REI

Si scrive REI. E si legge no alla povertà, sì al lavoro e alla dignità. Ma cosa significa veramente questo acronimo che sta per Reddito di Inclusione?

L'occasione giusta per scoprirlo sarà l'incontro organizzato dal gruppo del PD in Comune che dà appuntamento a tutti per mercoledì 15 novembre alle ore 17.00 a Palazzo Tursi, nel Salone di Rappresentanza.

In questa sede, esperti di welfare locali e nazionali illustreranno le caratteristiche di questo nuovo strumento di politica sociale introdotto dal Governo.

Pochi infatti oggi conoscono il REI e molti perciò rischiano di perdere un'opportunità di aiuto, considerato che i tempi stringono. Infatti il Reddito di Inclusione entrerà in vigore il primo gennaio 2018 e dal primo dicembre 2017 sarà possibile fare domanda per usufruirne.

Per questo ci stiamo impegnando per promuovere tra i cittadini la conoscenza di questo strumento e fare in modo che venga utilizzato da chi ne ha bisogno.

Il REI è uno strumento di contrasto alla povertà che sostituisce il Sostegno all'inclusione attiva (Sia) e l'Asdi, l'Assegno di disoccupazione.

Il Rei consiste in un assegno mensile che può variare da 190 ai 485 euro per una durata massima di 18 mesi

Beneficiari: famiglie con Isee inferiore a 6 mila euro e con figli minori o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultracinquantenni.

Per accedere a questo contributo è necessaria l'adesione a un progetto personalizzato per il superamento della condizione di povertà.

Alcuni dati:

In Italia, un milione e 619 mila famiglie, soprattutto con minori, vivono in condizioni di povertà assoluta. Si tratta del 7,9% della popolazione.

In Liguria, le persone povere sono 104.324, 24 mila minori e circa 41 mila famiglie.

La dotazione economica del Rei, a livello nazionale, è di 1,7 miliardi per il 2018 e 2,2 miliardi per il 2019.

La quota del Rei per la Liguria sarebbe di 31 milioni e 122 mila euro.