Il Comune di Genova aumenti le risorse a disposizione nel campo dell'assistenza domiciliare ai disabili. E lo faccia a cominciare dal prossimo assestamento di bilancio. Se percorrerà questa strada troverà il sostegno pieno del Partito Democratico che su questo tema sarà sempre a fianco delle famiglie.
È la posizione del PD emersa questo pomeriggio nel corso della Commissione Affari Sociali alla presenza dell'assessore comunale Francesca Fassio e di rappresentanti delle diverse Associazioni dei disabili e delle loro famiglie.
“Il problema non è quello di redistribuire i soldi – è intervenuta in aula la capogruppo PD, Cristina Lodi - , quanto quello di mettere a disposizione nuove risorse. E questa è una scelta prima di tutto politica. Non bisogna fare una guerra tra poveri e decidere quale ha più diritto di un altro, è indispensabile invece dare una risposta a tutte le domande. Ma la giunta prima di tutto deve fare una scelta forte sul tema della disabilità, scelta che non è stata assunta neanche nel corso della precedente amministrazione. Già allora, quando vennero discusse le fasce di reddito per usufruire del servizio Doge, come presidente della Commissione Welfare manifestai la mia contrarietà ai limiti imposti. Credo che già con l'assestamento di luglio la giunta avrebbe potuto mettere a disposizione nuove risorse per alzare l'asticella. Ora ci auguriamo che l'assessore Fassio lavori in questa direzione per il nuovo assestamento di bilancio, magari cercando di recuperare per il sociale una parte dei fondi arrivati con la vendita delle azioni FSU. Inoltre il Comune di Genova deve fare maggiore rete con le Fondazioni disponibili a mettere in campo finanziamenti nel settore del sociale e della disabilità, prima fra tutti la Compagnia di San Paolo che si era resa disponibile in questo senso. Quella di oggi in Commissione è stata una grande sconfitta della discussione politica avviata, l'assessore Fassio non ha assunto decisioni e la Consulta regionale handicap ha abbandonato l'aula”.