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PD: “IL VOTO CONTRARIO DELLA MAGGIORANZA ALLA CITTADINANZA ONORARIA A PATRIK ZAKI NON FA ONORE A GENOVA”

“Si tratta di una vicenda che non abbiamo approfondito”.
“Non abbiamo elementi di conoscenza sufficienti sulla sua vicenda”.
“Ci sono altre priorità”.
Non ci si crede.
Quelle che leggete sono le motivazioni con cui la destra, a Genova, ha deciso di negare il riconoscimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, votando contro in consiglio comunale.
“Non abbiamo approfondito”, dice Mario Baroni, capogruppo di “Cambiamo!”.
“Non abbiamo elementi di conoscenza sufficienti sulla vicenda”, aggiunge il sindaco Marco Bucci.
Ma com’è possibile che, a più di un anno di distanza dall’ingiusta prigionia di Zaki, loro non sappiano nulla?
Com’è possibile che non si siano informati?
Com’è possibile non sapere che Zaki rischia 25 anni di carcere per dieci post su Facebook?
Com’è possibile non “non avere elementi di conoscenza” sulle violenze da lui subite, tra cui la tortura con scosse elettriche?
Com’è possibile che la destra ligure non sappia che, da più di un anno, la custodia cautelare in carcere di Zaki viene prolungata ininterrottamente di 45 giorni in 45 giorni?
La verità è un’altra: sanno, eccome se sanno, ma della giustizia e dei diritti alla destra non interessa nulla.
Continueremo, nonostante loro, a batterci per Zaki. A partire dalla mozione, presentata in Parlamento, con cui conferirgli la cittadinanza italiana. Per la sua libertà e per i diritti di tutte e di tutti.
Alberto Pandolfo
Quest’anno la Tari per i genovesi aumenterà fino al 20%. L’annuncio odierno dell’assessore Piciocchi conferma di fatto l’incapacità di questa giunta nella gestione del capitolo rifiuti.
Un disastro ampiamente annunciato, considerato che il centrodestra non ha saputo realizzare nulla sul piano degli impianti di smaltimento, e i rifiuti devono essere ancora trasportati fuori regione, con costi esorbitanti. Ma nel 2017, in merito al debito contratto dal Comune di Genova, l’assessore Piciocchi aveva dichiarato che sarebbe stato restituito in dieci anni senza aumenti di TARI a carico dei cittadini.
In questi ultimi tre anni l’amministrazione non ha rispettato alcun impegno previsto nel Piano industriale di Amiu:
– nessun impianto è stato realizzato. E l’unico progettato lo realizzerà IREN, che ne farà pagare l’uso ad AMIU e quindi ai genovesi.
– la raccolta differenziata in tre anni è salita dell’1,30% (dal 34,22 al 35,52) e ogni anno il Comune paga 500mila euro di multa alla Regione.
– Amiu non ha sviluppato nessun progetto per guidare i processi di economia circolare, nessuna visione sull’impiantistica innovativa e sulle filiere da valorizzare.
La giunta di centrodestra non ha fatto altro che mettere la polvere sotto il tappeto. Ma la Corte dei Conti ha alzato il tappeto. Ed ora vengono fatti pagare gli extra costi dello smaltimento a tutti i cittadini genovesi.​
Il centrosinistra voleva aggregare l’azienda genovese a IREN, come già avevano fatto Torino, Parma, Reggio Emilia e come avrebbe fatto La Spezia, per rafforzare la vocazione industriale di AMIU e per contenere i costi di smaltimento.
L’attuale amministrazione, senza alcuna visione, ha fatto campagna elettorale impegnandosi con tante promesse che oggi si infrangono contro la dura realtà.​
E ora i genovesi pagheranno gli errori del centrodestra. È la certificazione del fallimento delle politiche del sindaco e di questa giunta sulla gestione dei rifiuti.
Gruppo consiliare PD Comune di Genova
Sono trascorsi poco più di due giorni dalla tragica uccisione di Clara Ceccarelli ad opera del suo ex compagno, che non si rassegnava alla fine del loro rapporto e viveva il dramma della ludopatia. Un orribile episodio di cronaca che ha avuto anche un’eco nazionale, andando ad alimentare il terribile bilancio del femminicidio in Italia.
Trenta coltellate inferte al corpo di una donna di 69 anni che ogni giorno alzava la saracinesca del proprio negozio di pantofole in via Colombo, diventato macabro teatro della propria morte. A casa ad aspettarla un figlio fragile e un padre molto anziano che adesso sono rimasti soli. Così come purtroppo è rimasta sola la stessa Clara, sola nel combattere contro una violenza inarrestabile, culminata venerdì scorso in un epilogo senza pietà di un calvario che andava avanti da mesi, tra minacce, angherie e persecuzioni. Lo sapevano tutti nella nota via dello shopping genovese. Aveva sporto denuncia contro ignoti Clara e aveva paura, anche di morire, tant’è vero che qualche mese fa aveva già pagato il proprio funerale. E l’uomo che la perseguitava era già noto alle forze dell’ordine a causa di ripetuti tentativi di suicidio.
Ecco, di fronte a quanto accaduto, non possiamo più sopportare che le vittime vengano abbandonate a un destino di violenza quasi inarrestabile, e che non vengano sostenute in un percorso di denuncia. Esistono normative, come il Codice rosso, e strutture adeguate a combattere e arginare la violenza contro le donne. Occorre farle funzionare. Tutti devono fare la loro parte: istituzioni, forze dell’ordine, servizi sanitari.

ULTIME NEWS

DISAGI PER LA NEVICATA, PD E LISTA CRIVELLO: “NONOSTANTE IL MALTEMPO POSSE PREVISTO, GLI INTERVENTI DEL COMUNE SONO STATI TARDIVI”

Genova, 28 dicembre 2020

Forti disagi per i cittadini, ritardi nella salatura delle strade e mancata programmazione degli interventi.
Nonostante da giorni l’amministrazione fosse stata allertata sulla probabilità di nevicate nella giornata di oggi, ancora una volta la città si è trovata impreparata di fronte alla prevista ondata di maltempo. 
In merito a quanto accaduto, i consiglieri comunali del PD e di Lista Crivello hanno presentato un’informativa urgente al sindaco Bucci per conoscere quali azioni preventive siano state svolte al fine di assicurare la mobilità e la sicurezza dei cittadini, e le ragioni della mancata salatura di molte strade collinari e periferiche.
Nonostante la nevicata fosse stata ampiamente preannunciata e fosse evidente che la situazione si sarebbe evoluta nel corso della notte, gli interventi sono stati tardivi, diventando in molti casi inefficaci: solo dopo le 5 si è provveduto alla salatura delle strade, ma a quell’ora in molte zone della città già nevicava.  Anche la macchina delle aziende partecipate, AMIU e AMT, è partita molto in ritardo.
Nella mattinata sulle zone collinari nessuna traccia di interventi e i presidenti di Municipio lasciati soli nell‘attesa che qualcosa succedesse da parte dell‘amministrazione comunale, che con il centro destra ha visto un forte accentramento dei servizi. 
I disagi, durante una nevicata, sono possibili, ma con una adeguata programmazione e un costante monitoraggio, si possono ridurre in maniera significativa. Il Centro Operativo Comunale ha questa funzione fondamentale, con un continuo monitoraggio su tutta la città. Ovviamente sono sempre indispensabili e devono essere pronti per intervenire: mezzi spargisale e mezzi spazzaneve, uomini, professionisti e volontari sul territorio e presso il Matitone e una adeguata scorta di sale presso i magazzini, come accade da decenni in tutti gli inverni genovesi.
Gruppo consiliare PD Comune di Genova
Gruppo consiliare Lista Crivello Comune di Genova
LA LEGA DIFENDE I TERRENI AGRICOLI, MA NON ALLA VESIMA

Genova, 21 dicembre 2020

In Consiglio Comunale la Lega ha presentato una mozione che chiede di recuperare i terreni incolti e abbandonati e di difenderne la vocazione agricola.
Una proposta condivisibile, tanto che abbiamo presentato un ordine del giorno per chiedere che la funzione agricola sia mantenuta anche nei terreni della Vesima, oggetto della proposta di variante urbanistica che consentirà l’edificazione di nuove residenze, con il parere favorevole della Giunta Bucci.
Ma il Presidente del Consiglio e la Segreteria generale del Comune ritengono l’ordine del giorno non attinente alla mozione.
Una decisione indifendibile, che denuncia l’evidente difficoltà della maggioranza che a parole dice di difendere le aree agricole, ma nei fatti è disponibile a nuove speculazioni edilizie.
La mozione è stata comunque approvata.
Oggi il Consiglio Comunale ha deciso di difendere i terreni agricoli, ma non alla Vesima.
Gruppo consiliare PD Comune di Genova
PD: “APPROVATA LA MOZIONE PER OSPITARE AL MUMA IL RELITTO BARCA NOSTRA, TESTIMONIANZA DEL TRAGICO NAUFRAGIO DELL’APRILE 2015”

Genova, 21 dicembre 2020

In futuro il Museo del Mare e delle Migrazioni di Genova potrebbe ospitare Barca Nostra, il relitto di un vecchio peschereccio salpato dalla Libia e affondato, nell’aprile del 2015, a circa duecento chilometri da Lampedusa, con a bordo oltre mille tra uomini, donne e bambini.
Si è trattato del naufragio più imponente tra quelli registrati nel Mediterraneo in questi anni di disperate migrazioni, solo ventotto persone riuscirono a salvarsi: una immensa tragedia la cui memoria potrà essere conservata e testimoniata nella nostra città grazie alla mozione presentata oggi dal PD, primo firmatario Alberto Pandolfo, e approvata dal Consiglio comunale. Grazie a questo documento, il sindaco e la giunta si impegnano ad attivarsi per ospitare il cosiddetto “relitto Barca Nostra” nell’ambito del Muma – Museo del Mare e soprattutto “delle Migrazioni”, anche per un periodo.
Ricordando quanto è accaduto più di cinque anni fa, torna alla memoria la triste conta dei corpi recuperati in mare, circa un centinaio: tra questi quello di un ragazzino del Mali con la pagella cucita nella tasca della giacca, la cui storia è stata diffusa grazie al racconto del medico legale dell’Università di Milano, commuovendo l’Italia intera.
Un anno dopo, per volontà dell’allora Governo italiano, il relitto del peschereccio è stato recuperato dagli abissi, coi resti di circa 300 cadaveri. E dopo essere stato esposto ad Augusta, è stato protagonista alla 58° edizione nel 2019 della Biennale di Venezia dove appunto è stato ribattezzato “Barca Nostra”, dall’artista svizzero Christoph Buchel, ideatore di questo progetto di grande successo di pubblico.
“Quel barcone che incombeva sulle affollate banchine dell’Arsenale con la sua presenza importante, immensa quanto il dramma di quell’episodio nel Mediterraneo – commenta il consigliere Pandolfo – , è stato una pagina di cronaca letta da migliaia di visitatori, a favore di sguardi, di memoria, di riflessioni generate in seno allo spazio urbano. Un modo per affrontare con rispetto ciò che difficilmente può essere contenuto, riscritto, consegnato a una forma nuova. Quella carcassa è la metafora di tutte le migrazioni, di tutte le derive, di tutte le fughe difficili in cui è la democrazia a inabissarsi, insieme ai principi di uguaglianza e di solidarietà.
Occuparsi di quel relitto, consegnato al pubblico e alla storia, è una maniera per custodire il ricordo e per avere cura ed esporre quel simbolo, memoria di un fatto tragico che richiama al dovere dell’umanità e della cultura della prevenzione nell’ambito della sicurezza”.
BIBLIOTECA DE AMICIS, GRUPPO PD COMUNE: “PREOCCUPAZIONE PER IL VOTO CONTRARIO DELLA MAGGIORANZA ALL’ORDINE DEL GIORNO FUORI SACCO”

Genova, 15 dicembre 2020

Desta molta preoccupazione il voto contrario della maggioranza di centro destra all’Ordine del giorno fuori sacco sulla Biblioteca De Amicis, proposto dalla minoranza, nel quale si chiedeva che il sindaco e la giunta si attivassero presso la Porto Antico SpA perché mantenesse la decisione di non sottrarre il IV modulo della struttura, dove oggi vengono organizzate molte attività, alla biblioteca stessa.
“La Biblioteca De Amicis non è salva- commenta la capogruppo del PD Cristina Lodi – . La maggioranza ha votato contro questo ordine del giorno, smentendo con il voto le tante parole di rassicurazione di questi giorni”.
Gruppo consiliare PD Comune di Genova
LODI E CRIVELLO SU CONSORZIO VILLA SERRA: “OCCORRE UNA COMMISSIONE CONSILIARE PER AFFRONTARE LA QUESTIONE”

Genova, 15 dicembre 2020

Quale sarà il futuro del Consorzio di Villa Serra? E quali le risorse che il Comune metterà a disposizione di questa realtà?
Lo ha chiesto questo pomeriggio la capogruppo del PD in Consiglio comunale, rivolgendosi con un’interrogazione alla giunta dopo che nelle scorse settimane erano circolate notizie allarmanti sullo scioglimento del Consorzio.
È una storia importante quella che in tanti anni ha visto crescere il Consorzio di Villa, una realtà che ha saputo raggiungere importanti traguardi, esempio di gestione di un bene prezioso, dove sono stati organizzati momenti di grande confronto e riflessione, in una splendida cornice storica, culturale e paesaggistica a disposizione di tutti.
È fondamentale che questo patrimonio non vada disperso e che il Comune continui a garantire il suo sostegno a Villa Serra, anche chiedendo aiuto alla Regione Liguria.
Alla giunta è stato chiesto se le risorse saranno mantenute per il 2021 e se la gestione rimarrà pubblica. L’assessore Piciocchi, nella sua risposta, ha confermato le risorse per il 2021 pari a 220 mila euro in parte corrente e 40 mila euro in conto capitale ed ha menzionato un “nuovo modello di gestione” per la realtà di Villa Serra.
Prima di ipotizzare di sciogliere il Consorzio però, riteniamo che l’amministrazione debba presentare l’ipotetico nuovo modulo di gestione per poterne valutare la natura e per capire se tale modello manterrà la gestione pubblica al 100%.
Questo pomeriggio le risposte in aula dell’assessore non sono state soddisfacenti, ecco perché chiediamo con forza la convocazione di una Commissione alla presenza anche degli altri due Comuni coinvolti, quelli di Serra Riccò e di Sant’Olcese.
Cristina Lodi, capogruppo PD Comune di Genova
Gianni Crivello, capogruppo Lista Crivello Comune di Genova
PD: “ACCORDO ARCELOR MITTAL, BENE INGRESSO DELLO STATO NELLA FILIERA DELL'ACCIAIO. GENOVA TORNI AD AVERE RUOLO CENTRALE”

Genova, 11 dicembre 2020

L’accordo raggiunto con Arcelor Mittal, che sancisce l’ingresso dello Stato all’interno della società, è un ottimo risultato. Si garantisce un futuro alle filiera dell’acciaio in Italia e consente il mantenimento degli attuali livelli occupazionali in tutti gli stabilimenti.
Questo deve essere solo il primo passo di un nuovo corso, che guardi al futuro e che, grazie a una serie di importanti investimenti, rilanci finalmente l’occupazione in questo settore industriale strategico.
In questo quadro di sviluppo Genova deve tornare a rivestire un ruolo centrale, garantendo la produzione, il lavoro e la sostenibilità ambientale.
Gruppo PD Regione Liguria
PD Liguria
PD Genova
Gruppo PD Comune di Genova

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