Accogliamo con piacere la soddisfazione espressa dall’assessore comunale ai Servizi Sociali, Francesca Fassio, circa il numero di richieste pervenute, in questi primi giorni, al numero verde dedicato al Reddito di Inclusione.

Questo significa che il ReI, fortemente voluto dal Governo nazionale e dal PD, va nella giusta direzione e che i cittadini sono interessati a questo strumento di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.
Ci spiace però constatare, dalle dichiarazioni odierne, che l’assessore Fassio non conosce il ReI e i compiti che il Comune deve assolvere per permetterne il buon funzionamento.
L’Amministrazione non è chiamata semplicemente a raccogliere le domande e a trasmetterle all’INPS. Il compito del Comune è molto più complesso ed incisivo, perché indirizzato ad aiutare le persone che vogliono uscire da uno stato di indigenza ed emarginazione.
L’attivazione del beneficio economico relativo al ReI è infatti subordinata alla sottoscrizione di un progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà. Un percorso nel quale la persona deve essere accompagnata proprio dal Comune, in collaborazione con i Centri per l’Impiego.
Ci auguriamo che nei prossimi giorni l’assessore Fassio ci dia notizia su come il Comune di Genova intende concretizzare questo impegno fondamentale perché il Reddito di Inclusione raggiunga il suo vero obiettivo che non è quello esclusivo di fornire un aiuto al reddito, quanto quello di più ampio respiro di dare alle persone un’occasione di riscatto ed emancipazione sociale.

Cristina Lodi, capogruppo PD Comune di Genova