“Giù le mani dalle risorse stanziate dal Governo Renzi per il rifacimento del manto in erba sintetica del campo da calcio di Pra’: si tratta di finanziamenti vincolati, se il sindaco Bucci intendesse utilizzarli per un altro scopo dovrebbe accordarsi con l’Esecutivo e i soggetti del territorio”. A dirlo sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Raffaella Paita, Valter Ferrando, Giovanni Lunardon e Pippo Rossetti, insieme alla Gruppo del Pd in Comune di Genova, al segretario genovese Alberto Pandolfo e al Municipio VII Ponente. “Leggiamo che il sindaco vorrebbe sottrarre i 500 mila euro che il Patto di Genova aveva destinato all’impianto sportivo della Praese – spiegano gli esponenti del Pd – ma come ha confermato il ministro dello Sport Lotti al presidente del Municipio Chiarotti quei fondi possono essere utilizzati solo per quell’intervento. Le regole di ingaggio sono queste. Il resto è roba da ciarlatani. Bucci sa benissimo che quelle risorse sono vincolate. Già con la caserma Gavoglio ha tentato di fare la stessa cosa, non ci provi anche con Pra’. Il Patto per Genova prevede interventi mirati per la riqualificazione urbana e i progetti che sono stati finanziati avevano un senso territoriale e sociale, demolire quel senso fa venire meno la logica del patto”.

Il Partito Democratico ricorda inoltre che l’attuale manto in erba sintetica del campo di Pra’ è stato realizzato nel 2004, 13 anni fa. “Questo tipo di coperture – spiegano gli esponenti del Pd – dura al massimo 10 anni e la Federcalcio ha già avvisato che la prossima stagione non darà più l’omologazione all’impianto se non verrà sostituito il manto in erba sintetica. Se ciò accadesse sarebbe un vero e proprio disastro per lo sport del ponente. Di fronte alle parole di Bucci (‘Quel campo va bene così com’è’) c’è da rimanere allibiti: è pazzesco che il sindaco della sesta città italiana si comporti così. Chiediamo con forza che il finanziamento venga lasciato al suo posto e che l’opera possa essere programmata per la prossima stagione sportiva”.

E a proposito del campo della Praese, il Pd ricorda a Bucci la storia della Fascia di Rispetto e dei grandi sacrifici fatti dai cittadini della delegazione, per ottenere la riqualificazione del proprio territorio. Dopo la perdita del mare per realizzare il porto, negli ultimi 20 anni, a Pra’, è partito un lungo lavoro di riqualificazione che ha portato a una modifica del progetto originario, con l’inserimento, tra la città e il porto, di una Fascia di Rispetto costituita da uno specchio acqueo e una lingua di terra. Fondamentale è stato lo spostamento a mare delle ferrovia (finanziato dal primo governo Prodi), che altrimenti avrebbe costituito una barriera insormontabile tra l’abitato e la Fascia. Nel frattempo sono stati realizzati il canale di calma con il campo di regata per il canottaggio e le palazzine dedicate a questo sport, e inoltre le altre palazzine, il campo da calcio della Praese, successivamente dotato di erba sintetica, il parco urbano e la piscina coperta, importante per l’attività sportiva, ma anche per la balneazione estiva di cui la cittadinanza è rimasta orfana. Infine, dopo che la Giunta regionale di centrosinistra aveva riconosciuto il progetto per completare la riqualificazione di Pra’ come il più meritevole tra quelli presentati per riqualificazione urbana nelle grandi città della Liguria, sono partiti altri lavori – in particolare lo spostamento a mare dell’Aurelia - che si stanno per concludere e che stanno cambiando il volto al quartiere.