I dati emersi dall'indagine sull'impatto del crollo del Morandi rispetto all'economia cittadina - analisi realizzata da Confindustria Genova, Camera di Commercio di Genova con la collaborazione dell'Università di Genova - confermano quanto sia necessario potenziare ulteriormente alcuni strumenti a favore di imprese e lavoratori, perché quanto previsto nel Decreto Genova non è assolutamente sufficiente.

Occorre soprattutto puntare su efficaci strumenti di welfare aziendale e ammortizzatori sociali: dal governo devono arrivare più risorse per ampliare gli interventi sia in termini "geografici", andando ad ampliare l'area coinvolta dalle misure a sostegno dei lavoratori, sia in termini temporali, prevedendo ad esempio di estendere la cassa integrazione in deroga a due anni, come richiesto più volte e in diverse sedi istituzionali dal Partito democratico.

L'assenza del viadotto sul Polcevera sta altamente influenzando il presente e il futuro della nostra città, come dichiarato dal vicedirettore di Confindustria Genova. Il disagio che lavoratori e aziende si trovano ogni giorno a dover affrontare emerge con evidenza dal dato che il crollo del Morandi ha allungato i tempi di spostamento per il 69,48% dei genovesi, con un impatto di 64 milioni all'anno sull'economia cittadina. Non si tratta quindi di essere pessimisti, ma di guardare in faccia la realtà che i numeri di questa analisi ci riportano con fedeltà e precisione. Continueremo a batterci perché, in sede di discussione della legge nazionale di bilancio, vengano destinate nuove risorse per i lavoratori genovesi danneggiati dal crollo.

Pd Genova