Il sindaco Bucci è poco sensibile al tema dei servizi sociali per i suoi cittadini. Lo ha dimostrato oggi, respingendo tre nostri precisi emendamenti alle Linee Programmatiche della giunta, dedicati proprio al welfare.
Avevamo nello specifico chiesto la riapertura del tavolo comunale sulle dipendenze, l'applicazione del nuovo regolamento comunale di assegnazione delle case di edilizia residenziale pubblica comunale e la costituzione di Commissioni di lavoro permanenti per ogni quartiere collinare di edilizia residenziale pubblica.
Ed ancora la creazione di un osservatorio cittadino per la realizzazione del welfare aziendale, l'incremento di luoghi dove le persone vittime di tratta possano trovare rifugio. E l'attivazione da parte del Comune dei servizi e delle procedure necessarie per mettere in pratica anche a Genova i benefici del Reddito di inclusione sociale, nuovo strumento per offrire un sussidio concreto a chi si trova in condizioni di povertà.
A tutte queste proposte il sindaco ha risposto no. Chiudendo quindi la porta ai bisogni delle persone più fragili in questa città, mettendo fine ad esperienze che si erano dimostrate efficaci nel campo sociale e rendendo più complicato per le persone bisognose usufruire di nuovi strumenti di aiuto come il ReI.
Il sindaco ha dimostrato anche poca attenzione ai problemi dello sport nel merito del rischio di non applicazione del regolamento sull'impiantistica sportiva redatto e approvato dal consiglio nella passata amministrazione.
 
I consiglieri del Gruppo PD in Comune a Genova