Bucci e Toti e cioè il sindaco di Genova e il presidente della Regione – quindi i massimi vertici istituzionali liguri – continuano a minimizzare la preoccupante escalation di violenza neofascista sul nostro territorio. Si limitano a condannare genericamente gli atti violenti (provando persino ad accomunare fascisti e antifascisti), ma evitano accuratamente di prendere qualsiasi tipo di posizione su un fenomeno preoccupante, che non riguarda ormai soltanto un manipolo di nostalgici del regime mussoliniano, ma che si fonda soprattutto su azioni violente e squadriste, come l'accoltellamento di un ragazzo la scorsa settimana, il blitz nella chiesa di Casella dei mesi scorsi, le svastiche e le croci celtiche vergate sulle sedi della Cgil e del Pd alla Spezia, le minacce alla comunità islamica savonese, all'Anpi di Savona e al sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio; fuori dal nostro territorio basterebbe ricordare, solo per citare gli ultimi episodi, le intimidazioni ai giornalisti di Repubblica e ai volontari di Como.

Insomma in questi anni in molti hanno abbassato la guardia rispetto al neofascismo, pensando che si trattasse di comportamenti marginali. Oggi però è chiaro che questo tipo di idee e i partiti e le associazioni che le diffondono stiano guadagnando sempre più terreno e consensi, grazie una clima politico pesantissimo. Far finta di niente o minimizzare quanto sta accadendo da mesi in Italia e in Liguria è un errore molto grave, che la politica non si può più permettere di compiere. Le istituzioni democratiche devono mettere un argine di fronte a chi viola sistematicamente la Costituzione e guarda con interesse e nostalgia al regime fascista. Apprezziamo molto la posizione del capo della Procura genovese Cozzi che dice di non minimizzare gli atti di violenza politica, ma vorremmo che anche Toti e Bucci prendessero una posizione ferma e chiara su quanto sta accadendo e la smettessero una buona volta di ridimensionare vicende gravissime e pericolose come queste. A Genova un ragazzo è stato accoltellato nel corso di un'aggressione di stampo fascista. Cosa deve accadere perché ci si renda conto della gravità della situazione? Domani mattina in Consiglio regionale e domani pomeriggio in Consiglio comunale vogliamo discutere, con urgenza (perché la questione diventa ogni ora sempre più urgente) le nostre mozioni sulla promozione della cultura antifascista, che chiedono alla Regione e al Comune di non concedere spazi istituzionali ad associazioni e gruppi fascisti, nazisti, xenofobi, razzisti e che predicano l'intolleranza. Confidiamo che i due documenti vengano approvati all'unanimità o da una larga maggioranza.

Gruppo PD in Regione Liguria

Gruppo PD in Comune a Genova

Segreteria PD Liguria

Segreteria PD Genova