Torna la Festa de l’Unità di Genova

Dal 12 agosto al 17 settembre, da Rossiglione a Struppa, passando per Pontedecimo, Pegli, Sant’Olcese, Camogli, Crevari, Castelletto, Quezzi e Sampierdarena.

Tante tappe lungo la città metropolitana di Genova con dibattiti, confronti, interviste: una Festa che si snoda tra i luoghi di socialità del nostro territorio, dove grazie all’impegno delle compagne e dei compagni del Partito Democratico prendono vita momenti di convivialità e di riflessione.

Di quartiere in quartiere, di Comune in Comune.

Buona Festa de l’Unità a tutte e tutti noi! 

Al via il Consiglio comunale di Genova

5 luglio 2022. Inizia un percorso che nei prossimi cinque anni ci vedrà giorno dopo giorno impegnati con un’opposizione puntuale, responsabile, costruttiva. Per il bene di Genova e dei genovesi.
Da sinistra:
In alto: Davide Patrone, Simone D’Angelo, Alberto Pandolfo, Monica Russo,
In prima fila: Rita Bruzzone, Cristina Lodi, Claudio Villa, Simohamed Kaabour, Donatella Alfonso.

Ius Scholae, un atto di civiltà

A Genova i presunti moderati sono stampella della destra reazionaria e un atto di civiltà come lo Ius Scholae viene bocciato al voto.
Insieme al resto dell’opposizione, abbiamo portato in Consiglio Comunale un Ordine del Giorno che avrebbe impegnato la Giunta all’istituzione di un tavolo con ANCI per redigere un documento in grado di rendere Genova una delle città apripista sullo Ius Scholae, così come sta accadendo in altre città, che è stato bocciato dal voto compatto della maggioranza.
A differenza di quanto accaduto a Bologna dove solo l’estrema destra aveva scelto un voto contrario, a Genova la maggioranza, con in testa il presunto centro liberale e moderato che sulla stampa in questi giorni si era affannato nel dichiararsi favorevole, vota compatta anche un OdG della Lega per limitare l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati e contestualmente negare ai minori stranieri che studiano nella nostra città l’accesso ai diritti.
Lo Ius Scholae non è una scelta di sinistra, è una scelta di civiltà. Colpisce come partiti, come quello del Presidente della Regione Liguria, che fuori dai confini del Comune di Genova si dicano favorevoli allo Ius Scholae, in Sala Rossa sposino invece l’impostazione della destra più reazionaria.

Cultura, Genova senza assessore

Lo strano modo di fare cultura a Genova: il Comune è senza assessore, ma continuiamo a pagare 140mila euro all’anno per consulenti scelti senza gara.
Mentre il Sindaco Bucci continua a cercare “il migliore” assessore alla Cultura, evidentemente non ha seguito lo stesso metodo per i consulenti dell’assessorato: a Maurizio Gregorini è stato confermato il contratto di consulenza da Cultural Manager, alla modica cifra di 65mila euro annui, e lo stesso vale per Anna Orlando, retribuita ben 70mila euro.
Gregorini, fresco di bocciatura elettorale con 160 preferenze nella lista civica di Bucci, negli anni da consulente si è contraddistinto per le seguenti prese di posizione:
• a luglio 2019: “vogliono tutti i nostri figli omosessuali, vogliono i nostri paesi islamizzati e africanizzati”;
• a novembre 2020, commentando il ruolo di Anna Bolena assegnato a un’attrice di origini giamaicane: “Anna Bolena l’hanno fatta mulatta. Le sinistre stanno demolendo ogni presupposto culturale della nostra civiltà”
• durante il lockdown si è domandato: “Come potrà essere giudicato dalla storia un governo che dopo aver imposto la clausura per epidemia ai propri cittadini cristiani aprì le frontiere a centinaia di migliaia di clandestini islamici, a volte infetti?”
Un curriculum degno della posizione da Cultural Manager a 65.000€ annui.
Non va molto meglio alla consulente da 70.000€ Anna Orlando – curatrice di diverse mostre a Palazzo della Meridiana anche grazie al generoso prestito da parte del Comune di opere custodite a Palazzo Bianco, il museo comunale dall’altra parte della strada – che è ricordata soprattutto per aver stroncato la mostra organizzata dal Comune e curata da Piero Boccardo sul barocco genovese che doveva essere allestita a Washington lo scorso anno.
Perché in ambito culturale non si valorizzano le competenze e le professionalità interne al Comune e si preferisce spendere 140.000€ all’anno per consulenti scelti senza alcuna gara, continuamente prorogati, in violazione del limite di 3 anni previsto dal Regolamento Comunale per le Consulenze?
Chiederemo lumi in Consiglio Comunale.

La giunta Bucci aumenta le tasse ai cittadini

Lustrini, tappeti rossi, fanfare e annunci, il primo atto della Giunta Bucci però è un aumento delle tasse che peserà sulle tasche dei genovesi per 13,4 milioni di euro.

In Commissione Bilancio la Giunta Comunale, rappresentata dal solo Vicesindaco Piciocchi, ha presentato la manovra di assestamento del bilancio del Comune di Genova con un considerevole aumento dell’IRPEF.

Nessuna audizione degli Assessori competenti, totale silenzio da parte della Maggioranza, svilimento del rolo delle Commissioni consiliari e delle istituzioni con un provvedimento lampo senza spiegazioni che ha reso impossibile cercare la possibilità di percorrere strade diverse rispetto allo scaricare sulle tasche dei cittadini le necessità dell’Amministrazione.

Cosa sarebbe accaduto senza il taglio dell’IRPEF voluto dal Governo che oggi permetterà a una parte di genovesi di limitare l’impatto negativo di questa stangata voluta dalla Giunta Bucci? Poteva essere un’opportunità di spesa, invece finisce per essere uno strumento per limitare i danni della Giunta Bucci.

Gruppo Consiliare PD Comune di Genova

Tari, bollette in ritardo dal Comune

Le bollette della TARI arrivano in ritardo e i cittadini genovesi rischiano la doppia beffa: pagare sia la TARI più alta della storia di Genova, sia le more per i ritardi sui pagamenti dovuti a evidenti ritardi nell’invio delle bollette.
Un ulteriore aggravio delle spese a carico dei cittadini che devono saldare entro il 1 agosto la TARI per le utenze domestiche e entro l’8 dello stesso mese per le utenze non domestiche.
A fronte della risposta dell’Assessore Piciocchi che fissa nel 19 luglio la data di consegna ultima delle bollette auspichiamo che ci sia da parte dell’Amministrazione la comprensione dei ritardi che possono manifestarsi nei pagamenti, dando una soglia di tolleranza idonea a non scaricare sulle tasche dei genovesi colpe di altri.
Oltre al danno della TARI tra le più alte d’Italia, anche la beffa di altri balzelli.

Sulla Diga serve una discussione pubblica e trasparente

Le rassicurazioni sul progetto della nuova Diga di Genova non allontanano le nostre preoccupazioni, anche perché provengono dagli stessi soggetti che a suon di minimizzare ci hanno condotto alla gara deserta.

Non si tratta di remare contro o di non volere il bene della città, come incomprensibilmente afferma il Sindaco Bucci, si tratta di capire perché la più grande opera pubblica finanziata con le risorse del PNRR rischia di rimanere al palo, e soprattutto come si pensa di superare lo stallo.

È il tempo di tornare ad ascoltare la città e i maggiori esperti di opere marittime, che ignorati avevano dato consigli.

È il tempo di fare scelte che garantiscano la realizzazione di un’opera marittima che possa essere utile a tutto il porto di Genova, anche attraverso una revisione del progetto nel senso della sostenibilità economica ed ambientale.

Davanti alla mole di risorse pubbliche disponibili, è il tempo delle decisioni nella piena trasparenza.

Per questo come Gruppo del Partito Democratico in Comune di Genova abbiamo chiesto questa mattina che siano immediatamente convocate congiuntamente la Commissione Consiliare Territorio la Commissione Sviluppo Economico del Consiglio Comunale per trattare il tema della Diga di Genova, con l’audizione del Commissario Bucci, del Presidente Toti e del Presidente Signorini.

«Ho scritto al Presidente del Consiglio Comunale per significare l’urgenza della convocazione» – dichiara Simone D’Angelo, Capogruppo PD – «Se non verrà calendarizzata la Commissione in tempi brevi, siamo pronti a chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario per consentire una discussione pubblica e trasparente sulla principale opera pubblica finanziata dal PNRR».

Gruppo PD Comune di Genova

Signor sindaco, lei ha consegnato Genova all’incertezza


5 luglio 2022, prima seduta del Consiglio comunale di Genova, la dichiarazione di voto del capogruppo Simone D’Angelo alla delibera di convalida di elezione del Sindaco e dei Consiglieri Comunali di Genova:
Siederemo tra i banchi dell’opposizione per rappresentare una città dove il contrasto alle marginalità sappia coniugarsi a un modello di sviluppo più equo e giusto.
Con questo spirito ci siamo posti di fronte alla legittimità o meno dell’elezione del Sindaco, in virtù del contemporaneo ruolo di Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione del viadotto Polcevera.
Accettando la candidatura senza prima essersi dimesso da commissario, Lei signor Sindaco, ha consegnato questo ciclo amministrativo e l’intera amministrazione comunale all’incertezza.
Un’incertezza sulla legittimità delle elezioni amministrative, che qualunque cittadino elettore ha il diritto di sollevare dinanzi all’autorità giudiziaria.
E, Signor Sindaco, un manager dovrebbe saperlo: l’incertezza ha un costo. Sempre.
Il costo dell’incertezza lo pagheranno Genova e i genovesi, in un momento in cui avrebbero bisogno di certezze, necessarie per impiegare le ingenti risorse del PNRR.
Signor sindaco, dovrebbe considerare che la presunzione di avere sempre ragione non vale il costo dell’incertezza in cui ha fatto precipitare la nostra città.

NOTIZIE DAL GRUPPO PD IN COMUNE

AUMENTO ADDIZIONALE IRPEF, GRUPPO PD: “AUMENTO DI 13,4 MILIONI DI EURO SCELTA SBAGLIATA DA PARTE DELLA GIUNTA BUCCI. NESSUN OBBLIGO NEL DL AIUTI”

Genova, 26 luglio 2022 – Il dibattito in Consiglio Comunale, caratterizzato da un forte tensione da parte della Giunta, conferma quello che era già chiaro in Commissione Bilancio: i genovesi pagheranno 13,4 milioni di euro di tasse comunali in più.

“Una parte di genovesi – dichiarano i Consiglieri Comunali del PD – vedrà compensarsi nelle proprie tasche la diminuzione dell’aliquota IRPEF statale con l’aumento della tassazione comunale. Ciò non avverrà per una strategia condivisa o per un obbligo di legge, come continuiamo a sentire ripetere dal Sindaco e dalla sua Giunta”.

“In nessun articolo del DL Aiuti – continuano i Consiglieri del PD – si obbligano i Comuni a procedere con l’aumento dell’addizionale IRPEF. Se così fosse, come sostenuto dalla Giunta, lo farebbero tutti i comuni italiani con un debito di 500 euro procapite. Ma così non è.”

“Il Governo ha deciso di tagliare l’IRPEF per dare sostegno e ossigeno alle famiglie italiane – concludono i Consiglieri Dem – e rilanciare i consumi in una fase di difficoltà per il Paese. Ossigeno dal quale a Genova la Giunta Bucci ha ritenuto di attingere per l’aumento dell’addizionale IRPEF”.      

“Le parole ascoltate oggi in aula dai banchi della Maggioranza – conclude Simone D’Angelo, Capogruppo PD – lasciavano intendere che la Minoranza mettesse in dubbio la legittimità di una scelta amministrativa della Giunta Bucci. Così non è. Ma per l’appunto quella della Giunta è una scelta, che non può che trovarci contrari: si alzano le tasse ai genovesi senza garantire servizi, vanificando in buona parte un provvedimento del Governo nazionale rivolto alle famiglie italiane. Anche quelle genovesi.”.   

Gruppo PD Comune di Genova 

AUMENTO ADDIZIONALE IRPEF, GRUPPO PD: “SOTTO L’OMBRELLONE 13,4 MILIONI DI EURO DI TASSE IN PIÙ PER I GENOVESI”
Genova, 25 luglio 2022 – Oggi in Commissione Bilancio la Giunta Comunale, rappresentata dal solo Vicesindaco Piciocchi, ha presentato la manovra di assestamento del bilancio del Comune di Genova per l’anno corrente. Una manovra che costerà 13,4 milioni di euro ai genovesi.
“Il primo atto della Giunta Bucci – dichiarano i Consiglieri Comunali del PD – è rappresentato da 13,4 milioni di euro di tasse in più per i genovesi. Il tutto attraverso un percorso lampo che ha reso impossibile capire la ragione di tale provvedimento e la possibilità di percorrere strade diverse rispetto allo scaricare sulle tasche dei genovesi le necessità dell’Amministrazione”.
“Dispiace altresì – concludono i Consiglieri – non aver potuto ascoltare gli assessori competenti nelle materie interessate direttamente da questa manovra. Ridurre il ruolo delle Commissioni a un dialogo tra l’Assessore Piciocchi e la Minoranza, nel totale silenzio della Maggioranza, non aiuta a dare dignità alle istituzioni, che dovrebbero lavorare a trovare soluzioni migliorative per i cittadini e non limitarsi ad apprendere decisioni assunte dalla Giunta”.
“Viene da chiedersi – dichiara infine Simone D’Angelo, Capogruppo del PD – cosa sarebbe accaduto senza il taglio dell’IRPEF voluto dal Governo, che oggi permetterà a una parte di genovesi di limitare l’impatto negativo di questa stangata voluta dalla Giunta Bucci. Quello che poteva rappresentare per i genovesi un’opportunità di spesa per i propri bisogni, finirà per essere invece uno strumento per limitare i danni delle scelte della Giunta Bucci”.
Gruppo PD Comune di Genova
IUS SCHOLAE, GRUPPO PD: “IUS SCHOLAE SCELTA DI CIVILTA’. I PRESUNTI MODERATI DELLA MAGGIORANZA RIDOTTI A STAMPELLA DELLA DESTRA REAZIONARIA”
Genova, 19 luglio 2022 – Oggi in Consiglio Comunale è arrivato in votazione l’Ordine del Giorno sottoscritto da tutte le forze Progressiste, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Genova Civica e Lista RossoVerde, sullo Ius Scholae.
L’Ordine del Giorno, che avrebbe impegnato la Giunta all’istituzione di un tavolo con ANCI per redigere un documento in grado di rendere Genova una delle città apripista sul futuro, così come sta accadendo in altre città come Bologna, è però stato bocciato dal voto compatto della Maggioranza. 
A Genova, a differenza di quanto accaduto a Bologna dove solo l’estrema destra aveva scelto un voto contrario, la Maggioranza, con in testa il presunto centro liberale e moderato, che sulla stampa in questi giorni si era affannato nel dichiararsi favorevole, vota compatta nello stesso giorno un OdG della Lega per limitare l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati e contestualmente per negare ai minori stranieri che studiano nella nostra città l’accesso ai diritti. 
“Lo Ius Scholae – dichiara Simone D’Angelo, capogruppo PD e firmatario dell’Ordine del Giorno – non è una sceltà di sinistra, è una scelta di civiltà. Colpisce come partiti, come quello del Presidente della Regione Liguria Toti, che fuori dai confini del Comune di Genova si dicono favorevoli allo Ius Scholae, in Sala Rossa sposino invece l’impostazione della destra più reazionaria”.  
“Come rammentato dal Cardinal Zuppi, concedere la cittadinanza italiana ai bambini che seguono il corso di studi con i nostri ragazzi – dichiarano i Consiglieri PD – deve suscitare delle idee e non delle ideologie per trovare le risposte adeguate”.
“Il voto contrario della maggioranza – dichiara SiMohamed Kaabour, Consigliere Comunale PD – è un’occasione sprecata per ribadire che la nostra città è casa di chi vi nasce, cresce e la vive con rispetto, ribadendo contestualmente che la scuola è un importante laboratorio di inclusione dove si sperimentano prove di presente e futuro delle nostre comunità”.
Gruppo PD Comune di Genova
SUPERCONSULENZE ALLA CULTURA, GRUPPO PD: “RISPOSTE EVASIVE DA PARTE DELL’ASSESSORE PICIOCCHI. CHIEDEREMO ACCESSO AGLI ATTI"
Genova, 19 luglio 2022 – “Non sono consulenze, ma prestazioni di servizi”. Con queste parole il Vicesindaco Piciocchi, in sostituzione del Sindaco (e Assessore alla Cultura) Bucci, oggi assente in aula, ha liquidato la richiesta del Gruppo del Partito Democratico di chiarire con quali criteri avviene la scelta di privilegiare la strada della consulenza esterna e non quella della valorizzazione delle eventuali competenze presenti nell’organico del Comune di Genova.
La conferma delle super “prestazioni di servizi”, tra le quali spiccano quella di Maurizio Gregorini e Anna Orlando assegnate senza alcuna gara e continuamente prorogate, non possono che preoccupare.
“Colpisce come a una chiara domanda sull’indirizzo amministrativo della Giunta, ci sia stato spiegato che la risposta risieda nella differente formula del rapporto di lavoro – dichiara Monica Russo, Consigliera Comunale PD e presentatrice dell’interrogazione – lasciando totalmente inevasa la richiesta sulle motivazioni che stanno alla base di queste scelte.”
“In assenza di chiarezza – conclude Simone D’Angelo, Capogruppo PD – presenteremo una richiesta di accesso agli atti”.
Gruppo PD Comune di Genova
CRISI DI GOVERNO, GRUPPO PD: “INTERDETTI DALLA SCELTA DELLA LISTA BUCCI DI SMENTIRE LE PAROLE DEL SINDACO SUI GRAVI RISCHI DERIVANTI DALLA CRISI DI GOVERNO”
Genova, 19 luglio 2022 – Stamane il Gruppo del Partito Democratico ha presentato un Ordine del Giorno “fuori sacco” sulla crisi di Governo da portare in aula nella seduta odierna del Consiglio Comunale. 
Dopo la pandemia e con una guerra nel cuore dell’Europa, le città sono chiamate a uno sforzo inedito per il rilancio economico, la realizzazione delle opere pubbliche indispensabili e la gestione dell’emergenza sociale e ambientale.
Pur nelle naturali divergenze di natura politica, non può che essere forte la preoccupazione di fronte a una crisi che rischia di incidere sull’adozione dei decreti legislativi attuativi di riforme già approvate dal Parlamento come le riforme della giustizia e del codice degli appalti che rappresentano impegni specifici nell’ambito del PNRR.
Oltre a rendere impossibile l’adozione di provvedimenti a sostegno dei cittadini, indispensabili in vista di quello che viene prospettato come un autunno nero, quali il salario minimo o misure volte a mitigare gli effetti dell’incremento dei costi di energia e carburanti e dell’aumento dell’inflazione.
A ribadirlo sono stati più di 1.300 sindaci, di colore politico diverso, tra i quali il Sindaco di Genova, Marco Bucci.
“Siamo rimasti interdetti – dichiarano i Consiglieri Comunali del Partito Democratico – nell’apprendere che a impedire l’arrivo in aula di un Ordine del Giorno che sulla carta avrebbe dovuto trovare anche il favore del Sindaco, sia stata proprio la Lista Bucci, nella più classica impostazione che ha caratterizzato questo centrodestra: la mattina responsabili, il pomeriggio populisti”.
Gruppo PD Comune di Genova
RITARDI BOLLETTE TARI. GRUPPO PD: “DOPPIA BEFFA PER I GENOVESI”
Genova, 12 luglio 2022 – È forte la preoccupazione dei cittadini genovesi sulla mancata ricezione della bolletta TARI in scadenza il 1 agosto per le utenze domestiche e l’8 agosto per le utenze non domestiche.
“I genovesi – dichiara Simone D’Angelo, Capogruppo PD – rischiano di trovarsi con una doppia beffa: da una parte la TARI più alta della storia di questa città, dall’altra more per i ritardi sui pagamenti per un evidente ritardo nell’invio delle bollette che rischiano ulteriore aggravio delle spese a carico dei cittadini”.
“A fronte della risposta dell’Assessore Piciocchi che fissa nel 19 luglio la data di consegna ultima delle bollette – continua D’Angelo – auspichiamo che ci sia da parte dell’Amministrazione la comprensione dei ritardi che possono manifestarsi nei pagamenti, dando una soglia di tolleranza idonea a non scaricare sulle tasche dei genovesi colpe di altri”.
Gruppo PD Comune di Genova
STOP ALLA CARITAS PER IL SERVIZIO STACCAPANNI, INTERROGAZIONE DI PANDOLFO ALLA GIUNTA
Genova, 12 luglio 2022
È una battuta d’arresto inspiegabile quella che recentemente ha coinvolto la Caritas e l’iniziativa ultraventennale dello Staccapanni a Genova. Sia che si tratti di problemi burocratici sia che vi siano a monte questioni politiche, la vicenda è molto grave. Lo ha sottolineato il consigliere comunale del PD, Alberto Pandolfo, che sulla questione ha presentato alla giunta un’interrogazione che oggi, per la collocazione nell’ordine dei lavori, non è stato possibile discutere in Aula.
Il servizio di Staccapanni è relativo alla raccolta su strada di indumenti usati. L’iniziativa, più che consolidata, era affidata alla Fondazione Auxilium e realizzata operativamente dalla Cooperativa Emmaus di Genova come parte portante del progetto promosso, garantito e coordinato dalla Caritas Diocesana di Genova.
“A causa di non chiari impedimenti burocratici, adesso la raccolta degli indumenti usati è portata avanti da AMIU, di cui il Comune è azionista – interviene Pandolfo – . Ritengo gravissimo che non si sia agito preventivamente ad evitare l’insorgere di problemi – se essi sono di natura burocratica, proprio da parte di una Amministrazione il cui sindaco – a parole e non da ieri – dice di lottare contro la burocrazia. Non parliamo di plastica, lattine o carta, perché alla base del progetto esiste un valore sociale importantissimo che da anni vede coinvolti i genovesi con i loro gesti di sensibilità e solidarietà. AMIU è bene che si concentri sui rifiuti e la raccolta differenziata, sappiamo infatti quanto la nostra città sia distante dagli standard che la vedono competere con le “capitali” del Mediterraneo. O il problema è burocratico, e nonostante le parole del sindaco sulla lotta alla burocrazia, l’amministrazione non è riuscita a fare nulla. Oppure il problema è politico. Attendo una risposta dalla giunta”.
GRUPPO PD GENOVA: CULTURA, MANCA L’ASSESSORE MA PAGHIAMO 140 MILA EURO DI CONSULENTI
“Cercheremo il migliore” ha detto il Sindaco Bucci in merito al posto vacante di assessore alla Cultura.
Evidentemente ha deciso di non seguire lo stesso metodo per i consulenti di quell’assessorato. Trapela infatti dal Comune che a Maurizio Gregorini è stato confermato il contratto di consulenza da Cultural Manager della città.
Fresco di bocciatura elettorale, Gregorini con 160 preferenze è uno dei pochi candidati nella lista civica del Sindaco a non centrare l’elezione in Consiglio Comunale.
Ma spesso il consenso può non corrispondere alla qualità. Negli ultimi cinque anni da Cultural Manager, Gregorini si è contraddistinto per le seguenti prese di posizione:
A luglio 2019: “vogliono tutti i nostri figli omosessuali, vogliono i nostri paesi islamizzati e africanizzati”.
A novembre 2020, commentando il ruolo di Anna Bolena assegnato ad un’attrice di colore commentava: “Anna Bolena l’hanno fatta mulatta. Le sinistre stanno demolendo ogni presupposto culturale della nostra civiltà”
Durante il lockdown si è domandato “Come potrà essere giudicato dalla storia un governo che dopo aver imposto la clausura per epidemia ai propri cittadini cristiani aprì le frontiere a centinaia di migliaia di clandestini islamici, a volte infetti?”.
Con un curriculum così, come si poteva non assegnargli una consulenza da 65.000 euro l’anno?
Insieme a Gregorini è stato confermato l’incarico per 75.000 euro l’anno ad Anna Orlando.
Curatrice di diverse mostre a Palazzo della Meridiana, anche grazie al generoso prestito da parte del Comune di opere custodite a Palazzo Bianco, il museo comunale dall’altra parte della strada, Anna Orlando ha già ricoperto l’incarico di consulente nel primo mandato della Giunta Bucci.
È ricordata soprattutto per aver stroncato con un articolo pubblicato sulla principale rivista di settore la mostra organizzata dal Comune e curata da Piero Boccardo sul barocco genovese che doveva essere allestita a Washington lo scorso anno.
Ma perché in ambito culturale non si valorizzano le competenze e le professionalità interne al Comune?
Perché si spendono 140.000 euro l’anno per consulenti scelti senza alcuna gara, e continuamente prorogati, in violazione del limite di 3 anni previsto dal Regolamento Comunale per le Consulenze?

Presenteremo un’interrogazione sul punto.

Gruppo PD Genova

GRUPPO PD GENOVA: SIMONE D'ANGELO ELETTO CAPOGRUPPO AL CONSIGLIO COMUNALE DI GENOVA
Genova, 2 luglio 2022 – I Consiglieri Comunali eletti nella lista del Partito Democratico – Articolo Uno – PSI, riuniti nella serata di venerdì 1 luglio, hanno individuato nel Segretario del Partito Democratico di Genova, Simone D’Angelo, il nuovo Capogruppo del Partito Democratico al Consiglio Comunale di Genova.
Una decisione cui si è giunti dopo una lunga riflessione che ha visto confrontarsi i Consiglieri Comunali sul modello di opposizione che il Partito Democratico vorrà proporre alla città: costruttiva e radicale, puntuale in Sala Rossa e radicata nel territorio e nel dibattito pubblico. 
Una scelta nel segno del rinnovamento avviato nel partito e da praticare con forza anche nelle sedi istituzionali, con un rinnovato spirito che, alla luce della sconfitta elettorale, deve richiamare alla responsabilità di un’opposizione che sappia mettere al centro le sfide del presente e del futuro, a partire dall’utilizzo dei fondi del PNRR.
“Accetto questo nuovo impegno consapevole della responsabilità del ruolo e della necessità di portare avanti sin da subito un’opposizione che, senza indugi, punti innanzitutto al bene di Genova e dei genovesi – dichiara il nuovo Capogruppo, Simone D’Angelo – . Attraversiamo una fase di transizione, dove sarà importante rimodulare la nostra presenza sui territori e nelle istituzioni in modo da dare forza a un’opposizione che sia determinata e rappresentativa, grazie all’indispensabile contributo di tutti i Consiglieri e al confronto continuo con i cittadini”.

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“erogazione volontaria ai partiti Legge n. 13 del 21/2/2014”

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