Alessandro Terrile ha chiesto una riflessione sincera, senza sconti. E' difficile risolvere in un'unica serata una riflessione così ampia. Abbiamo bisogno di tempo per ricostruire un rapporto con tutto un mondo che ci ha abbandonato, basta pensare al dato dell'astensionismo - ha commentato il segretario regionale del PD Liguria - . Di fronte ad alcune questioni che possono essere divisive e che possono fare rumore, abbiamo dieci volte tanto argomenti positivi e successi che non siamo riusciti a veicolare fuori del PD. Anche in sede locale è mancato il coraggio di affrontare alcuni temi. Voglio riconoscere ad Alessandro Terrile passione e voglia di lavorare. Non si è risparmiato in questo periodo per il Pd e non può essere il capro espiatorio di una sconfitta che arriva da lontano. Allo stesso modo, non credo sia corretto oggi fare recriminazioni sulla scelta di Crivello come candidato sindaco. Quella di Genova è stata certamente una sconfitta pesante, ma siamo una comunità che può ripartire. Adesso bisogna chiedere scusa agli elettori che non siamo stati in grado di ascoltare. E provare a ripartire per recuperare il rapporto con il nostro elettorato e la società. Rispetto alla scelta di come proseguire nella guida del PD genovese, propongo di riaggiornare questa Assemblea solo dopo aver fatto un passaggio con il livello nazionale del Partito".