I NOSTRI PROGETTI,

LE NOSTRE IDEE

“SEMPLICEMENTE GRAZIE!”

Queste elezioni europee sono state importanti per il PD provinciale e per tutto il Partito Democratico, con i suoi iscritti, militanti, elettori ed eletti. Le elezioni ci hanno portato un risultato significativo per Genova dove siamo tornati ad essere – col 30% – il primo partito e in Italia raggiungendo il secondo posto. Un risultato che è soprattutto merito dell’impegno di tutti, della grande coesione che sta alla base della nostra comunità e dell’indiscusso valore dei nostri candidati.

Da qui oggi ripartiamo, insieme al nostro segretario Nicola Zingaretti, per costruire un’alternativa democratica ancora più forte alla destra nazionalista al governo del Paese. Ma che per fortuna non ha avuto la meglio in Europa.

Dobbiamo continuare a lavorare per consolidare e migliorare il risultato, anche nelle aree della provincia. Un in bocca al lupo a Brando Benifei, che siamo sicuri saprà fare ancora meglio in questo secondo mandato al Parlamento europeo. Un sincero ringraziamento ad Angelica Radicchi che confidiamo vorrà continuare con la sua serietà e competenza a far parte della nostra squadra.

Naturalmente un pensiero va anche ai candidati sindaci che si sono messi a disposizione del proprio territorio con generosità e impegno per le elezioni amministrative. Dopo il successo di partecipazione delle primarie del 3 marzo, il PD ha ancora una volta dimostrato di essere pienamente in gioco.

E continuerà a farlo. Per il bene dell’Europa, dell’Italia, della Liguria e dei nostri Comuni.

Semplicemente grazie!

ULTIMI COMUNICATI STAMPA

PD COMUNE GENOVA e PD GENOVA: “CON GRANDE RITARDO IL SINDACO BUCCI ANNUNCIA UN’ASSEMBLEA PUBBLICA SUL PIANO DEMOLIZIONE DEL PONTE MORANDI. DOVEVA FARLO PRIMA”

Con grande ritardo il sindaco Marco Bucci annuncia un’assemblea pubblica per il 17 o 18 giugno sul piano demolizione delle pile 10 e 11 di Ponte Morandi e dei palazzi sottostanti a quel che rimane del viadotto tragicamente crollato il 14 agosto scorso e già smontato in molte parti. La sua decisione arriva dopo il lungo e inspiegabile silenzio alla richiesta avanzata nei mesi scorsi dai capigruppo del Pd di Regione Liguria e Comune di Genova, che hanno scritto a Toti e a Bucci, senza ottenere alcuna risposta. Lo stesso aveva fatto anche il Municipio Medio Ponente, avanzando una richiesta formale, con gli stessi risultati. Dopo avere ignorato l’iter istituzionale e la controparte politica, il sindaco si trova ora costretto a prendere atto del disorientamento dei cittadini, che vogliono un’occasione di confronto e di approfondimento per comprendere meglio i dettagli della demolizione ed essere consapevolmente informati sulle procedure messe in atto. È un diritto dei genovesi sapere ed essere rassicurati non solo a parole, ma con l’evidenza delle documentazioni. Ci sono punti poco chiari. Per esempio sappiamo che l’azienda demolitrice, secondo quanto scritto a contratto, deve tenere sempre aperte due delle quattro strade interessate alla demolizione, ma su due sponde diverse, mentre attualmente sono chiuse al traffico entrambe le strade sulla sponda di levante. Non sono dettagli per chi abita e lavora in quei quartieri. Conoscere la situazione è un diritto. Assistiamo infatti ogni giorno alle proteste da parte dei cittadini che vivono in quella parte di città e nelle aree limitrofe, per il mancato coinvolgimento nelle scelte dell’amministrazione. Occorre chiarire ogni dubbio per poter procedere con efficacia e rapidità nei lavori.

 

Gruppo consiliare Pd Comune di Genova

Pd Genova

PD GENOVA E GRUPPO PD GENOVA “PARTECIPIAMO AL PRESIDIO PER SALVARE RADIO RADICALE. BUCCI E GIUNTA NON SI SONO MOSSI, IGNORANDO LA RICHIESTA UNANIME DEL CONSIGLIO”

Partecipiamo – è la posizione del Pd Genova e del Gruppo consiliare Pd del Comune di Genova – al presidio organizzato a Genova per salvare Radio Radicale che da anni contribuisce all’informazione seguendo l’idea democratica che occorra “conoscere per deliberare”. Prendiamo atto che niente è successo dopo l’approvazione unanime del Consiglio dell’ordine del giorno presentato dal Pd lo scorso 12 febbraio, che impegna il sindaco Marco Bucci e la Giunta ad attivarsi presso il Governo nazionale per consentire la prosecuzione della trasmissione radiofonica da parte di Radio Radicale, ad oggi garantita solo alla fine di maggio. Riteniamo doveroso lottare per consentire la prosecuzione dell’attività del Centro di produzione S.p.a. al fine di garantire la libera diffusione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari, un servizio svolto solo da Radio Radicale che dal 1977 ha raccolto un archivio di grande rilievo sull’attività del Parlamento e con i suoi 250 impianti di diffusione terrestre, Radio Radicale copre il 75% del territorio italiano, raggiungendo l’85% della popolazione del Paese. Chiediamo al sindaco e alla Giunta di motivare l’inerzia fin qui operata, ignorando le chiare richieste del Consiglio a favore di un’emittente che svolge un servizio riconosciuto di grande utilità dai cittadini.

 

 

Gruppo consiliare Pd Comune di Genova

Pd Genova

 

ALBERTO PANDOLFO PD: “SULLA MARINELLA DI NERVI SIAMO SEMPRE ALLO STESSO PUNTO. SOLO PROMESSE E NIENTE FATTI”

Sulla Marinella, l’immobile sulla passeggiata di Nervi, la situazione è sempre ferma allo stesso punto. Il consigliere Pd Alberto Pandolfo oggi in Consiglio ha presentato un articolo 54 per avere un aggiornamento urgente sul destino della Marinella e il calendario dei lavori. L’edificio si trova in area demaniale ed è in completo abbandono. Eppure si trrova in una zona a forte attrazione turistica, frequentata dai genovesi e da chi visita la nostra città. Il Comune a più riprese ha promesso che i lavori sarebbero terminati entro marzo 2020, segnando la rinascita completa del litorale, anch’esso colpito dall’ultima mareggiata Ma i lavori sono in ritardo, tanto da fare pensaere che non sarà possibile tenere fede alla scadenza. Spiace constatare che ancora una volta, nonostante i proclami, non si è mosso niente.

 

Alberto Pandolfo, Pd Comune di Genova

 

 

GRUPPO PD COMUNE GENOVA: “LA FERROVIA SARA’ INTERROTTA DUE MESI PER I LAVORI AI SOVRAPPASSI DI PEGLI. NON C’E’ UN PIANO. MARTEDI’ UN’INTERROGAZIONE AL SINDACO”

Il Gruppo Consiliare Comunale a Genova – dichiara la capogruppo Cristina Lodi – presenterà un’interrogazione urgente al Sindaco Bucci sull’interruzione della linea ferroviaria nei pressi della stazione di Pegli, nel periodo estivo e per più di un mese, come ha confermato in aula l’assessore Fanghella, a causa della demolizione e della sostituzione di due ponti stradali che passano sopra i binari. Per ovviare a uno stop che di fatto interromperà il flusso di tutte le linee, dalle locali a quelle a lunga percorrenza, è stato annunciato un servizio di bus navetta. L’interrogazione (articolo 55) è volta a sapere in primo luogo se l’amministrazione ha chiesto a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) una possibilie alternativa alla chiusura totale della ferrovia o altre soluzioni  non si limitino solo alla navetta. E’ facile prevedere infatti che il traffico ferroviario e urbano andrà in tilt, causando gravi disagi: verranno colpiti non solo tutti i pendolari che si muovono dal Ponente cittadino e ligure verso il centro città, ma anche gli spostamenti internazionali verso la Francia e il flusso turistico verso la Riviera. Quali saranno le conseguenze anche sul traffico urbano, già messo a dura prova dal crollo del Ponte Morandi? Quali sono i piani presentati da RFI e quali le controproposte del Comune? Un blocco imminente di questa portata alla linea ferroviaria, in un momento già drammatico per la circolazione a Genova, richiede risposte urgenti, un programma preciso e concordato in primis il più possibile con il Municipio Ponente.

 

Gruppo consiliare Pd Comune di Genova

 

  NO al RAZZISMO.

Il razzismo è una malattia subdola e pericolosa che cerca di insinuarsi anche dove mai ce lo aspetteremmo.

Abbiamo appreso nelle scorse ore dalla testata GenovaQuotidiana di quanto avvenuto alla scuola primaria Descalzi-Polacco, dove un genitore, infastidito dall’ingresso e dalla presenza contemporanea nell’istituto di bambini e di cittadini stranieri frequentanti un corso di italiano, ha pensato bene di chiedere spiegazioni al Comune.

Un brutto atteggiamento che ci amareggia, anche se ancor di più ci lascia esterrefatti la scelta della Giunta che tramite gli uffici ha chiesto spiegazioni alla scuola.

Come è possibile che un’istituzione, di fronte a una domanda palesemente razzista, assecondi l’interlocutore invece che prendere le distanze dalla sua posizione?

Per fortuna la scuola, ribadendo i principi di uguaglianza e solidarietà alla base della nostra Costituzione – il primo insegnamento per i nostri studenti – ha risposto direttamente al genitore.

martedì 11 giugno in Consiglio comunale con una interrogazione avevamo chiesto che si stigmatizzasse questo comportamento con una presa di distanza, ma non è stato possibile.

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