REI

A partire dal 1° giugno 2018 con comunicazione INPS 1972/2018 si è previsto, l'ampliamento della platea dei beneficiari del reddito di inclusione abrogando i requisiti collegati alla composizione del nucleo familiare richiedente. Sarà quindi possibile l'accesso al REI anche ai nuclei familiari che non hanno un minore, un disabile, un disoccupato ultra55enne o una donna in stato di gravidanza.

Saranno valutate, pertanto, esclusivamente le condizioni economiche tra cui in particolare: 
1) un ISEE del nucleo familiare non superiore a 6.000 euro;
2) un ISR, cioè la componente reddituale dell'ISEE, non superiore a 3mila euro;
3) un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro;

4) un valore del patrimonio mobiliare, non superiore alla soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo componente, fino ad un massimo di euro 10.000.


A questo link il dépliant del Gruppo Consiliare PD in Comune a Genova sul Reddito di Inclusione


Si scrive REI. E si legge no alla povertà, sì al lavoro e alla dignità. Ma cosa significa veramente questo acronimo che sta per Reddito di Inclusione?

L'occasione giusta per scoprirlo sarà l'incontro organizzato dal gruppo del PD in Comune che dà appuntamento a tutti per mercoledì 15 novembre alle ore 17.00 a Palazzo Tursi, nel Salone di Rappresentanza.

In questa sede, esperti di welfare locali e nazionali illustreranno le caratteristiche di questo nuovo strumento di politica sociale introdotto dal Governo.

Pochi infatti oggi conoscono il REI e molti perciò rischiano di perdere un'opportunità di aiuto, considerato che i tempi stringono. Infatti il Reddito di Inclusione entrerà in vigore il primo gennaio 2018 e dal primo dicembre 2017 sarà possibile fare domanda per usufruirne.

Per questo ci stiamo impegnando per promuovere tra i cittadini la conoscenza di questo strumento e fare in modo che venga utilizzato da chi ne ha bisogno.

Il REI è uno strumento di contrasto alla povertà che sostituisce il Sostegno all'inclusione attiva (Sia) e l'Asdi, l'Assegno di disoccupazione.

Il Rei consiste in un assegno mensile che può variare da 190 ai 485 euro per una durata massima di 18 mesi

Beneficiari: famiglie con Isee inferiore a 6 mila euro e con figli minori o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultracinquantenni.

Per accedere a questo contributo è necessaria l'adesione a un progetto personalizzato per il superamento della condizione di povertà.

Alcuni dati:

In Italia, un milione e 619 mila famiglie, soprattutto con minori, vivono in condizioni di povertà assoluta. Si tratta del 7,9% della popolazione.

In Liguria, le persone povere sono 104.324, 24 mila minori e circa 41 mila famiglie.

La dotazione economica del Rei, a livello nazionale, è di 1,7 miliardi per il 2018 e 2,2 miliardi per il 2019.

La quota del Rei per la Liguria sarebbe di 31 milioni e 122 mila euro.