L’Assemblea Provinciale del PD di Genova, convocata oggi lunedì 7 maggio 2018, si inserisce nel percorso avviato l’indomani delle elezioni, quando territorio per territorio abbiamo iniziato, dentro e fuori il partito, un dialogo franco rispetto a quanto accaduto il 4 di marzo, quando abbiamo subito una sconfitta netta come mai era accaduto nella storia del Partito Democratico.

Un voto che ha ridisegnato in modo significativo il panorama politico del paese e che ci deve necessariamente porre davanti alla comprensione di ciò che sta accadendo nel Paese, al nostro interno e nel campo del centrosinistra tutto.

Vorrei che la discussione ripartisse da qui, per non rimuovere ciò che è accaduto, con la necessità di riflettere, analizzare e capire, anche alla luce degli eventi di queste ore che certamente tengono tutti noi col fiato sospeso, perché appassionati di politica e soprattutto perché interessati al destino dell’Italia.

Ci sono grandi questioni che hanno condizionato e continuano a tenere banco ancora nelle consultazioni di oggi: le sofferenze per il disagio economico e sociale, il diffuso sentimento di paura e vulnerabilità nel tempo dell’insicurezza e dell’incertezza che viviamo. Il Ministro Minniti ieri sera, dal palco di Palazzo Ducale di Genova per il Festival di Limes, è stato magistrale nel sintetizzare come coniugare umanità e sicurezza.

Tornano ad affacciarsi sia la questione settentrionale che quella meridionale con le loro caratteristiche, di cui abbiamo avuto chiaro riscontro nel voto alle elezioni politiche.

Se vogliamo ripartire, dobbiamo guardare in faccia tutto questo, senza pensare di poter derubricare con messaggi blandi ciò che è avvenuto, o bollando chi ha compiuto scelte distanti dal nostro alveo, contribuendo solo ad allontanare ulteriormente chi non ci ha votato.

È necessario fare un po’ di autocritica, riconoscere ciò che non siamo stati in grado di fare e che non abbiamo compreso: sarà sicuramente un buon punto di partenza. Abbiamo la responsabilità di un’analisi collettiva di questi ultimi anni.

Il tema dell’isolamento politico e della mancanza di un motore propulsivo politico dal basso (qualcuno l’ha definita narrazione emotiva), capace di intercettare i messaggi più semplici, parallelamente al buon percorso, rivendicabile, di riforme (complesse) messe in atto al governo del Paese sono certamente elementi che hanno prevalso nell’analisi di cui siamo stati partecipi fino ad oggi.

Ieri sera, il Presidente Gentiloni ha citato come fiore all’occhiello della nostra ultima fase di Governo quella del Reddito di Inclusione, oggi il Segretario Martina, a seguito delle consultazioni al Quirinale, ha fatto riferimento a scelte sul piano economico e sociale che speriamo si possano concretizzare in queste settimane, per scongiurare rischi possibili come quello dell’aumento dell’IVA al 25%.

Il messaggio semplice e forte, che il PD ha dato oggi, è quello dello sforzo nell’interesse del Paese, super partes. Ecco perché non abbiamo proposto nessuna mossa tattica.

L’Assemblea, come organismo con la platea più vasta, è il luogo dove discutere, dove ripartire. Per me oggi è anche l’occasione per presentarvi la Segreteria provinciale, nell’ottica in cui è necessario ripensare in modo netto anche come si fa “partito”. E, meditate, i conti, i numeri non solo ci aiutano, ma ci costringono a farlo.

Partito è ancora come si sta insieme, come ci si riconosce, come ci si confronta, come si prendono decisioni dopo essersi ascoltati con la voglia di costruire una risposta comune, non con logiche di competizione e personalismo che ancora in queste settimane mi son trovato a risolvere. Ripeto, come del resto ho detto al Congresso che mi ha eletto: sono disponibile a risolvere vicende politiche e non personali.

E allora ecco la squadra che accompagnerà e faciliterà il lavoro del PD di Genova e della città metropolitana, persone che hanno accettato di mettersi al lavoro, non per cucirsi addosso alcuna etichetta o per ergersi a chissà quale ruolo, e consentitemi di ringraziarli per questa loro disponibilità, in una fase così difficile.

1. Simone D’Angelo
Delega allo Sviluppo

2. Francesca Gallerani
Delega alla Comunicazione

3. Fabio Quartino
Delega all’Organizzazione

4. Federica Castagnola
Delega alle Politiche Europee

5. Alberto Balbi
Delega alle Reti e Saperi

6. Marina Costa
Delega alla Persona

7. Simone Barbagallo
Delega al Territorio

8. Rosaria Augello
Delega ai Diritti

9. Fabio Gregorio
Delega alla Riforma Partito e innovazione

Non è una squadra che ha già le risposte, ma che deve lavorare per costruire quelle risposte, insieme a tutti, fuori dalle logiche di correnti, gruppi, aree.

Serve una riflessione sul nostro potenziamento, un’idea di dialogo nel campo delle forze riformiste, forze nuove.
Abbiamo molte persone che ci osservano e nutrono aspettative che dobbiamo soddisfare.
Il modo per allontanarli è quello di dimostrarci litigiosi e farci vedere impegnati a parlarci addosso. Penso dunque anch’io, come il Segretario reggente Martina, che la collegialità sia un valore, per me ogni giorno è molto faticoso dover lavorare su questo capitolo, ma lo faccio perché ho un mandato, svolgo un servizio per questa comunità e lo faccio con orgoglio.

Ci serve una discussione, abbiamo detto, ma occorre più che mai che si proceda in modo saldo e univoco. Dobbiamo essere consapevoli di questo verso il Paese e verso la nostra comunità che ci guarda con attenzione e si aspetta chiarezza e unità.

Il mio invito, perché questa non rimanga solo una relazione, è quello di riprenderci lo spirito originario del PD, proviamo a fare del nostro Partito un saldo punto di riferimento in grado di fornire risposte al Paese. C’è bisogno del PD.

Concludo, lasciando la parola al Tesoriere, perché l’Assemblea di oggi è chiamata ad alcuni adempimenti non formali: l'approvazione del Bilancio consuntivo del 2017 e del Bilancio previsionale 2018, nel quale troviamo netta traccia del 4 marzo e rispetto al quale sono state fatte scelte di cui oggi è utile discutere per prendere, in modo profondo, coscienza della trasformazione che ho già anticipato a più riprese nelle riunioni dei Segretari di Circolo e nelle Direzioni Provinciali.

Alberto Pandolfo
segretario PD Genova