I candidati PD-Art.1-Psi al Consiglio comunale

Quaranta persone, donne e uomini, che credono in un progetto diverso di città, per una Genova giusta, europea e solidale. 
Sono i candidati in Consiglio comunale di PD-Art.1-Psi a sostegno di Ariel dello Strologo in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno.
Una lista aperta alla città, dove i movimenti, le associazioni e i partiti politici trovano spazio in un progetto che non vuole limitarsi a un percorso di poche settimane, ma che guarda al presente e al futuro.
“La lista dei nostri candidati al Consiglio comunale – dichiara Simone D’Angelo – è aperta alla cittadinanza e mette insieme esperienza e innovazione. Ritroviamo tante e tanti iscritti e militanti del PD, consiglieri comunali e municipali uscenti e molte persone che arrivano dalla società civile, dal mondo delle associazioni territoriali e di categoria. Oggi con la presentazione della lista portiamo il risultato di un percorso iniziato con il Congresso del Pd, per aprirci alle migliori energie di Genova e dare linfa nuova al Partito e alla città”.
Casa per casa, strada per strada, porteremo le istanze di una comunità democratica e plurale: la lotta alle disuguaglianze, la necessità di dare opportunità alle giovani generazioni e di investire sull’istruzione, sullo sviluppo e sulla mobilità sostenibili, l’attenzione alle fragilità della nostra società.
Per una Genova che sia una città di tutte e tutti.
Ecco l’elenco dei candidati:
1. D’Angelo Simone detto “Dangelo” – 1987 
2. Alfonso Donatella Anita – 1957 
3. Benassi Claudia – 1952 
4. Bignone Santo – 1971
5. Borsatti Cecilia – 1979 
6. Bruzzone Rita detta “Rita” – 1966 
7. Camponero Francesca – 1959 
8. Canessa Cerchi Vittoria detta “Canessa” – 1990
9. Caputo Martina – 1991 
10. Cordone Flora – 1996 
11. Crivello Giovanni Antonio detto “Gianni” – 1952 
12. Curreli Stefano – 1985
13. Dellacasa Simonetta Fortunata – 1954 
14. Ferrando Roberto – 1966 
15. Ferrari Renato – 1980 
16. Figari Giuseppe – 1949 
17. Fonsa Nicola – 1977
18. Frigerio Enrico – 1988 
19. Grassi Mina- 1953 
20. Isola Valentina – 1985 
21. Kaabour Si Mohamed detto “Simo” – 1981
22. Lodi Cristina – 1970 
23. Lo Monaco Silvana – 1967
24. Maccagno Paola – 1960 
25. Manzella Fabio – 1990
26. Maranini Fabrizio detto “Fabrizio” – 1967
27. Marotta Massimiliano – 1968
28. Natta Rosangela – 1960
29. Oppedisano Corrado – 1962
30. Pagliani Paola – 1956
31. Pandolfo Alberto – 1985 
32. Pasquarella Emilio – 1964
33. Passanisi Paola – 1959
34. Patrone Davide -1997 
35. Repetto Vittoria Diana – 1951
36. Russo Monica – 1973
37. Schenone Silvia – 1979
38. Sobrero Davide – 1975
39. Tanda Federico – 1990 
40. Villa Claudio -1962

Genova, una città per tutte e tutti

È iniziata ieri la nostra campagna elettorale per una Genova di tutte e tutti.
La nostra città ha bisogno di un’inversione di rotta per affrontare tutte le criticità dell’oggi, a partire dalla lotta alle disuguaglianze, ma con lo sguardo rivolto al domani, alla Genova che vogliamo costruire insieme: solidale e attrattiva, europea e connessa, viva e sostenibile.
Presenteremo una lista aperta, plurale che valorizza i progetti politici e mette al centro le persone, i movimenti ambientalisti e femministi, le esperienze della società civile.
Abbiamo bisogno di ridefinire la connessione tra rappresentanti e rappresentati, per questo faremo una campagna elettorale casa per casa, strada per strada, portando la politica e le nostre proposte nelle case delle persone.
Vogliamo una Genova per tutte e tutti. La sfida è partita.

Al Cep manca il medico di famiglia. Bucci risolve con il taxi

La strana idea di trasporto pubblico della Giunta Bucci: mesi e mesi di metropolitana e ascensori gratuiti a ridosso della campagna elettorale, e 182 corse di autobus tagliate al giorno.
Da lunedì 4 aprile, mentre l’amministrazione continua a celebrare e prorogare la sperimentazione della metro e degli impianti verticali gratis, chi ha bisogno dell’autobus per spostarsi in città andrà incontro a inevitabili disagi. Poco importa che le persone abbiano già pagato i loro abbonamenti annuali e facciano affidamento sul trasporto pubblico: la Giunta Bucci e AMT le lasciano a piedi.
182 corse giornaliere in meno disposte su tutto il territorio di Genova, tra cui gli autobus 1 e il 18, che fanno tratte molto lunghe e sono sempre ricolmi di passeggeri.
Il 32, che collega il centro con la zona di San Teodoro perderà il 10% delle sue corse attuali, così come il 53, che, oltre a servire il quartiere di Borzoli, ha anche un’importante funzione di collegamento tra Ponente e Val Polcevera, perderà l’11,3% delle sue corse attuali.
Anziché incentivare l’uso del trasporto pubblico e migliorare i collegamenti soprattutto dai quartieri collinari e periferici, Bucci taglia i pochi mezzi disponibili.

La parità di genere è una priorità per il Partito Democratico

La parità di genere è una priorità del Partito Democratico, ma la parità nelle liste elettorali non è abbastanza.
Da molto tempo ci siamo imposti di rispettare la regola del 50% candidate e 50% candidati e fino ad ora siamo stati l’unico partito a farlo, ma non basta.
Dobbiamo lavorare tutto l’anno a consolidare il ruolo politico delle donne nel nostro partito, non gli ultimi due mesi prima delle elezioni. Il lavoro che stanno facendo le assessore nei Municipi dimostra la grande competenza e qualità di persone che meritano di essere premiate. Non solo bisogna farlo perché è giusto, ma perché miglioreremo la politica se nelle istituzioni ci saranno più donne.
E lo deve fare soprattutto il PD, che in questa città è l’unico che ha espresso la prima donna al vertice della Provincia, la prima donna sindaca, la prima presidentessa di Municipio e anche la prima candidata presidentessa in Regione.

Al Cep manca il medico di famiglia. Bucci risolve con il taxi

Al CEP anche l’ultimo medico di base è andato in pensione e la Giunta Bucci risolve il problema con i taxi e i privati.
In un mondo normale Regione Liguria dovrebbe assicurare la diffusione sul territorio dei medici di famiglia e il Comune di Genova dovrebbe garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente anche nei quartieri collinari.
Né la Regione né il Comune però sono in grado di tutelare i cittadini con un servizio pubblico efficace, e siccome la campagna elettorale è alle porte a Tursi hanno un colpo di genio: trasportiamo in taxi i pazienti ultrasettantenni, che diversamente sono costretti a lunghi tragitti per raggiungere i medici di famiglia che hanno lo studio più a valle.
A pagare per il servizio sarà il Comitato Macula, un’associazione che lotta contra la maculopatia, ben conosciuta dal Vicesindaco e assessore alla salute, che è appunto un medico oculista.
Giubilo, applausi e comunicati stampa tra la Giunta Bucci.
Ma può davvero essere questa la soluzione? Una grande città come Genova può permettersi di superare l’inefficienza dei servizi pubblici con la loro privatizzazione? Troveremo sempre un’associazione amica che si fa carico dei costi, o prima o poi ci diranno che il taxi va pagato? E negli altri quartieri collinari rimasti senza medico, come Crevari o Fabbriche, attiviamo il taxi pure lì?
Dall’universalismo dei servizi passiamo al feudalesimo, in cui dovremo ringraziare le amministrazioni pubbliche che non sanno organizzare trasporti e salute, ma che poi trovano un amico che ci paga il taxi per qualche settimana.

Migliaia di abitanti persi da Genova, ma per Bucci tutto bene

Nell’ultimo anno Genova ha perso altri 5.722 abitanti. Il primo gennaio 2021 erano 566.410, mentre al primo gennaio 2022 sono 560.688.
Un decremento demografico sempre più vertiginoso, che solo negli ultimi cinque anni di amministrazione Bucci segna un -22.913 alla voce cittadini genovesi. La popolazione di Arenzano e Recco sommata e sparita.
Nemmeno l’immigrazione riesce a compensare una situazione drammatica a cui il centrodestra non ha fatto nulla per porre rimedio: gli under 25 che possono permetterselo emigrano altrove a studiare e cercare lavoro, mentre a Genova aumentano gli anziani e la popolazione diminuisce. Per il Sindaco Bucci però va tutto bene e la colpa è dell’ISTAT, non della sua totale assenza di misure per rispondere a un’emergenza sempre più complessa.
È urgente investire sulla formazione, sull’istruzione, sull’attrattività di Genova per le giovani generazioni che possano vedere nella nostra città il loro presente e il loro futuro: servono più opportunità culturali, formative e lavorative.
La città patinata e dei tappeti rossi di Bucci è un fallimento che era annunciato, una città per pochi interessi privati che si riduce ad essere un dormitorio senza identità.

Genova in piazza per la pace

Ieri sera eravamo tante e tanti in piazza De Ferrari per dire no alla guerra. Una risposta immediata, necessaria, a quanto sta accadendo in Ucraina.
Le iniziative si sono moltiplicate in tutta Italia e il messaggio arriva forte e chiaro: scendiamo in piazza per la pace.

Quattro anni di annunci, ma la Marinella è ancora un cantiere

Questa di Marinella è la storia vera: quattro anni di annunci ed è ancora un cantiere a primavera.
Dal dicembre 2017 si sono susseguiti decine di annunci, sopralluoghi, conferenze stampa, ma i lavori che dovevano partire a febbraio 2018 non partono fino a giugno 2020, con previsione di completamento entro febbraio 2021. A marzo 2021, la promessa è che saranno compiuti entro la fine dell’estate.
Ad oggi, l’ultimo cartello sui ponteggi parla di fine lavori per il 31 dicembre 2021. Siamo a febbraio 2022, la Marinella è ancora un cantiere, e per di più vuoto. Nessuno ci lavora da settimane.
In Comune abbiamo chiesto aggiornamenti: l’assessore al patrimonio ha promesso che i lavori riprenderanno la settimana prossima.
Intanto la Giunta prepara i teloni per coprire la Marinella, in vista della prossima Euroflora.

Gramsci è vivo

Ottantacinque anni moriva Antonio Gramsci.
Una vita breve. Una vita divisa tra la lotta politica e l’impegno intellettuale, tra le occupazioni di fabbrica e le prigioni fasciste. Prigioni non in grado però di incatenarne il pensiero, neanche alla sua morte.
«Gramsci is dead, Gramsci è morto recitava il titolo del libro di qualche anno fa di Richard Day», scriverà Guido Liguori.
«Voleva dire che era morta la sua teoria dell’egemonia e più in generale il suo pensiero politico, in favore di una teoria immediatistica e di una azione inevitabilmente e dichiaratamente parziale degli attori sociali marginalizzati e divisi.
E invece Gramsci è vivo. È il saggista italiano più diffuso nel mondo, in tutte le lingue e tutti i continenti.
Gramsci è vivo e lotta, lotterebbe insieme a noi, se noi sapessimo anche minimamente essere degni del suo esempio di vita e del suo pensiero rivoluzionario».

Genova democratica, Genova antifascista

“Popolo genovese esulta. L’insurrezione, la tua insurrezione, è vinta. Per la prima volta nel corso di questa guerra, un corpo d’esercito agguerrito e ancora bene armato si è arreso dinanzi a un popolo. Genova è libera. Viva il popolo genovese, viva l’Italia”.
Paolo Emilio Taviani, il partigiano Pittaluga, annuncia alla radio la liberazione di Genova.
Genova democratica, Genova antifascista.
Viva il 25 aprile, viva la Resistenza!

Lo strano caso dell’ex cinema Chiabrera

Lo strano caso degli immobili in via Chiabrera: a Genova i prezzi calano ovunque, ma l’ex cinema passa dai 110.800€ del 2021 ai 541.920€ a cui il Comune ha deciso di acquistarlo.
Nell’ambito del programma ministeriale PINQuA il Comune di Genova acquista una serie di immobili nel Centro Storico per un valore di 3,6 milioni di Euro. Questa mattina la delibera di autorizzazione è arrivata ai consiglieri comunali senza neppure una fotografia, una planimetria, o la perizia estimativa dei beni.
Tra gli immobili c’è anche l’ex Cinema Chiabrera, oggetto nel 2018 di una procedura esecutiva e valutato 197.000€ dal perito nominato dal Tribunale di Genova. Dopo alcuni tentativi di vendita deserti, l’immobile è stato aggiudicato a 110.800 Euro con decreto di trasferimento del 11 febbraio 2021.
Quali sono le ragioni per cui un immobile venduto l’anno scorso a 110.800 Euro oggi viene acquistato dal Comune di Genova a 440.000 Euro oltre IVA e costi accessori?
Lo abbiamo chiesto questa mattina in Commissione Consiliare, ma nessuno è stato in grado di risponderci. Abbiamo consegnato agli uffici copia della perizia depositata in Tribunale nel 2018, e chiesto e ottenuto il rinvio della delibera di autorizzazione all’acquisto.
Attendiamo risposte dalla Giunta.

Estese a tutti i rifugiati le agevolazioni per i profughi ucraini

Una buona notizia dal Consiglio Comunale di oggi: non esistono profughi di serie A e di serie B.
È stato approvato all’unanimità il nostro ordine del giorno che chiedeva che le agevolazioni e le gratuità accordate ai profughi ucraini dalle amministrazioni pubbliche e da enti privati fossero estese ad ogni rifugiato e richiedente asilo residente nella nostra città.
In queste settimane Genova sta ospitando numerosi profughi ucraini fuggiti dalla guerra e dalla devastazione del loro Paese a seguito dell’invasione da parte dell’esercito russo, ed è doveroso che le tutele e le misure che li riguardano siano concesse anche a tutti coloro che beneficiano di protezione internazionale.

Giro d’Italia su Ponte San Giorgio: il sindaco non rispetta le famiglie delle vittime

La voglia di propaganda del sindaco Bucci, specie in campagna elettorale, non si ferma. Neanche di fronte ai sentimenti dei familiari delle vittime di ponte Morandi.

In risposta all’idea del primo cittadino di far passare la carovana del Giro d’Italia sul Ponte San Giorgio, il Comitato presieduto da Egle Possetti aveva detto “No, grazie”. Perché per chi su quel ponte, il 14 agosto 2018, ha perso un figlio, un genitore, un amico, quello è e rimane il luogo del drammatico ricordo, la testimonianza di una tragedia che si sarebbe dovuta evitare.

Ma, di fronte all’opportunità di fare propaganda da un palcoscenico nazionale, Bucci non ha tenuto conto di questo desiderio dei parenti delle vittime e ha proseguito dritto per la sua strada. E così il prossimo 19 maggio vedremo transitare i corridori in gara per la maglia rosa su Ponte San Giorgio.

La narrazione del magnifico modello Genova dovrebbe avere il limite della dignità e del rispetto per le vittime e per i loro familiari. Ma si sa, siamo in campagna elettorale.

PD Genova

Gruppo PD Comune di Genova

Inaccettabili le dichiarazioni di Toti su 25 aprile e Anpi

Le parole del Presidente della Regione Liguria Toti rivolte all’ANPI sono inaccettabili.
Il 25 Aprile è la festa di tutti i democratici e di tutti gli antifascisti.
Lascia quantomeno perplessi che dalla destra nostrana, quella che governa la nostra Regione guidata da Toti stesso, quella che in questi anni non ha mai nascosto il sostegno (ricambiato) a Putin, arrivi oggi la pretesa di decidere chi è degno o meno di festeggiare la Liberazione.
Preoccupa constatare che chi è chiamato a guidare la più alta istituzione regionale non abbia però chiaro un punto fondamentale: l’antifascismo non è solo memoria, ma è pratica quotidiana e costante nel segno dei valori della Costituzione.
Toti dovrebbe ricordarsene nell’esercizio del suo incarico istituzionale, dove invece pesano i silenzi laddove servirebbero invece parole di chiarezza. Dalla mancata condanna dell’assalto alla CGIL a Roma, al rifiuto di sostenere lo scioglimento di Forza Nuova in Consiglio Regionale.
Eviti pertanto di dare patenti di antifascismo. Perché non ha né il diritto né la credibilità per poterlo fare.
Il Segretario Simone D’Angelo

Genova è la città più vecchia d’Europa

Una città che non è per giovani, ma nemmeno per vecchi.
È quanto emerge dall’ultimo report della fondazione Openpolis, che rileva come nonostante Genova sia la città più vecchia d’Europa, tra i grandi centri urbani italiani è quella che spende meno per l’assistenza agli anziani. Peggio, fa solo Bari.
I comuni con più di 200mila abitanti spendono in media 16,7 euro pro capite per dare cure e sostegno alla popolazione anziana, ma Genova ne spende solo 13,79.
Il quadro è ancora più grave, se si pensa che a Genova ci sono 56mila over 65 che vivono soli e il 28% dei pensionati genovesi non percepisce più di mille euro mensili lordi. Povertà materiale e immateriale, con persone spesso isolate in quartieri collinari e private di servizi e opportunità.
La politica non può abbandonarle.

NOTIZIE DAL GRUPPO PD IN COMUNE

GENOVA INTITOLERÀ UNA STRADA O UNA PIAZZA A EMANUELA LOI, MEMBRO DELLA SCORTA DI BORSELLINO CHE VENNE UCCISA NELLA STRAGE DI VIA D’AMELIO. MOZIONE DI LODI E TINI NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Genova, 8 marzo 2022

Nella Giornata Internazionale della Donna il Comune di Genova decide di intitolare una strada o una piazza  a Emanuela Loi, tra i componenti della scorta del giudice Paolo Borsellino e uccisa nella strage di via D’Amelio per mano della mafia.
Il Consiglio comunale ha infatti approvato all’unanimità la mozione presentata da Cristina Lodi (PD) – prima firmataria – e Maria Tini (M5S), per onorare la memoria di una tra le prime donne poliziotto adibite in Italia al servizio scorte e la prima agente donna della Polizia di Stato a restare uccisa in servizio. Il 5 agosto 1992 ad Emanuela Lodi è stata conferita la Medaglia d’oro al valor civile per la dedizione e il coraggio espressi nel servizio, fino al sacrificio della propria vita.
“Da anni la sorella Maria Claudia tiene vivo il suo ricordo insieme all’Associazione Libera e da tempo il “Comitato per gli Immigrati contro ogni forma di discriminazione” attraverso la su presidentessa Aleksandra Matikj conduce una campagna di sensibilizzazione affinché attraverso l’intitolazione di una Via o una Piazza venga ricordata anche a Genova – dichiara Cristina Lodi – . Ad Emanuela Loi sono state intitolate scuole a Genova, Sestu, Nettuno, Carbonia, Cefalù, Bagheria, Carini, Roma, Palermo e Mediglia. Inoltre, le sono state dedicate vie e piazze in più di quaranta comuni italiani tra cui Milano, un parco a Ceranova (PV), Sassari, Quattro Castella, Terni, Savigliano, Vimodrone, Lodi, Pisa, Rivoli e Bari, un ponte a Monserrato (SP) e un anfiteatro sul lungomare Falcone e Borsellino a Lamezia Terme. E presto a questa lista potrà aggiungersi anche la nostra città, un risultato che accogliamo con molta emozione specie in un momento delicato come quello che stiamo vivendo”.

SICUREZZA STRADALE, PANDOLFO: “L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE PENSA SOLO ALLE MULTE”

Genova, 8 marzo 2022

La sicurezza stradale non passa esclusivamente dalle contravvenzioni. Altrettanto essenziale, anzi di primaria importanza, è la prevenzione ad esempio con la manutenzione delle strade come strumento per limitare gli incidenti. Lo ha ricordato quest’oggi il consigliere comunale Alberto Pandolfo, con un’interrogazione urgente alla giunta.
“In passato, di fronte al problema di strade pericolose, il tracciato è stato messo in sicurezza e poi si è intervenuti con gli strumenti di controllo. Così hanno lavorato le precedenti amministrazioni sulla sopraelevata, prima resa sicura e poi sottoposta al controllo del tutor, che funziona – . Oggi invece il Comune stia facendo le cose al contrario”.
Il consigliere Pandolfo ha portato all’attenzione della giunta la situazione di via Guido Rossa, dove le precedenti amministrazioni comunale e regionale aveva previsto un tracciato e un progetto sicuro, mentre questa amministrazione ha agito sul controllo. Lì il controllo funziona, perché c’è stato un lavoro a monte.
E, sulla sopraelevata, Pandolfo ha evidenziato la coda di tutte le mattine, anche se non ci sono auto in panne o incidenti. Esiste un problema duplice allo sbocco a Sampierdarena: in direzione WTC un cantiere che non fa defluire il traffico e in direzione Genova Ovest, un restringimento per delle verifiche sul cavalcavia che sovrasta via Cantore, che era stato annunciato per dieci giorni, ma si protrae da due mesi.
“Veniamo a Corso Europa, oggetto di questa interrogazione – ha proseguito Pandolfo – . Il suo tracciato di oltre sei chilometri è estremamente disordinato, per natura, non confinato, pieno di variabili, di intersezioni. Eppure, nulla si è fatto per regolarizzare le doppie file, la sosta. Solo ed esclusivamente molteplici interventi di controllo che hanno scatenato una pioggia di sanzioni, ossia di multe, ai genovesi, senza che a loro venisse restituito niente. Avere la pretesa di fare sicurezza stradale esclusivamente con le multe, non porterà a nessun risultato. Sta di fatto che per ora sono stati messi in azione solo strumenti di controllo (T-Red, velox, tutor) con un record di oltre 13mila sanzioni in due mesi, senza azioni di prevenzione per la sicurezza stradale dei genovesi. Sono invece urgenti azioni di manutenzione e interventi di mobilità lungo l’asse che sono stati oggetto anche di approfondimenti delle nostre Commissioni, ma anche giornalistici e della Prefettura tramite l’Osservatorio permanente per il monitoraggio incidenti stradali. Insomma, le cose che ci sarebbero da fare per rendere sicura Corso Europa si conoscono, e si possono discutere, ma il Comune ha scelto come sempre la via più breve, di maggior dissenso con la cittadinanza e che porta il maggior guadagno per le casse. Non è la ricetta giusta”.

DISSUASORI DI SOSTA E PALI SUI MARCIAPIEDI DIPINTI CON STRISCE BIANCHE E NERE, APPROVATA MOZIONE DEL PD A SOSTEGNO DELLE PERSONE ANZIANE E IPOVEDENTI
Genova, 22 febbraio 2022
I dissuasori di sosta e i pali sui marciapiedi della città verranno dipinti con strisce bianche e nere per aumentarne la visibilità e diminuire il rischio di incidenti e cadute dei cittadini.
Lo ha deciso questo pomeriggio il Consiglio comunale, approvando la mozione presentata dal PD, prima firmataria Cristina Lodi, dando seguito a quanto approvato dal Consiglio del Municipio IV Media Val Bisagno nel luglio 2021, con il supporto di Unione Italiana Ciechi, Istituto Davide Chiossone, Associazione RP Liguria.
“A Genova vivono molte persone ipovedenti e tantissimi anziani ultra sessantacinquenni     che, pur non essendo ipovedenti, certamente hanno una minore capacità visiva legata all’invecchiamento – ha spiegato la consigliera comunale del Partito Democratico – . Per loro i dissuasori di sosta ed i pali dello stesso colore del selciato rappresentano un potenziale pericolo di caduta. Questa mozione dà una valida soluzione al problema e la sua applicazione potrà essere sostenuta nei costi utilizzando persone operanti nell’ambito dei servizi socialmente utili”.
CAVA DI MONTANASCO, INTERROGAZIONE DI CLAUDIO VILLA PER TUTELARE I CITTADINI DALL’INQUINAMENTO ACUSTICO E DELLE POLVERI
Genova, 22 febbraio 2022
Tutelare maggiormente i cittadini che vivono nelle abitazioni vicino alla cava di Montanasco a Molassana, dove l’incremento delle lavorazioni e dei materiali conferiti nel sito ha portato in questi mesi ad un aggravamento dei disagi, in termini di inquinamento acustico e delle polveri.
Lo ha chiesto all’amministrazione Claudio Villa, presentando un’interrogazione urgente alla giunta, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte degli abitanti di questa zona.
“Sia di notte che di giorno i cittadini sono costretti a sentire rumori incessanti e segnalano anche la presenza nell’aria di molte polveri e fumi derivati dalle lavorazioni – ha dichiarato il consigliere comunale del PD – . Già nei mesi scorsi avevamo denunciato questa situazione, soprattutto aggravata dall’arrivo in Valbisagno di numerosi carichi di materiali provenienti da altre parti della città e chiesto una maggiore chiarezza da parte dell’amministrazione nell’informare i cittadini, con il supporto del Municipio, sulle decisioni assunte”. 
L’assessore Campora, rispondendo all’interrogazione, ha dichiarato che nei prossimi giorni chiederà alla polizia locale di effettuare sopralluoghi puntuali nell’area per controllare eventuali superamenti dei limiti di legge nelle lavorazioni e darà riscontro di quanto appurato tra due settimane.
“Bene questa decisione dell’amministrazione – ha concluso Villa – . Ritengo però anche necessario che, nel rispetto del lavoro e dei lavoratori della cava, vengano redistribuite le lavorazioni su tutto il territorio cittadino”.
PD RISPONDE ALLA LEGA: "CHI GOVERNA SI OCCUPI DEGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI, INVECE DI VANEGGIARE DI MACHETE"

Genova, 17 febbraio 2022

Non si sa ancora quando saranno le elezioni comunali, ma la sola presentazione del candidato sindaco delle forze progressiste ha mandato nel panico i consiglieri comunali del centrodestra.

Nella giornata di oggi diversi esponenti della Lega hanno inviato comunicati stampa per avvertire che in caso di vittoria di Ariel Dello Strologo Genova piomberà nel caos con “interi quartieri in mano alle baby gang”, “una città terra di criminali, spacciatori, violentatori seriali, magari muniti di machete in stile Kabobo”.
Invitiamo i consiglieri della Lega ad un bagno di realtà. Fuori delle loro allucinazioni, c’è una Genova in cui continuano ad aumentare gli incidenti stradali pur moltiplicandosi le multe elevate ai genovesi.

Di questa sicurezza dovrebbe occuparsi chi governa. Ma evidentemente è più facile non guardare Genova, e pensare al Bronx.

Gruppo PD Comune di Genova

NUOVA RIMESSA AMT STAGLIENO, PANDOLFO: “PERCHÉ IL COMUNE NON HA ADEGUATAMENTE INFORMATO I CITTADINI CHE PERDERANNO LA CASA?”
Genova, 22 febbraio 2022
“Un’amministrazione seria non può limitare i processi di partecipazione dei cittadini alle colazioni con il sindaco tra cappuccini, brioche e focaccia”.
Lo ha dichiarato Alberto Pandolfo, illustrando la propria interrogazione urgente alla giunta per conoscere qual è il destino delle quaranta famiglie residenti negli edifici di via Vecchia dal civico 1 al civico 9, dietro la rimessa Amt di Staglieno, destinati alla demolizione per far spazio alla nuova maxi rimessa. 
“L’amministrazione ha il dovere di accompagnare progetti importanti, anche dal punto di vista dei finanziamenti a disposizione e del servizio che possono portare, in un territorio, come quello della Valbisagno, che non certo ha bisogno di illusioni e tensioni, dopo quelle vissute negli ultimi anni – ha proseguito il consigliere comunale del PD – . Per quale motivo questo progetto, presentato al Ministero e in Regione, è rimasto chiuso nei cassetti degli uffici e non condiviso con quei cittadini che ne subiranno uno sconvolgimento nella vita quotidiana, in particolare le quaranta famiglie di via Vecchia? Queste persone hanno appreso il pericolo di perdere un bene primario, come la casa, da alcune tavole esplicative del progetto depositate in Regione. Ma i cittadini, in questa fase di precarietà totale sotto tutti i punti di vista, hanno bisogno di poter organizzare la propria vita con un adeguato percorso di accompagnamento da parte del Comune”.
PD SU ADESIONE AL RICORSO CONTRO LA COLLOCAZIONE DEI DEPOSITI CHIMICI PRESSO PONTE SOMALIA

Genova, 18 febbraio 2022

La scelta di spostare i depositi chimici a Sampierdarena a ponte Somalia segna il fallimento della Genova meravigliosa da parte della giunta Bucci.

Vince l’idea vecchia e superata di una città dove quartieri complicati, che hanno bisogno di grandi interventi di riqualificazione, possono diventare il luogo in cui collocare attività che non trovano spazio in altre aree della città.

L’individuazione del sito in cui trasferire i depositi costieri di Multedo è avvenuta senza alcun confronto con la città, con i Municipi competenti, con i suoi operatori economici e con i rappresentanti dei lavoratori, suscitando la comprensibile preoccupazione dei cittadini di Sampierdarena, allarmati per la compatibilità ambientale del dislocamento e per la tutela della sicurezza in relazione alla distanza dalle abitazioni.

Numerosi operatori economici portuali hanno sollevato perplessità per una decisione in aperta contraddizione con lo sviluppo economico programmato dallo scalo genovese e che rischia di provocare conseguenze negative sul piano occupazionale, preoccupazione confermata anche dalle organizzazioni sindacali.

Il Partito Democratico di Genova con i gruppi del PD in Consiglio Comunale e in Consiglio Municipale Centro Ovest, per i motivi sopra espressi, da subito ha manifestato la propria contrarietà al trasferimento dei depositi chimici a ponte Somalia, promuovendo e partecipando a diverse iniziative di informazione e di protesta a fianco dei cittadini.

Sosteniamo le ragioni del ricorso al TAR Liguria presentato dai cittadini di Sampierdarena e abbiamo deciso di contribuire alle relative spese con una sottoscrizione e lanciando una raccolta fondi.

Genova merita un diverso modello di rapporto tra città e porto. Su questo punto promuoveremo nelle prossime settimane una conferenza programmatica dedicata allo sviluppo del nostro scalo, alla sostenibilità ambientale, alle connessioni e alla sinergia con la città, con il coinvolgimento di operatori portuali, organizzazioni sindacali, associazioni di cittadinanza attiva, urbanisti, economisti e istituzioni.

Il futuro della città non passerà da scelte calate dall’alto e da prospettive di sviluppo che guardano al passato. Siamo certi che il nostro candidato sindaco Ariel Dello Strologo rappresenterà una netta discontinuità con le scelte di questo ciclo amministrativo, puntando finalmente sulla condivisione delle decisioni con il territorio e sulla sostenibilità ambientale come volano della crescita economica e sociale.

Gruppo PD Comune di Genova

Gruppo PD Municipio II Centro Ovest

Partito Democratico Genova

Partito Democratico Municipio II Centro Ovest

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