No, non siamo tutti uguali.
Qualcuno è più uguale degli altri.
Questa è la democrazia in salsa Movimento 5 Stelle.

Se il candidato non piace a Beppe Grillo, la votazione si annulla. E se gli attivisti non scelgono quello che piace a Grillo, l’alternativa è che il Movimento non parteciperà alle elezioni. E’ a questa scelta che oggi sono chiamati gli attivisti 5 Stelle. O così o pomì. Prendere o lasciare. E se non siete d’accordo “fidatevi di me”.

Proprio perché non ci fidiamo, noi ci teniamo stretta la “nostra” democrazia, fatta a Genova di 62 Circoli, in cui si discute, si approfondisce, si decide senza diktat del “Garante” di turno.

Abbiamo sempre fatto così e continueremo a farlo. Perché la partecipazione e il confronto sono fondamentali quando si fa politica. E quando si vuole rappresentare con verità e rispetto la volontà dei cittadini. Che non sono sudditi, come pensa Grillo.

Alessandro Terrile, Segretario PD Genova