Il sindaco Bucci, nonostante all’interno della propria maggioranza i pareri non vadano tutti nella stessa direzione, ha deciso di negare il patrocinio alla Colorata cena contro l’omofobia, in calendario il 17 maggio, e al Gay Pride, in programma il prossimo 16 giugno a Genova.
È la prima volta che il Comune prende le distanze da questa manifestazione, che negli anni ha saputo raccogliere e portare in piazza migliaia di persone e famiglie a difesa dei diritti di tutti e contro qualsiasi tipo di emarginazione in base agli orientamenti sessuali.
Attraverso la legge sulle unioni civili, il Partito Democratico è riuscito, nel corso della passata legislatura, a fare un grande passo avanti sul tema dei diritti civili. Rivendichiamo con fierezza questo risultato, che ha restituito fiducia, speranza e orgoglio a migliaia di persone.
La decisione del sindaco Bucci nega con i fatti questo traguardo. E nega anche l’impegno necessario e indispensabile, per una società civile, nella lotta al fenomeno dell’omofobia, che spesso porta alla cronaca drammatici episodi di violenza ed emarginazione.
Cosa ancor più grave, riguardo alla scelta del sindaco Bucci e della sua maggioranza, è la mancanza di una motivazione al rifiuto di concedere il patrocinio del Comune al Gay Pride e alla Colorata cena.
Di questo, come Partito Democratico, chiederemo conto nelle sedi istituzionali e in piazza, insieme alle tante persone che siamo certi, anche quest’anno, il 16 giugno vorranno dire sì ai diritti, alla libertà e all’uguaglianza.

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