Ieri pomeriggio, i Consigli comunali di Arenzano e Genova hanno vissuto una storia quasi del tutto identica, tranne che nel finale.

All'ordine del giorno la discussione di una medesima mozione che impegnava sindaco e giunta:
- a non concedere spazi o suolo pubblici a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti;
- a promuovere iniziative culturali affinché sia mantenuta la memoria storica e sia posto all'attenzione, soprattutto delle giovani generazioni, l'affacciarsi di nuovi fascismi che mettono in discussione i principi democratici e di pacifica convivenza;
- a dare mandato, inoltre, di adeguare i regolamenti comunali a quanto espresso dall'atto di indirizzo, subordinando la concessione di suolo pubblico, spazi e sale di proprietà del Comune a dichiarazione esplicita di rispetto dei valori antifascisti sanciti dall'ordinamento repubblicano.
Gli stessi principi, ispirati anche dalla storia partigiana di entrambi i Comuni, le stesse parole nei due documenti, nati in risposta al rifiorire preoccupante di episodi di violenza di stampo neofascista e razzista.
Ma un esito della discussione in aula purtroppo contrapposto.
Infatti, se ad Arenzano anche il centrodestra ha condiviso l'impegno antifascista del Comune, e la mozione è stata approvata all'unanimità del Consiglio, la cronaca dal Consiglio in Sala Rossa racconta un'altra storia. Racconta di una maggioranza di centrodestra che rifiuta le parole antifascismo e Resistenza e, dopo quasi due ore di sospensione, decide di uscire dall'aula, facendo mancare il numero legale per la votazione.
Accogliamo con favore l'ottimo risultato raggiunto ad Arenzano dall'Amministrazione di Luigi Gambino. E ci auguriamo che a Tursi, quando martedì prossimo verrà nuovamente discussa la mozione, il centrodestra prenda esempio dai consiglieri di Arenzano e dica sì ai valori antifascisti di Genova, che devono continuare ad essere scritti nella sua storia. Di ieri, oggi e domani.

PD Genova
Gruppo PD Consiglio Comunale di Genova