Un drammatico déjà vu. E l’impressione di essere ripiombati in un passato cupo, violento e terribile che non vogliamo rivivere. Sono le sensazioni che il leader della Lega Nord è riuscito a farci provare sabato scorso con le sue parole contro i migranti.

Nel corso della sua visita a Recco, Salvini ha evocato, contro i migranti, strategie di pulizia via per via, quartiere per quartiere e se necessario anche con le maniere forti. Dichiarazioni spregevoli, che non a caso hanno suscitato una eco immediata e diffusa sui media.

Se questo era l’intento del leader del Carroccio, il risultato gli è riuscito. Ma gli è riuscito male, perché ancora una volta Salvini ha mostrato il suo vero volto: violento, pericoloso e razzista. Il volto di una destra xenofoba e fascista che sta cercando sempre più di farsi avanti in Europa.

Bene ha fatto Paolo Pezzana, sindaco di Sori e responsabile Welfare e Immigrazione per Anci,  a stigmatizzare la posizione di Salvini e a rispondergli immediatamente.

Pezzana, a differenza di Salvini, conosce bene e seriamente il tema dei migranti e le difficoltà legate alla gestione di questo fenomeno, se si vuole raggiungere l’obiettivo di conciliare accoglienza e integrazione.

Un lavoro duro e delicato quello di Pezzana, che il sindaco porta avanti quotidianamente nel suo Comune e per il quale si adopera all’interno dell’Associazione dei Comuni. Ecco perché la richiesta delle sue dimissioni dall’Anci, avanzata nelle ultime ore dalla Lega Nord, è del tutto fuori luogo e paradossale.
A Paolo Pezzana la nostra totale solidarietà e il rinnovo della nostra fiducia.

Alessandro Terrile, segretario PD Genova