Abolire due strutture di missione come #ItaliaSicura e #ScuoleSicure è una scelta gravissima da parte del Governo giallo-verde, che sembra punire chi ottiene risultati.
Grazie a #ItaliaSicura, sul nostro territorio sono stati finanziati e avviati cantieri per 400 milioni di Euro, destinati a opere fondamentali nella lotta al rischio alluvioni e al dissesto idrogeologico. E anche sul fronte dell’edilizia scolastica, il centrosinistra ha portato importanti finanziamenti a Genova, come nel resto d'Italia. 
Attraverso un'organizzazione da "task force", le due strutture sono riuscite a impiegare risorse e avviare cantieri, laddove in passato si era fallito perché i fondi erano rimasti in larga misura inutilizzati.
Nel caso delle scuole, ad esempio, il problema era la frammentarietà fra i vari Ministeri ed enti e l’incapacità di spesa conseguente. I nostri Governi hanno riunito le fonti di finanziamento riportandole al Miur, costituito la task force presso la Presidenza del Consiglio, rimesso in piedi l’Osservatorio sull’edilizia scolastica, riavviata l’Anagrafe dell’edilizia scolastica e soprattutto eliminato dal Patto di stabilità le spese dei Comuni per questo tipo di interventi.
Le unità di missione, volute dai Governi di centrosinistra, hanno risolto molte situazioni di rischio, dimostrando con i fatti il concetto che la prevenzione è il miglior modo di prendersi cura dei territori e dei cittadini. I problemi possono e devono venir affrontati prima dell'emergenza, quando tutto diventa invece più complicato, drammatico e maggiormente costoso sul piano delle misure da mettere in atto.
Adesso rimane l'incognita di cosa accadrà dei cantieri già avviati e dei progetti già approvati. Quello di fare passi indietro è un forte timore e per il nostro territorio sarebbe davvero un grave danno, sia per la prevenzione del dissesto idrogeologico sia per la prioritaria sicurezza degli edifici scolastici, considerato che la grave situazione delle scuole necessita di un piano almeno decennale di interventi che è stato concretamente avviato, ma a questo punto non si sa quale fine farà.
Il PD è in campo per ascoltare, per confrontarsi, per informare i cittadini sullo stato di avanzamento dei lavori: lo abbiamo fatto sui territori della Val Bisagno con le giornate dedicate alla lotta al dissesto idrogeologico e continueremo a farlo e soprattutto a vigilare perché i cantieri procedano e non vengano sottratte risorse al nostro prezioso territorio.

Alberto Pandolfo, segretario PD Genova
Simone Barbagallo, responsabile Territorio PD Genova
Alberto Balbi, responsabile Saperi PD Genova