I NOSTRI PROGETTI,

LE NOSTRE IDEE

NO A UN NUOVO CENTRO SCOMMESSE, LA GIUNTA BUCCI ASCOLTI IL GRIDO DI ALLARME DEL CENTRO STORICO

La situazione del Centro Storico di Genova, alla base delle promesse elettorale della Giunta Bucci ormai 3 anni fa, è in continuo e progressivo peggioramento e nonostante le dichiarazioni e le iniziative promozionali che vengono comunicate a intervalli regolari dalla Giunta comunale, nonostante il cambio della guardia all’assessorato della sicurezza, con il fallimento, ampiamente annunciato, della politica securitaria, non si intravedono miglioramenti.
Negli ultimi mesi il cuore antico della nostra città è stato lasciato al buio per settimane ed è stato insultato, con l’autorizzazione dell’abilità dei bassi in Centro Storico. Sono solo alcune delle mancanze di attenzione verso un territorio, al quale non basta certo la velleitaria istituzione di un Assessorato ad hoc per il Centro Storico.
Anzi, a rendere ancora più pesante una situazione già aggravata dalla pandemia di Covid-19 e dalle conseguenze che questa si è portata in dote nel tessuto economico e sociale della Città Vecchia, c’è l’ultima nuova: l’apertura di un punto scommesse sportive nel centro storico di Genova in via della Maddalena, in una delle zone in maggiore sofferenza. Una scelta inaccettabile, che procede difendendo sempre gli stessi interessi economici.
Chiediamo alla Giunta di ascoltare il grido di allarme che viene dal Centro Storico, di intercettare e affrontare il disagio e le problematiche che si vivono quotidianamente tra i nostri vicoli, che affrontano una preoccupante desertificazione sociale ed economica, che mette a dura prova la tutela della sicurezza e della salute dei residenti.
Anche per queste ragioni, il Circolo Pd del Centro Storico sarà domani pomeriggio al fianco di abitanti, commercianti e associazioni del centro storico, distanziati ma compatti per la manifestazione di protesta organizzata sotto Palazzo Tursi alle h. 15.
Circolo Pd Centro Storico

ULTIME NEWS

RIMESSA FILOBUS IN VIA DELLE CAMPANULE, PD E LISTA CRIVELLO: “NOI DALLA PARTE DEGLI ABITANTI. LA GIUNTA BUCCI VENGA IN MUNICIPIO A ILLUSTRARE IL PROGETTO”

Genova, 15 settembre 2020

Una convocazione urgente della Commissione municipale del Levante per ottenere ogni dettaglio circa la realizzazione del progetto di rimessa per i filobus che la giunta Bucci vuole realizzare nell’area di via delle Campanule a Quarto.
L’ha chiesta oggi il Gruppo consiliare del PD in Municipio insieme ai colleghi di Lista Crivello, dopo l’assemblea pubblica di ieri da cui i residenti e il loro Comitato sono usciti del tutto contrariati rispetto a una decisione dell’amministrazione che cancella anni di impegno e di lavoro per migliorare la zona e la vivibilità degli abitanti e che soprattutto non è stata condivisa col territorio.
Da parte della giunta e del sindaco Bucci non vi è stata nessuna marcia indietro, l’unica concessione sarebbe quella di coinvolgere il Comitato nel tavolo di lavoro che seguirà i lavori per la costruzione della rimessa. Ma via delle Campanule non ci sta ed è pronta a portare avanti una dura opposizione per non cancellare con un colpo di spugna un percorso di anni che, nel corso della precedente amministrazione, era arrivato alla firma di un Patto di sussidiarietà per la riqualificazione e la gestione dell’area da parte del Comitato dei cittadini. Il PD e Lista Crivello sta dalla parte degli abitanti e lavorerà in ogni sede istituzionale perché vengano rispettati i loro diritti e sacrifici.
Gruppo consiliare PD Municipio Levante
Gruppo consiliare Lista Crivello Municipio Levante
Gruppo consiliare PD Comune di Genova
Gruppo consiliare Lista Crivello Comune di Genova
LODI (PD) SU ATTIVITÀ SPORTIVE E CULTURALI SVOLTE A SCUOLA: “RISCHIANO DI SPARIRE PER L’ASSENZA TOTALE DEL COMUNE”

Genova, 3 settembre 2020

Rischio estinzione per le attività sportive e culturali svolte a scuola con la collaborazione delle associazioni del territorio.
È quello che sta avvenendo a Genova dove, sia a causa di una legislazione complicata e contraddittoria, sia per la colpevole assenza del Comune che non ha sufficientemente supportato i dirigenti scolastici in questo periodo di riorganizzazione a causa delle norme per evitare il contagio da Covid-19, sono rimaste ferme le assegnazioni degli spazi, in particolar modo alle associazioni sportive che promuovono le attività motorie di base e la prosecuzione agonistica per i giovani.
Sono infatti più di 5000 i bambini tesserati con associazioni sportive, che svolgono attività negli orari post scuola. Società di pallavolo, basket, ginnastica artistica, badminton, arti marziali ed altri sport con poca risonanza, che tuttavia costituiscono circa l’80% dello sport regionale, erano in crescita e adesso rischiano di sparire.
Il sempre più probabile stop alla disponibilità alla concessione di palestre e laboratori che permettevano ai “nostri bambini” di conoscere, socializzare e crescere con i propri compagni costituisce un rischio che già si sta realizzando nelle decisioni dei primi Consigli di Istituto che si sono svolti.
Questo significherebbe un pericoloso indebolimento della sicurezza e della tenuta sociale dei nostri quartieri, considerato l’apporto prezioso delle realtà associative che inoltre da anni supportano organizzativamente ed anche economicamente il mondo della scuola (pagando affitti degli stessi spazi utilizzati o fornendo servizi educativi o di pulizia).
A ciò si aggiunga il fatto che non sono stati coinvolti i Municipi che erano disponibili a fare squadra e trovare soluzioni di concerto con il Comune di Genova.
Di fronte a questa situazione ho chiesto una Commissione consiliare urgente sul tema anche se il ritardo dovuto alla inerzia di questa amministrazione comunale sta creando al sistema grossi danni, difficilmente recuperabili.
Cristina Lodi, capogruppo PD Comune di Genova
RIAPERTURA SCUOLE, LODI (PD): “IL SINDACO BUCCI E L’AMMINISTRAZIONE DEVONO FORNIRE RISPOSTE IMMEDIATE”

Genova, 2 settembre 2020

A dieci giorni dalla riapertura delle scuole, nella città di Genova sembrano mancare ancora molte certezze.
Le risposte del sindaco Bucci e dell’amministrazione nella ricerca di locali alternativi per aiutare le scuole e nell’organizzazione dei lavori di manutenzione appaiono timide. Si evidenzia un forte ritardo, i dirigenti scolastici sono stati lasciati soli e la Conferenza cittadina delle autonomie scolastiche non è stata ancora convocata.
Questo il quadro di una situazione molto diversa da quanto avvenuto in altre città anche con realtà più problematiche, rispetto a Genova, sul fronte Coronavirus.
Come ad esempio Bergamo, dove il sindaco Giorgio Gori ha individuato sedi di voto alternative alle scuole per non bloccare, in occasione delle prossime elezioni amministrative, il nuovo anno scolastico che prende il via in una situazione già fortemente difficoltosa e dopo i tanti mesi di stop forzato a causa del lockdown.
Proprio su questo tema, ho presentato un’interrogazione urgente per sapere quale azioni sono state intraprese dalla Giunta Comunale per arrivare all’ assegnazione dei locali vuoti e degli edifici da consegnare alle scuole; quali attività di ricognizione, individuazione e assegnazione degli spazi sono state intraprese e con quali risultati.
Poiché è evidente che il trasloco delle classi stesse o la ristrutturazione interna (abbattimento muri, ecc.) è diventata decisiva in questa fase emergenza Covid. E Il sindaco Bucci deve fornire risposte immediate per consentire alle famiglie e al personale scolastico di organizzarsi e ai bambini di usufruire in serenità di un diritto fondamentale come quello all’istruzione. Ci auguriamo un recupero veloce da parte dell’amministrazione per risolvere le tante questioni ancora aperte.
Cristina Lodi, capogruppo PD Comune di Genova
PD: “INCIDENTE SUL LAVORO AL TERMINAL PSA, SERVE INTERVENTO BIPARTISAN PER GARANTIRE SICUREZZA SUL LAVORO. AUMENTARE GLI ORGANICI DEGLI PSAL”

Genova, 27 agosto 2020

Un grave incidente sul lavoro si è verificato ieri sera al Terminal Psa: un lavoratore della Culmv è stato investito da un carrello ed è finito in codice rosso all’ospedale San Martino. Non è possibile che episodi come questo continuino ad accadere. La sicurezza nei luoghi di lavoro è un principio cardine di qualsiasi società giusta e democratica. Serve un impegno bipartisan affinché questo tema diventi impegno comune a tutti. Non basta esprimere vicinanza e solidarietà: per prima cosa bisogna rafforzare gli organici degli Psal (i servizi di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, in capo alle Asl). Al momento in Liguria, nonostante qualche assunzione, siamo ancora sotto i livelli del 2005. Visto che i carichi di lavoro sono aumentati esponenzialmente, è necessario che nella prossima legislatura si creino le condizioni per aumentare in modo significativo gli organici degli Psal, dando anche corso all’ordine del giorno proposto dal PD e approvato all’unanimità dal Consiglio regionale nella sessione di bilancio 2020, che chiedeva proprio un investimento in questo senso. La sicurezza sul lavoro non deve diventare un tema da battaglia politica. Ogni anno il numero dei feriti e dei morti sul posto di lavoro resta troppo alto: siamo di fronte un’emergenza sociale che va risolta al più presto, con l’impegno di tutti.
Cogliamo l’occasione per esprimere vicinanza al lavoratore e alla sua famiglia.
Gruppo PD in Regione Liguria
Gruppo PD in Comune di Genova
PD Liguria
PD Genova
14 AGOSTO 2018 - 14 AGOSTO 2020

Genova, 14 agosto 2020

Ricordiamo le vittime innocenti.
Il dolore delle loro famiglie.
Il sacrificio di chi ha perso la propria casa.
I pesanti disagi affrontati dai lavoratori, dalle aziende, da tutti i genovesi.
Tutti noi alle 11.36 di quel mattino di pioggia abremmo potuto essere su quel ponte.
Oggi chiediamo verità e giustizia per la tragedia del crollo del Morandi.
LODI: IL COMUNE NON HA ANCORA PROGRAMMATO I RIMBORSI PER IL PERIODO COVID AGLI UTENTI DEGLI ABBONAMENTI AMT

Genova, 4 agosto 2020

uali azioni il sindaco e la giunta intendono mettere in atto perché AMT individui misure di agevolazione e/o di sconto, di prolungamento degli abbonamenti mensili o annuali di cui gli utenti non hanno potuto usufruire durante il periodo del lockdown?
Inoltre, la civica amministrazione intende farsi parte attiva presso la Regione, affinché intervenga su Trenitalia S.p.A al fine di rendere operativo il sistema di rimborso agli utenti che non hanno potuto godere degli abbonamenti già acquistati?
Lo ha chiesto oggi in Sala Rossa Cristina Lodi, attraverso un’interpellanza al sindaco e alla giunta.
“La risposta dell’assessore Campora non è stata per nulla soddisfacente – commenta la capogruppo del Pd a Tursi – . Come al solito l’amministrazione si trincera dietro alla presunta mancanza di risorse, ma non è così.
Alle imprese ferroviarie è stato destinato un miliardo e con il decreto d’agosto 500 milioni al Tpl, attraverso l’anticipazione dell’80 cento del fondo sui trasporti.
E poi ci sono molte altre città che sono riuscite a garantire questi rimborsi. Come mai a Genova no? Credo che a mancare sia un’adeguata programmazione”.

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