“Ninetta mia crepare di maggio. Ci vuole tanto, troppo coraggio”.
Così scrive De André ne “La guerra di Piero”. Proprio di maggio ci ha lasciati il suo caro amico Don Gallo, cinque anni fa come oggi. Di coraggio Don Gallo ne ha avuto molto nel corso dell'intera sua vita. Il coraggio della fede e della speranza. La speranza che per ognuno di noi, anche per gli ultimi, ci fosse sempre possibilità di riscatto e redenzione. La speranza in una società accogliente, capace di accettare e imparare anche dai più umili. Dove i diritti non sono più un privilegio di pochi, ma un patrimonio di tutti. E dove chi si rimette in gioco, dopo aver toccato il fondo, torna come persona, con senso critico, in grado di aprire gli occhi su se stesso e sulla realtà che lo circonda. Il suo messaggio e il suo esempio di vita sono e devono continuare a essere patrimonio della sua e della nostra Genova. Oggi siamo qui a ricordarlo tutti insieme, cerchiamo di farlo anche nel concreto di ogni giorno, nei nostri gesti di vita e di impegno politico.