La proposta dei consiglieri di FdI in Comune di intitolare a Genova, a pochi giorni dal ricordo del 30 giugno 1960, una via a Giorgio Almirante è una vergognosa provocazione alla città e alla sua storia. Provocazione che respingeremo con la necessaria determinazione nelle sedi istituzionali.
Soprattutto è un evidente tentativo, messo in opera da consiglieri della maggioranza di centrodestra, di distogliere l'attenzione dal vuoto amministrativo che sta caratterizzando la giunta Bucci, tra  retromarce e promesse mancate.
Soltanto per citare gli ultimi due episodi: Bucci si reca in visita agli abitanti di Begato e dichiara di voler passare la gestione delle case popolari da  Arte al  Comune, senonché, il giorno dopo, il presidente di Regione Toti lo smentisce, mentre l'assessore comunale lavora alla convenzione tra Comune e Arte come se le dichiarazioni di Bucci non fossero mai esistite.
Clima altrettanto confuso quando si parla di AMIU: qualche giorno fa in Commissione è emerso che la riapertura di Scarpino slitta ancora e che non si ha la più pallida idea di come finanziare e come realizzare gli impianti decisivi per chiudere il ciclo dei rifiuti. Siamo nel marasma totale.
Iniziative spudorate, come quella del consigliere Campanella, servono solo a far parlare d’altro, sperando di stendere un velo pietoso sui limiti e gli errori della Giunta e di Bucci.

Cristina Lodi, capogruppo PD Comune Genova
Alberto Pandolfo, segretario PD Genova
Giovanni Lunardon, capogruppo PD Regione Liguria
Vito Vattuone, segretario regionale PD Liguria