#genovapernoi è lo slogan della campagna del nostro candidato sindaco Gianni Crivello. Cos'è Genova per voi e cosa può essere per chi viene da turista o da nuovo residente nella nostra città?
Genova è la mia memoria, la città dove sono nata e vissuta, la città che contiene la storia della mia vita. Se c’è una parola che può identificarla, questa è personalità: Genova è straordinariamente unica, nei suoi luoghi, nei suoi modi anticonformisti, nella sua autenticità. La stessa autenticità che i non genovesi le riconoscono e che cercano e apprezzano. A questa autenticità, spesso un po’ coriacea, dovremo imparare ad affiancare qualche sorriso e un po’ di ottimismo e di fiducia: saremo perfetti!

Se doveste indicare una fotografia a cartolina di Genova, quale via, quartiere o scorcio scegliereste?
La città fotografata dal mare, che ti accoglie con un abbraccio.

C'è un modo di dire o una parola specifica in genovese che vi piace usare?
Sciûsciâ e sciorbî no se pêu

Qual è il maggior pregio e quale il maggior difetto o limite di Genova?
Il suo pregio, che è stato e dovrebbe tornare ad essere una straordinaria opportunità, è quello di essere porta del Mediterraneo. Un’apertura geografica e culturale fermata da quello che è un difetto di Genova, la sua autoreferenzialità.

Quando e per quale motivo è nato il vostro impegno in politica?
E’ nato con il Partito Democratico. L’impegno nelle istituzioni risale invece al 2012, quando sono stata eletta nel consiglio del Municipio I Centro Est e sono stata nominata assessora. Avevo accettato di candidarmi come forma di impegno civile rispetto al mio impegno nel volontariato sociale.

C'è un politico attuale o del passato al quale vi ispirate?
Giuseppe Dossetti

Il vostro eroe è...?
E’ eroismo il gesto di generosità suprema: sacrificare la propria vita per salvare quella altrui. La figura di Salvo d’Acquisto può rappresentare, per estensione, anche tutti coloro che ogni giorno rischiano la loro vita per aiutare e soccorrere i più sfortunati, in ogni parte del mondo e in occasione di ogni calamità.

Libro e canzone preferita?
Ogni stagione ha il suo libro del cuore. Trovo molto attuale La storia del mondo in dodici mappe di Jerry Brotton: una suggestiva tesi su come le carte geografiche non possano considerarsi raffigurazioni oggettive, ma descrizioni soggettive che creano e ricreano il mondo sulla base dello spirito della loro epoca.
Sono stata e sono una fan di Lucio Dalla: tra le sue canzoni, scelgo L’anno che verrà.

Il vostro difetto peggiore. E la vostra qualità migliore?
Precisa al limite del puntiglio; che diventa un pregio se la vedi come affidabilità.

Il sogno nel cassetto?
Sono una violoncellista molto amatoriale. Mi piacerebbe  essere una concertista, ma nel cassetto questo sogno rimarrà. Spero invece di tirare fuori dal cassetto, prima o poi, la vetta del Cervino.

Da bambini sognavate di diventare.....?
Come molti bambini, mi affascinava la valigetta del dottore. Un po’ più grande ho accarezzato l’idea della carriera diplomatica.


Mi racconto:
Sono sposata, e quest’anno saranno nozze d’argento. Ho una figlia di 18 anni e un figlio di 16: mi piace averli grandi, mi piace parlare con loro, mi piace vedere la loro vita giovane, fatta di studio, sport, amici, divertimento. Mi piace accompagnare il loro cammino verso l’indipendenza.

Se non vivessi a Genova, vorrei vivere a Parigi. Forse è banale, ma per me è un luogo del cuore: a Parigi, dopo la laurea, feci quelle che allora si chiamavano borse di perfezionamento all’estero. A Parigi c’è un pezzetto importante della mia vita e di quella di colui che è diventato mio marito, pure lui borsista.

Il mio lavoro è la comunicazione, per quasi dieci anni ho avuto una mia agenzia. Da cinque anni mi dedico all’amministrazione a tempo pieno.