Qui in Piccapietra dove c’è il monumento ricordiamo Guido Rossa, dopo l’ Ilva dove lavorava e via Fracchia, dove è stato ucciso, commemoriamo l’operaio e sindacalista con la passione per la montagna. L'uomo che si oppose al terrorismo e pagò con la vita questa scelta a cui la città e il Paese devono molto.

Rossa, alpinista di indiscussa qualità tra le sue vette scrisse: “Da ormai parecchi anni mi ritrovo sempre più spesso a predicare agli amici che mi sono vicini l’assoluta necessità di trovare un valido interesse nell’esistenza; un interesse che si contrapponga a quello quasi inutile dell’andar sui sassi. Che ci liberi dal vizio di quella droga che da troppi anni ci fa sognare chiusi nel nostro egoismo, unici abitanti di un pianeta senza problemi sociali, fatto di lisce e sterili pareti dove per un attimo o per sempre possiamo dimenticare di essere gli abitanti di un mondo colmo di soprusi e ingiustizie, di un mondo dove un abitante su tre vive in uno stato di fame cronica. Per questo penso anche che noi dobbiamo finalmente scendere giù in mezzo agli uomini a lottare con loro tra gli uomini di tutti i giorni, e che ciò ci aiuti a rendere valida l’esistenza nostra e dei nostri figli”.