In questi giorni il Consiglio Comunale sta approvando l’atto più importante di questo ciclo amministrativo, che riguarda il futuro di un servizio fondamentale per i cittadini come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e il destino di due importanti aziende del Comune di Genova.
E’ quindi doveroso evitare equivoci e strumentalizzazioni che possono generare timori tra i lavoratori,  i cittadini e le imprese verità.
E’ necessario dire la verità, con semplicità e a chiare lettere.

Il Partito Democratico sostiene l’aggregazione tra AMIU ed IREN perché: 

AMIU da sola…
- non sarebbe più in grado di garantire un servizio efficiente di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella nostra città
- non avrebbe i capitali necessari per attivare investimenti per la realizzazione di nuovi impianti
- dovrebbe ridurre l’occupazione e i redditi dei lavoratori e non potrebbe partecipare alla gara oggi fissata per il 2020
- l’azienda dovrebbe essere interamente sostenuta dalle tariffe che crescerebbero di più del 20% nei prossimi due anni.

Perché IREN
Perché IREN è una società pubblica, partecipata anche dal Comune di Genova, e quindi l’aggregazione con AMIU mantiene il controllo pubblico sul ciclo dei rifiuti.
Perché IREN è un soggetto industriale che gestisce già i rifiuti in importanti città italiane come Torino, Reggio Emilia, Parma.
Perché con l’aggregazione con IREN AMIU diventerà l’azienda di riferimento per la raccolta dei rifiuti in Liguria.


PERCHE’ CON QUESTA SCELTA SI OTTENGONO
Il prolungamento del Contratto di Servizio per AMIU senza gara.
Il mantenimento di tutti i posti di lavoro di AMIU, a parità di reddito, e possibilità di stabilizzare subito più di 30 precari.
L’attivazione di investimenti per:
- un miglioramento del servizio di raccolta e spazzamento;
- una gestione del ciclo dei rifiuti sostenibile dal punto di vista ambientale;
- tariffe più eque e senza aumenti legati all’inefficienza di azienda e comune.
In particolare il Partito Democratico è intervenuto con sue proposte per rendere trasparente il percorso che porterà nei prossimi due mesi alla definizione della nuova TARI, che dovrà essere condivisa con cittadini e imprese sulla base delle nuove capacità industriali di AMIU derivanti dall’aggregazione.