Sono circa 380 a Genova e oltre 500 in tutta Italia i lavoratori a rischio a causa della crisi di Qui!Group.
Purtroppo, fino ad oggi, da parte di chi guida le istituzioni locali e regionali, a parte generiche dichiarazioni di preoccupazione e solidarietà nei confronti delle realtà coinvolte, non si è registrato nessun interessamento concreto alla vicenda. Il Partito Democratico, attraverso gli eletti ad ogni livello, si è mosso per chiedere di avviare un confronto attraverso tavoli istituzionali volti a trovare possibili soluzioni.
Nello specifico in Regione il Gruppo consiliare del Pd ha richiesto la convocazione sul tema della Commissione sviluppo economico, in Comune è stata presentata una interrogazione scritta da parte del Pd ed in entrambi i Consigli sono stati presentati e approvati ordini del giorno per avviare tavoli istituzionali tra Regione, Comune, azienda e sindacati utili a salvaguardare sia i lavoratori dell'azienda che le imprese e i commercianti che vantano crediti nei confronti di Qui!Group. Ma dalle maggioranze di centrodestra non è giunta alcuna risposta. 
Oggi prendiamo atto positivamente dell'istanza dell'azienda di accedere all'amministrazione straordinaria, con l'obiettivo di tutelare i dipendenti, gli esercenti partner della società, i clienti e i titolari dei buoni pasto.
Da parte nostra continueremo a seguire la vicenda e a chiedere un impegno forte da parte delle istituzioni in questa vertenza.

Cristina Lodi, capogruppo Pd Comune di Genova
Giovanni Lunardon, capogruppo Pd Regione Liguria
Alberto Pandolfo, segretario Pd Genova