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Addio a Piero Fossati, una vita tra politica e sindacato

Addio a Piero Fossati, una vita passata tra sindacato e politica, amore per il territorio e grande umanità.

La Segreteria del Partito Democratico della Liguria, insieme al Pd Genova e al Pd Tigullio, porge le più sentite condoglianze alla famiglia per questa grave perdita. Piero Fossati, classe 1938, ha iniziato a fare politica fin da ragazzo, negli anni Sessanta quando si è scritto al Partito Comunista Italiano. Per oltre vent’anni ha fatto il sindacalista, poi è stato consigliere comunale a Torriglia e vicecapogruppo dei Ds in Provincia, dove, a partire dal 2002, ha ricoperto il ruolo di assessore alla Viabilità nella giunta Repetto. Con lo scioglimento del Consiglio provinciale, nel 2012, è stato nominato commissario straordinario, dimostrando grande senso delle istituzioni e attaccamento per l’entroterra genovese. Nel 2014 il Capo dello Stato gli aveva conferito il titolo di Commendatore al merito della Repubblica Italiana.

Ma oltre alle grandi qualità politiche e amministrative, Fossati era soprattutto una persona dal cuore grande, come dimostrano anche i suoi anni da volontario nella Croce Rossa.

Vito Vattuone, segretario Pd Liguria
Alberto Pandolfo, segretario Pd Genova
Alessio Chiappe, segretario Pd Tigullio

La Festa dell’Unità raddoppia, per ripartire lancia la periferia

Sei giorni di kermesse in due quartieri: a San Fruttuoso e a Ponente, a Pra’

Da La Repubblica, ed. Genova, del 4 agosto 2019

Di Michela Bompani

Raddoppia la Festa dell’Unità. Sarà una staffetta lunga sei giorni, la settembrata di quest’anno. E avrà due sedi: il 6, 7 e 8 settembre comincerà in Val Bisagno, a San Fruttuoso, in piazza Martinez. Proseguirà poi, postandosi a Ponente, il 20, 21 e 22 settembre, a Prà, in piazza Sciesa.

«Dopo la Festa dell’Unità dell’anno scorso, in Val Polcevera, che è stata soprattutto una raccolta fondi e una messa a disposizione dei volontari per aiutare il quartiere disastrato dal ponte Morandi, torniamo e stiamo convintamente nei Municipi, sul territorio, ad ascoltare le persone», spiega Alberto Pandolfo, segretario genovese del Pd.

Saranno appuntamenti con diverse novità: intanto l’organizzazione. In piazza Martinez ci sarà un’apertura allo “street food” che proverà a rinnovare la tradizionale impostazione, che invece sarà declinata nella tappa di Prà. Una scelta strategica, quella di radicarsi, con forza, sui territori e puntare i riflettori su un ingranaggio considerato strategico nell’amministrazione — e che invece sta subendo un depotenziamento dall’amministrazione Bucci — i Municipi:

«Sono il primo anello direttamente a contatto con i cittadini, sono fondamentali le scelte e le azioni compiute, dalle manutenzioni alle scuole», indica Pandolfo.

Ci saranno i big nazionali, ovviamente: a San Fruttoso è stato invitato l’ex ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, mentre a Prà arriverà il segretario nazionale Nicola Zingaretti.

«Come tutti gli eventi che il Pd organizzerà, da qui a novembre, la festa dell’Unità sarà un’occasione per declinare la Costituente delle idee. Ci sarà ovviamente lo spazio per i dibattiti e per gli stand gastronomici, ma centrale sarà l’azione politica è intorno al tema che guida anche la festa nazionale, a Ravenna: “Riaccendiamo l’Italia”. E più che far parlare i dirigenti del partito, sarà importante ascoltare le persone, il territorio».

Un ascolto strategico, perché la Festa dell’Unità di settembre sarà la prima piattaforma politica che aprirà, di fatto, per il centrosinistra la corsa alle regionali 2020.

«Non ci saranno i potenziali candidati, che saranno di coalizione e sceglieremo con un lavoro collegiale, il più allargato e solido possibile ma ci saranno i temi caratterizzanti: la sanità, le infrastrutture, il lavoro, i diritti, la solidarietà», indica Pandolfo.

E mentre già il circolo Pd di Quinto ha iniziato la raccolta firme, lanciata venerdì da Zingaretti, per presentare una mozione di sfiducia a Salvini, proprio tra gli stand della festa la raccolta si farà più battente. Saranno un centinaio i volontari che lavoreranno alla doppia festa, e proprio in questi giorni si sta perfezionando la macchina organizzativa, con riunioni operative nei due siti.

«Nei dibattiti parleremo di cose concrete per i liguri, come la Sanità, con i pazienti costretti ad abbandonare Liguria per farsi curare mentre la Regione li abbandona non concedendo più servizi a una delle popolazioni più anziane d’Europa», dice Pandolfo.

Di fatto, già l’anno scorso il Pd aveva deciso di tornare sul territorio, a celebrare la sua festa, anche se poi le modalità erano state modificate dopo il disastro del ponte.

«Abbiamo scelto il municipio Bassa Val Bisagno, con il presidente Massimo Ferrante, perché riteniamo fondamentale il lavoro nei Municipi. Proprio con i denari dell’autonomia dei municipi, è rinata piazza Martinez, che è davvero un centro di aggregazione del quartiere — spiega Pandolfo — poi abbiamo scelto Prà, centrale nella costruzione di un rapporto equilibrato tra la città e il porto e che va supportata per le servitù che esistono. Dai municipi, insomma, può cominciare a partire un messaggio alternativo, per il Paese e per la Regione».

 

ULTIME NEWS

Gruppo Pd Comune Genova: “Traffico paralizzato per i cantieri e il prevedibile transito da e per i traghetti. Chiediamo commissione urgente sulla viabilità post Morandi”

Genova, 25 luglio 2019

Fotografia di questa mattina: città paralizzata nel Ponente cittadino con conseguenze ad ampio raggio; macchine ferme sulla strada Guido Rossa, via della Superba e via Cornigliano; casello autostradale Genova Ovest bloccato in entrambi i sensi, svincolo carico di vetture immobili sotto il sole; problemi per gli imbarchi portuali e aeroportuali. Motivo? L’ampiamente prevedibile aumento di sbarchi e imbarchi sui traghetti di fine luglio, unito ai cantieri aperti in via Cornigliano. La città è andata in tilt in una della giornate più calde dell’anno, causando problemi non solo a chi ha intrapreso un lungo spostamento, ma anche ai residenti costretti a trascorrere ore in coda. Dopo il crollo del ponte Morandi, mentre sono in corso lavori cospicui per ricostruirlo, è fondamentale che la città si doti di un piano di viabilità sostenibile in cui siano previsti momenti di transito maggiore da affrontare un’organizzazione appropriata e adeguata alle esigenze dei cittadini. E non si può non considerare il fatto che la viabilità subirà un ulteriore aggravio a seguito, prima o poi, del trasferimento dei detriti con l’utilizzo, stando alle ultime stime, di circa tremila camion solo a questo scopo. Per snellire il flusso basterebbe, ad esempio, aprire qualche varco di accesso al porto in più quando è necessario. Chiediamo una commissione consiliare straordinaria post crollo ponte Morandi alla Giunta Comunale e al commissario Bucci per affrontare l’argomento con serietà e rispondere in maniera adeguata alle necessità della città.

 

Gruppo Pd Comune di Genova

Gruppo Pd Comune Genova: "Detriti ponte Morandi, Bucci a Erzelli afferma che i detriti sono sistemati; la struttura commissariale in aula dichiara il contrario. Situazione inaccettabile e irrispettosa delle istituzioni"

Genova, 19 luglio 2019

Questa mattina durante la Commissione Consiliare convocata a Tursi come aggiornamento sulla collocazione dei detriti del Ponte Morandi, è emerso uno scollamento inaccettabile fra le dichiarazioni del sindaco e commissario Marco Bucci e quanto veniva risposto in aula da chi rappresentava la struttura commissariale. La Commissione è stata sospesa. Il sindaco Bucci, che non era presente in aula ma era impegnato a partecipare all’inaugurazione del Center for Human Technologies a Erzelli, ha dichiarato che il problema dei detriti è sostanzialmente risolto, ignorando il ruolo istituzionale della commissione. Invece, in Commissione nessun membro della struttura commissariale è stato in grado di dare informazioni sul cronoprogramma, è stato solo affermato che sono in corso le analisi sui materiali, aggiungendo “avvieremo le procedure di campionamento dei rifiuti”. Finora, quindi, rispetto a quanto è stato riferito in commissione, non è neppure stato effettuato il campionamento dei rifiuti, se non per la sola ricerca dell’amianto, risultata negativa e certamente indispensabile. Mentre ancora non se ne conosce la composizione, i cittadini respirano le polveri che si sollevano a ogni colpo di vento, con possibili ma per ora indefinibili conseguenze sulla salute. In commissione la seduta commissariale ha precisato che “un progetto di queste dimensioni ha un periodo gestativo di anni e noi lo stiamo facendo nel giro di settimane”, evidenziando un parametro temporale del tutto incongruo rispetto alle esigenze non solo dei quartieri direttamente interessati ma di tutta la città. A fronte di questo inaccettabile ritardo e a queste purtroppo significative assenze, i cittadini lamentano continui disagi, per esempio dovuti al terriccio di cui è cosparso il selciato di via Fillak, trasportato dai camion in transito. A questo appunto, l’assessore Campora (unico rappresentante della Giunta a essere presente) ha dichiarato di avere chiesto l’intervento di Amiu, mentre la pulizia delle ruote in uscita dai cantieri spetta usualmente ai titolari dei cantieri stessi, che devono mettersi in condizioni di effettuarla per non spargere fango per le strade cittadine. In conclusione, dopo l’esposizione mediatica mondiale dello spettacolare crollo, il commissario e l’amministrazione hanno rallentato il passo senza prendere ad oggi alcuna decisione sui detriti con cui quotidianamente tocca convivere. Ma ormai le telecamere sono spente.

Gruppo Pd Comune di Genova

Gruppo Gruppo Pd Comune Genova: “Ferma condanna alle frasi razziste pubblicate dalla leghista Serena Russo su Facebook contro gli zingari. Incitano all’odio e istigano violenza”

Genova, 18 luglio 2019

Il Gruppo Pd del Comune di Genova esprime una dura condanna verso le frasi pubblicate su Facebook dalla consigliera leghista del Municipio Centro Ovest Serena Russo, che fomenta l’odio razziale dichiarando che alla Fiumara gli zingari rapiscono i bambini. Purtroppo frasi irresponsabili come queste hanno immediatamente scatenato una serie di reazioni cariche di violenza verbale, a

cui Serena Russo non ha mai opposto una reazione moderata. Chi occupa un ruolo istituzionale, quindi ogni consigliere municipale a qualunque schieramento appartenga, non dovrebbe mai istigare alla violenza o usare frasi razziste, facendo leva sulle paure e le reazioni più immediate dei cittadini.

La popolazione rom e sinti gode dei diritti ed è tenuta ai doveri al pari di chiunque altro. Non è ammissibile che una categoria di reati, peraltro privi di riferimenti reali perché alla Fiumara non è mai stato rapito alcun bambino, siano identificati con un gruppo di persone identificate con una categoria razziale. Sono principi chiaramente espressi nella Costituzione Italiana a cui Serena Russo dovrebbe in piena consapevolezza fare riferimento.

 Gruppo Pd Comune di Genova

Cristina Lodi “Necessario l’intervento urgente dell’amministrazione sull’emergenza topi segnalata in molte parti della città, a partire da Sampierdarena”

Genova, 18 luglio 2019

La capogruppo Pd del Comune di Genova Cristina Lodi chiede all’Amministrazione un intervento urgente per affrontare l’emergenza topi segnalata in questi giorni dai cittadini in diverse zone di Genova Una situazione particolarmente allarmante, come segnalato dal Comitato Lungomare Canepa all’Amministrazione Comunale, è in corso tra via Sampierdarena, lungomare Canepa e le strade limitrofe. Probabilmente a causa dei profondi scavi effettuati in questi giorni, intere colonie di ratti si sono riversate in superficie e, come indicato da molti cittadini, hanno trovato rifugio nei cassonetti delle immondizie. L’apertura di questi ultimi provoca l’immediata fuoriuscita dei topi che saltano fuori non appena si alza la copertura. Una situazione intollerabile sotto il profilo igienico ambientale, che va affrontata al più presto, prima che possa causare problemi sanitari seri. Per capire come sia stato possibile il determinarsi di una situazione fuori controllo, si chiederà alla Giunta non solo come intende intervenire ma anche l’accesso agli atti in cui si definivano i criteri del piano di derattizzazione 2018/2019.

Genova, 26 luglio 2019

Il Partito democratico ringrazia il Professor Pericu per il prezioso e accurato servizio svolto in questi anni come membro del consiglio di indirizzo della fondazione Teatro Carlo Felice.

Stupisce la decisione del ministro M5S Boninsoli di nominare Luca Pirondini, capogruppo del M5S in Consiglio Comunale, nel CdI della Fondazione di cui il Comune è socio fondatore e che per statuto è presieduta dal sindaco.

Nominare un consigliere comunale di opposizione, peraltro a suo tempo candidato alla carica più alta di palazzo Tursi, quand’anche non presentasse profili di incompatibilità giuridica, pone certamente una questione di opportunità politica.

Pirondini sarà in difficoltà dovendo svolgere al tempo stesso il ruolo di controllore e controllato, privandolo della necessaria libertà di parlare in Consiglio comunale del Teatro Carlo Felice e allo stesso tempo impedendogli in Consiglio di Indirizzo di occuparsi degli indirizzi del Comune.

Tutto questo avviene nel quadro di un movimento, il M5S, che ha abbandonato lo slogan “onestà, onestà”, la lotta ai poltronifici e la pretesa di effettuare le nomine usando come unico criterio il merito, rivelandosi invece pronto ad occupare tutte le posizioni di potere disponibili insieme al suo alleato di governo.

In conclusione, è facile capire che la gestione del settore culturale e artistico di questo Governo, e del Ministro Bonisoli, antepone le nomine di partito, o di Movimento, al bene del settore, in antitesi al tanto strillato cambiamento.

Alberto Balbi – Delega Saperi Segreteria PD Genova

Brando Benifei, europarlamentare eletto nella Circoscrizione Italia-Nord Ovest è il nuovo Capodelegazione del Partito Democratico all’Europarlamento e commenta così la sua elezione di ieri da parte del gruppo PD a Bruxelles: “Sono felice e onorato della fiducia che i miei colleghi hanno riposto in me. Al di là della mia persona è anche un positivo investimento su un nuovo gruppo dirigente. Inizierò a lavorare da subito, con spirito collegiale, per gli appuntamenti cruciali che ci aspettano e per la ridefinizione delle politiche europee, a partire dal sostegno ai territori. A questo proposito – Prosegue Benifei – voglio sottolineare come molti capidelegazione italiani siano stati eletti nel Nord Ovest (Beghin, Fidanza, Campomenosi) e penso che dobbiamo fare squadra, al di là delle differenze politiche, per sostenere le priorità della nostra Circoscrizione su infrastrutture, ambiente, porti, occupazione, sviluppo.

Grazie alla mia elezione, la seconda delegazione italiana al Parlamento Europeo è guidata da un ligure del Nord Ovest e fare squadra con le alte delegazioni significa fare il bene delle nostre Regioni in un momento in cui il Governo centrale appare diviso e fermo e, dunque, rischia di incidere poco. Spetta a noi portare a casa più risultati che possiamo per i nostri territori”.
Il commento del Pd Genova

Grande soddisfazione per l’elezione di Brando Benifei a capo della delegazione del PD a Bruxelles.
Si tratta di una scelta importante per il nostro territorio e per il Partito democratico, una decisione che premia il lavoro e l’impegno di Benifei in questi anni.
Una scommessa vincente su un giovane che ha saputo dimostrare serietà e competenza nell’affrontare il mandato europeo, portando all’attenzione del Parlamento problematiche e opportunità importanti sui temi di rilevanza nazionale, internazionale e locale.
Siamo certi che questo nuovo riconoscimento per l’eurodeputato Benifei sarà un valore aggiunto non solo per la Liguria e il Pd, ma per tutto il Parlamento europeo.

Alberto Pandolfo, segretario Pd Genova

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