No alla cementificazione di Vesima

Genova, 23 novembre 2021
Oggi in Consiglio Comunale si discute la variante di Vesima, la più grande cementificazione in città da almeno trent’anni, che ha l’unico obiettivo di permettere la costruzione di 10.000 mq di nuove villette residenziali con vista mare.
Nessuna programmazione e nessun confronto con il territorio e i cittadini, nessun rispetto di una zona della città che è spesso privata di servizi essenziali quali acqua corrente, gas e trasporti, e un costante doppiogiochismo da parte dell’amministrazione che si dichiara attenta all’ambiente e allo stesso tempo cola cemento sulle colline agricole.
Faremo il possibile per fermare la Giunta Bucci.
Abbiamo presentato 238 emendamenti e 20 ordini del giorno.
Daremo battaglia in aula, e fuori.
Solidarietà a Cristina Lodi

Genova, 18 novembre 2021

Oggi in Tribunale gli haters hanno chiesto scusa e risarcito.
Siamo al fianco della consigliera Cristina Lodi e continueremo a praticare la linea della massima fermezza contro la degenerazione del confronto civile e democratico.
Sarebbe un bel segnale che almeno su questo punto ci fosse condivisione unanime di tutti partiti e di tutte le Istituzioni, a partire dal Sindaco.

No all'autoparco a Multedo

Continua il modus operandi del Sindaco Doge: la Giunta Bucci vuole realizzare un autoparco a Multedo senza essersi confrontata né col Consiglio Comunale, né col territorio.
Qualche giorno fa a mezzo stampa è stata confermata dall’amministrazione la volontà di andare avanti con la costruzione di uno spazio di sosta per i mezzi pesanti diretti al porto di Genova, secondo un progetto di Autostrade per l’Italia e Autorità di Sistema Portuale di Genova.
Una decisione che, per l’ennesima volta, non è stata condivisa con i cittadini, il Municipio, il Consiglio comunale.
La giunta continua a non coinvolgere i territori e manifesta una assoluta mancanza di programmazione complessiva del rapporto tra città e porto, occupando aree, soprattutto a Ponente, in territori già asserviti e caratterizzati da diverse sofferenze.
Dev’essere questo il fantomatico Modello Genova di cui si sente spesso parlare. Chiederemo una Commissione consiliare urgente alla presenza del Municipio e dei cittadini per avviare un immediato confronto sull’ennesima scelta calata dall’alto.
Modello Genova: la città è sott'acqua

Ogni anno è sempre peggio: alle prime piogge, Genova è sott’acqua. Allagamenti, frane, smottamenti, fango, tombini asfaltati e occlusi, attività sommerse.
Per la Giunta Bucci e l’amministrazione comunale e regionale, la sicurezza del territorio evidentemente non fa notizia e non è un comparto su cui è importante investire, al contrario dei red carpet, delle inaugurazioni targate Esselunga, della magnifica iniziativa di Genova Jeans (costata 1 milione di euro di soldi pubblici), del taglio del nastro della ruota panoramica ai Giardini di Brignole, o ancora della festa e dei sorrisi di oggi per l’apertura del point del partito di Giovanni Toti.
Focaccia, brindisi, applausi, mentre Genova è di nuovo allagata.
Tra qualche mese saremo chiamati a scegliere che città vogliamo: una Genova patinata a colpi di buffet, ombrellini e plotoni di vigili urbani armati di sparabolas, oppure una Genova davvero sicura, accogliente, che non lasci nessuno indietro, una Genova per tutti e non per pochi?
La cultura che cura: nuova Agorà democratica

Venerdi 19 novembre 2021, alle ore 15.00, presso il salone Blu dell’Acquario di Genova (proseguire oltre la Biosfera) si terrà un’ulteriore tappa delle Agorà Democratiche promosse dal Partito Democratico di Genova dedicata ai temi della cultura e del turismo dal titolo:

“LA CULTURA CHE CURA: LA COMUNITA’, GLI OSPITI, IL PAESAGGIO DI TERRA E DI MARE. BUONE PRATICHE”.

Le politiche culturali e quelle di sostegno all’economia del turismo assumono un ruolo ancor più centrale nella ripartenza post-pandemia.

Le azioni  messe in campo in ambito culturale debbono essere declinate con modalità innovative per costruire una governance quanto più unitaria, che preveda anche l’integrazione dei servizi. Debbono essere potenziate le reti delle istituzioni culturali (musei, biblioteche, teatri), fulcro di un quartiere, di un territorio. La politica culturale non deve prevedere solo singoli eventi ma essere una attività diffusa che anima e aggrega le comunità. La cultura deve essere vissuta come cura (delle persone, della città, dell’economia), come relazione tra culture, tradizioni, bisogni.

Il settore del turismo sta dimostrando grande capacità di reazione. Ancora più importante è dunque costruire solidi prodotti turistici e organiche azioni di promozione (non affidate soltanto all’immagine); si tratta di puntare soprattutto sulle destinazioni “città d’arte”, sulla nuova centralità assunta dal turismo outdoor, sulla valorizzazione delle aree interne. Un nuovo modo di fare turismo deve essere guidato da politiche di sostenibilità ambientale e sociale.

 

Ne parleremo, tra gli altri, con:

Franca Acerenza, coordinatrice ICOM Liguria

Sonia Asaro, capo delegazione del FAI di Genova

Serena Bertolucci, direttrice di Palazzo Ducale

Maria Elena Buslacchi, Festival Internazionale Zones Portuaires

Marilù Cavallero, presidente cooperativa Dafnae

Roberto La Marca, presidente CulTurMedia Legacoop Liguria

Carla Peirolero, direttore artistico Suq Genova

Carla Olivari, presidente degli Amici del Museo Doria

Antonino Oliveri, già sindaco di Campoligure e consigliere regionale

Maria Ricci, presidente Centro Universitario del Ponente

Carla Sibilla, già assessore comunale, presidente di Convention Bureau Genova e AD di C-Way

 

coordinano Anna Maria Dagnino e Maria Paola Profumo

 

al tavolo “cultura e turismo” che ha dato vita all’Agorà Democratica hanno partecipato inoltre:  Michela Alessio, Paola Alpa, Dario Bagnasco, Consuelo Barilari, Valter Bennucci, Raffaella Beccaro, Claudia Bergamaschi, Mirco Bonomi, Giada Campus, Maria Luisa Centofanti, Marco Girolami, Francesco Langella, Veronica Littardi, Margherita Mereto Bosso, Sabrina Napoleone, Gianni Ottonello, Roberta Osti, Chiara Parodi, Andrea Pastorino, Vanessa Penco, Carla Solaro

Per ulteriori informazioni sull’evento
https://decidim.agorademocratiche.it/processes/italia-che-vogliamo/f/81/proposals/587

Ricordiamo la necessità di green pass e mascherina per partecipare all’agorà.

Modello Genova: Galleria Mazzini allagata


Il “Modello Genova” del Sindaco Bucci. Inaugurazioni, annunci in pompa magna, tappeti rossi e tagli del nastro, ma la realtà fa acqua da tutte le parti.
Il 17 gennaio 2018 la Giunta (nelle vesti dell’allora assessore Fanghella) comunica a gran voce:
“Avvieremo lavori definitivi che metteranno in salvo la galleria per i prossimi 200 anni.
Abbiamo stanziato fondi per garantire una continuità al cantiere fino al 2020:
2,4 milioni di Euro nel 2018
1,6 milioni di Euro nel 2019
3,6 milioni di Euro nel 2020.
Galleria Mazzini tornerà al suo antico splendore.”
Non servono altri commenti, è sufficiente guardare il video di seguito.
(📹 da Facebook)

Difendiamo Vesima dalla speculazione edilizia

A Vesima la Giunta Bucci tutela il territorio e l’agricoltura a colpi di colate di cemento e 10mila mq di villette private.
Purtroppo non è uno scherzo.
Ieri in Commissione consiliare abbiamo discusso la variante urbanistica di Vesima: il marchese proprietario della collina chiede al Comune di modificare i vincoli che destinavano l’area ad uso agricolo, per costruire nuove abitazioni e fare profitto.
La Giunta Bucci approva e sostiene che lo spopolamento della Vesima non avvenga per gli sfratti intimati dal proprietario o per la mancanza di servizi primari (strade, acqua, fognature), ma sia causato dal divieto di costruire villette.
Lo spopolamento è causato dalla mancanza di villette. L’hanno detto davvero. Una trentina di villette per tutelare il territorio e l’agricoltura.
Questa è la risposta dell’amministrazione ai problemi di Vesima: una colata di cemento e 10.112 mq di nuove palazzine.
In Consiglio Comunale faremo tutto il possibile per impedirlo.

Depositi costieri: quattro anni di promesse mai mantenute

Genova, 10 novembre 2021
È dal 2017 che il Sindaco Bucci promette di trovare soluzioni alternative ai depositi costieri di Multedo. La prima promessa fu nell’ottobre 2017, poi a maggio 2018 quando in assemblea pubblica assicurò: entro fine 2018 prenderà una decisione sulla delocalizzazione della Carmagnani.
Siamo al 10 novembre 2021 e ancora di questa decisione non c’è traccia. Nel frattempo il Comune ha firmato un accordo con Autostrade che prevede la ricostruzione del casello di Pegli, dando per scontato lo spostamento dei depositi costieri.
Ieri in Consiglio Comunale il capogruppo Alessandro Terrile ha presentato un ordine del giorno per chiedere risposte al Sindaco, che ha fatto sapere che la decisione è vicina: ci saranno notizie entro il 28 febbraio 2022.
È dal 2017 che la Giunta non riferisce alcunché nella Commissione consiliare dedicata.
Sui depositi costieri, quattro anni di annunci, promesse mai mantenute, nessuna risposta.
Servono protezioni a mare a difesa di Boccadasse

Genova, 9 novembre 2021

Boccadasse non può più aspettare: servono misure durature di protezione costiera a mare per salvaguardare il borgo dalle mareggiate.
A poco più di tre anni dai drammatici eventi del 30 ottobre 2018, in Consiglio Comunale Alberto Pandolfo si è fatto portavoce di un appello della comunità del borgo per chiedere alla Giunta Bucci a che punto siano i progetti di tutela annunciati quest’estate.
Servono altri due mesi per avere un progetto di fattibilità, è stata la risposta dell’Assessore Piciocchi all’interrogazione di Alberto Pandolfo. Intanto, siamo già a novembre.

La Liguria e Genova sempre più a rischio povertà

Genova, 13 novembre 2021

Genova è lacerata dalle disuguaglianze. In Liguria, 1 persone su 5 è a rischio povertà, ha uno stipendio più basso del 40% rispetto alla media e a stento arriva a fine mese.
Sono solo alcuni dei dati che emergono dal “Rapporto sulla povertà e le disuguaglianze in Liguria”, realizzato da Genova che osa per Legacoop Liguria, e che raccontano una situazione critica della nostra regione e della nostra città.
Interrogata sul futuro di una società sempre più fragile, la Giunta Bucci dimostra la sua incompetenza e incapacità di programmazione. Una politica che non studia, che non affronta i problemi in modo organico, non può rispondere ai problemi della cittadinanza.
Non si tratta di essere ottimisti o pessimisti, né di credere o non credere ai profeti di sventura. È necessario ripensare la nostra città, il suo welfare, mettere al primo posto il benessere materiale e immateriale delle persone.
Senza lasciare nessuno indietro.
PD Genova, la nuova Segreteria annuncia la Conferenza programmatica del 27 novembre

Genova, 6 novembre 2021

Il Partito Democratico di Genova ha riunito oggi la nuova segreteria provinciale con consiglieri comunali, regionali e presidenti di municipio per una giornata di riflessione e di confronto sull’agenda politica della città in vista delle elezioni del 2022.
L’incontro, tenuto presso la Soms Fratellanza di Pontedecimo, ha messo al centro la necessità di utilizzare i fondi del PNRR per garantire sviluppo, sostenibilità ambientale, connessioni con il NordOvest e riduzione delle disuguaglianze purtroppo accresciute con l’amministrazione di centrodestra. 
“Sentiamo forte la responsabilità di essere baricentro e propulsore di una coalizione che può tornare al governo della città” – dichiara il segretario Simone D’Angelo – “le disponibilità a lavorare per l’alternativa che stiamo raccogliendo in queste settimane ci confermano la piena contendibilità delle prossime elezioni comunali”. 
Le proposte del Partito Democratico per invertire il declino della città e restituire a Genova il suo ruolo in Europa e nel Mediterraneo saranno presentate alla Conferenza Programmatica del prossimo 27 novembre.
Ancora una morte sul lavoro

Genova, 10 novembre 2021

Oggi a Genova un operaio di 48 anni ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro in un cantiere di San Quirico, in Valpolcevera.
Alla famiglia e ai colleghi, il nostro cordoglio e la nostra vicinanza.
Sarà importante indagare sulle dinamiche di questo tragico incidente, purtroppo l’ennesimo, che ancora una volta ci ricorda drammaticamente l’importanza delle norme di prevenzione e delle politiche di formazione, su cui istituzioni, sindacati, imprese devono impegnarsi ancora di più e insieme per garantire sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel 2021 non si può morire sul posto di lavoro.
Costruiamo ponti, non muri

Genova, 9 novembre 2021
Sono passati 32 anni dal 9 novembre 1989 e la caduta del Muro di Berlino sembrava aver posto fine a una brutta pagina di storia, fatta di divisione e disuguaglianze.
A distanza di più di trent’anni, questa stagione sembra ritornare.
Con l’Unione Europea incapace di rispondere in modo adeguato alla questione migratoria, con gli Stati dell’Est Europa preda di governi autoritari e illiberali che mettono a repentaglio i diritti umani e infieriscono in modo disumano sulle minoranze.
Per questo, oggi come allora, è bene ricordare quale spirito debba guidare la nostra agenda politica: costruiamo ponti, non muri.
Senzatetto e al freddo in città

Genova, 9 novembre 2021
Paolo ha 49 anni, è senzatetto, e durante la scorsa estate ha iniziato ad occupare la vecchia cabina telefonica nella piazza in fondo a via Buranello, dopo essere stato cacciato dall’ingresso della banca poco distante.
Dal 28 ottobre dorme per strada. La cabina è stata rimossa dal Comune di Genova dopo la richiesta della Lega che l’ha definita un “punto di degrado e di fetore utilizzato da sbandati”.
Con l’arrivo del freddo per le persone senza fissa dimora sopravvivere diventa un’impresa, in particolare per chi, come Paolo, non riesce a trovare giacigli improvvisati e rifiuta l’aiuto di associazioni e servizi sociali.
Per questo, per Paolo e per tutti coloro che vivono già situazioni difficili e sono vessati dalla disgustosa ideologia del decoro della Lega e della Giunta Bucci, oggi in Consiglio Comunale chiederemo conto di tutte le risorse e le strutture attivate per affrontare l’imminente emergenza freddo.
Nel frattempo, dalla cabina Paolo si è spostato sulla panchina di fronte. Aveva una coperta dice, ma gli è stata portata via.
Terrile: la città è pronta per riportare il centrosinistra al governo

Genova, 8 novembre 2021
Su la Repubblica Genova di oggi Matteo Macor intervista il capogruppo Alessandro Terrile.
Il Partito Democratico è unito e il centrosinistra può tornare al governo della città dopo questi cinque anni disastrosi. Stiamo ricevendo tante disponibilità e, al di là dei nomi, il clima politico nel Paese e in città testimoniano che il centrodestra e Bucci si possono battere eccome.
Se il candidato emergerà dal confronto con la coalizione o dalle primarie, l’importante è non commettere lo stesso errore delle regionali: non bisogna mettere d’accordo i gruppi dirigenti, ma ascoltare gli elettori.
PD Genova: nominata la nuova Segreteria

Genova, 5 novembre 2021

Il Segretario Simone D’Angelo ha formato questa mattina la Segreteria del Partito Democratico di Genova.

Una squadra costruita nel pieno rispetto della parità di genere, con un mix di innovazione ed esperienza, e con grande attenzione alla rappresentanza dei territori grazie anche al coinvolgimento di amministratori democratici. L’età media della nuova segreteria è di 37 anni.

Katia Piccardo, Sindaca di Rossiglione, è la nuova Vicesegretaria del Partito Democratico di Genova, con delega alla Coesione Territoriale.

La Segreteria è inoltre composta da:

Giorgio Boaretti – Territorio Comunale e Associazionismo
Pasqualina Calisi – Welfare e Comunità
Vittoria Canessa Cerchi – Sviluppo Economico e Politiche per l’innovazione
Sofia Di Patrizi – Diritti e Lotta alle Disuguaglianze
Massimo Ferrante – Transizione Ecologica e Politiche per il Territorio
Matteo Frulio – Turismo e Politiche Agricole e Forestali
Franco Marenco – Urbanistica e Rigenerazione Urbana
Margherita Mereto – Città Sostenibile e Sport
Irene Piccinini – Saperi e Connessioni
Elena Putti – Cultura e Digitalizzazione
Angelica Radicchi – Europa e Politiche Mediterranee
Federico Tanda – Coordinamento della Segreteria
Francesco Tigoli – Infrastrutture e Mobilità Sostenibile
Francesco Tognoni – Organizzazione e Tesseramento
Mattia Visciotto – Lavoro e Iniziativa Politica

“Abbiamo di fronte a noi un cammino impegnativo e stimolante” dichiara Simone D’Angelo. “Le disponibilità che ho ricevuto raccolgono lo spirito di unità richiesto in queste settimane da tante e tanti. Confermano inoltre che ci sono le condizioni per costruire un’alternativa all’attuale amministrazione genovese e voltare pagina dopo cinque anni di governo del Centrodestra. Con coraggio, senza lasciare indietro nessuno. Infine, rivolgo un ringraziamento particolare a Federico Romeo per avere condiviso lo sforzo e la responsabilità di questo percorso.”

Il volabus fantasma

Chi ha visto il Volabus?
Da 19 mesi, nessuno. Il pullman AMT che collega l’aeroporto al centro città è fermo in rimessa dal 18 marzo 2020. Oggi dal Cristoforo Colombo partono circa 15 voli al giorno, ma il servizio è ancora inattivo.
Per chi non ha o non vuole utilizzare mezzi propri l’unica possibilità di raggiungere l’aeroporto è il treno fino a Sestri Ponente e poi un autobus che fa spola dalla stazione.
In tutto il mondo gli aeroporti sono facilmente collegati al resto della città con navette, pullman, treni, ma non nella Genova meravigliosa della Giunta Bucci che non ha ancora previsto la data di ripristino del Volabus.
Presto a Chi l’ha visto.
Ferma la raccolta differenziata a Genova

A Genova la raccolta differenziata è ferma e la Giunta Bucci non fa nulla per migliorare la situazione.
In quattro anni – ormai quasi cinque – di amministrazione, il tasso di raccolta differenziata è aumentato ben dell’1,21%: nel 2020 ha raggiunto il 35,43%, facendo peggio che nel 2019.
In Italia la media è maggiore di oltre 20 punti percentuali, e a Milano, città di cui l’attuale amministrazione ha sempre avuto l’ambizione di renderci sobborgo, è sopra al 60%.
Un’incapacità manifesta nel gestire il tema della raccolta differenziata che non solo è evidente nella quotidianità, non solo è testimoniata da dati e statistiche, ma pure costa cara ai cittadini genovesi.
A causa delle gravi lacune nello smaltimento dei rifiuti, infatti il Comune deve pagare una cosiddetta ecotassa alla Regione Liguria, pari a 778.767,99€. Soldi pubblici, ovviamente.
Non c’è spazio per la raccolta differenziata e il rispetto dell’ambiente nella Genova meravigliosa della Giunta Bucci.
Cosa c'è di panoramico?

La ruota panoramica ai Giardini di Brignole è l’ennesima trovata imbarazzante di un Sindaco despota.
È ormai ufficiale: la ruota panoramica di Genova si trasferisce dal Porto Antico ai Giardini di Brignole. Poco importa se alcuni mesi fa la possibilità di creare spazi-giochi per bambini negli stessi luoghi era stata valutata “in disarmonia con il contesto” ed erano state paventate opposizioni della Soprintendenza. Poco importa se siano tutti contrari a questa soluzione, dai cittadini, ai sindacati AMT, agli stessi autisti. Poco importa se anche Claudio Garbarino, consigliere delegato ai trasporti della Città metropolitana, definisce la decisione “una vera e propria vergogna”.
La Giunta Bucci ha deciso: per un anno la ruota panoramica arricchirà lo skyline dei Giardini di Brignole, perché non c’erano altre soluzioni, pare, perché c’è già un progetto per Piazzale Kennedy, quale?, perché la mancanza di condivisione e di progettualità di questa amministrazione è ormai cosa nota.
Cosa c’è di panoramico? La vergogna.
(📸 GenovaToday)
4 novembre 2011. Dieci anni dopo non dimentichiamo.
Genova, 4 novembre 2021
4 novembre 2011. Dieci anni dopo non dimentichiamo.
Non dimentichiamo chi ha perso la vita, le famiglie delle persone che ci hanno lasciato, chi ha perso la casa, il lavoro, chi ha visto e vissuto con i propri occhi l’alluvione, la tragedia.
Non dimentichiamo gli sforzi fatti e le opere realizzate per mettere in sicurezza il nostro territorio, come lo scolmatore del Fereggiano e del Bisagno.
Ogni giorno continuiamo a lavorare perché nulla di simile accada di nuovo.
A Genova nelle periferie ci si ammala e muore di più

 

Genova, 3 novembre 2021

Genova è una città lacerata dalle disuguaglianze. Il COVID non è stata una livella, ma una forbice che le ha allargate ulteriormente. E nemmeno la morte è uguale per tutti.

È quanto racconta lo studio condotto dall’epidemiologo Valerio Gennaro e da altri ricercatori e pubblicato oggi da la Repubblica Genova.

Nei quartieri di periferia, più poveri e costellati di complessità, si muore più che nei quartieri residenziali e benestanti. A Cornigliano, per esempio, ogni anno muoiono 33 donne e 24 uomini in più rispetto alla media. Ad Albaro, 18 uomini e 13 donne in meno.

Sono dati che raccontano la drammatica situazione della nostra città, che continua a perdere residenti e a vedere crescere le sue disuguaglianze. Cosa fa la Giunta Bucci per ridurle?

Nulla, a parte pseudo-riqualificazioni che prevedono colate di cemento, supermercati e concessioni ai privati. Nessun miglioramento delle condizioni di vita delle persone, del loro benessere immateriale e nessuna prospettiva per il futuro in una città che è sempre più vecchia e rivolta a pochi.

Noi vogliamo una città per tutti. Che non lasci indietro nessuno.

I morti non sono tutti uguali

Genova, 1° novembre 2021

 

4 novembre 2011. Dieci anni dopo non dimentichiamo.
Non dimentichiamo chi ha perso la vita, le famiglie delle persone che ci hanno lasciato, chi ha perso la casa, il lavoro, chi ha visto e vissuto con i propri occhi l’alluvione, la tragedia.
Non dimentichiamo gli sforzi fatti e le opere realizzate per mettere in sicurezza il nostro territorio, come lo scolmatore del Fereggiano e del Bisagno.
Ogni giorno continuiamo a lavorare perché nulla di simile accada di nuovo.
Tranne Genova Vesima

Genova, 31 ottobre 2021

 

#TranneGenovaVesima: il Comune deve impedire speculazioni edilizie e garantire la salvaguardia e il rilancio del territorio.
Cosa succede a Vesima? Il Marchese Giacomo Cattaneo Adorno è proprietario di gran parte della collina di Vesima e ha la ferma intenzione – fece un tentativo vano con la Giunta Vincenzi – di utilizzare quell’area per costruire decine di villette, raccontando la frottola della riqualificazione agricola.
Vesima ha bisogno di altro. Non di cemento che aumenta il già problematico rischio idrogeologico. Non di villette a solo uso e consumo di ricchi privati che cercano la vista mare.
Vesima ha bisogno di servizi essenziali, di gas metano, di acqua potabile, di rete fognaria, di una vera salvaguardia e ripresa del territorio che torni a essere realmente a uso agricolo.
Sosteniamo e firmiamo convintamente la petizione lanciata da La Vesima – Comitato per la salvaguardia del territorio.
Nel 2021 i cittadini abbiano la priorità sui marchesi, l’ancient regime è finito da un pezzo.
In Liguria 30mila anziani rinunciano a curarsi per motivi economici

Genova, 29 ottobre 2021

In Liguria 30mila anziani non riescono ad avere accesso alle cure a causa delle difficoltà economiche in cui versano.
I dati raccolti dallo Spi Cgil Liguria e raccontati ieri a Palazzo Ducale danno un quadro impietoso della Sanità ligure e del tenore di vita dei nostri over 65. Uno su tre ha una pensione lorda inferiore ai 1.000€.
Intervistato, il Sindaco Bucci ha risposto alla questione con la solita narrazione da rivista patinata: le sue priorità per gli anziani genovesi sono l’intrattenimento, la pesca, la fantomatica silver economy.
Nessuna, anzi pochissime parole sulla necessità di ripensare il welfare locale e regionale, di riorganizzare una sanità che deve essere pubblica, capillare e soprattutto curare tutti, senza lasciare nessuno indietro.
Più che l’intrattenimento, per gli over 65 genovesi la priorità dovrebbe essere la salute.
La parità salariale è legge

Genova, 28 ottobre 2021

La parità salariale tra uomo e donna è legge.
Qualche giorno fa è stato approvato all’unanimità anche al Senato il testo unico a firma di Chiara Gribaudo.
Un passo avanti necessario, un atto di civiltà promosso dal Partito Democratico, di cui ognuno di noi deve essere orgoglioso, per un Paese che non lasci nessuno indietro.
I minori dimenticati dalla giunta Bucci

Genova, 26 ottobre 2021

Genova non è una città per giovani e la Giunta Bucci non perde occasione per ricordarcelo.
Già a luglio scorso, il Governo aveva stanziato con il “Fondo Bonetti” una cifra pari a 1 milione di euro destinata a Genova e alla programmazione e organizzazione di centri estivi e attività rivolte a minori.
La Giunta Bucci non l’ha spesa, dimenticandosi dei fondi a disposizione, delle realtà lavorative che avrebbero potuto utilizzarli e dei bambini che, di conseguenza, ne avrebbero giovato dopo due anni di lockdown e restrizioni.
Ieri, solo dopo interpellanza della consigliera Cristina Lodi, l’amministrazione ha pubblicato un bando senza confrontarsi con il Terzo Settore, né altre categorie professionali.
Una risposta tardiva e retroattiva.
La guerra ai poveri della Giunta Bucci continua

Genova, 26 ottobre 2021

Con la fine di ottobre e l’inverno in arrivo si avvicinano i mesi più duri per chi è senzatetto e costretto a vivere in strada. Dalla politica ci aspetteremmo che cercasse di trovare soluzioni adeguate per tutelare le fasce più deboli della popolazione, ma le priorità della Giunta Bucci e della Lega in consiglio comunale sono altre. Quali?
Rimuovere le cabine telefoniche in disuso – definite “punti di degrado e di fetore” utilizzati da “sbandati” – che offrono un improprio riparo a chi non ha casa, né altri luoghi in cui dormire e sopravvivere.
Le azioni vergognose di questa amministrazione non hanno fine. Anziché preoccuparsi di vecchie cabine telefoniche nel nome del fantomatico decoro, la Giunta Bucci dovrebbe preoccuparsi di implementare i servizi sociali di prossimità e di dare tutela alle persone ai margini della società.
Rossiglione Comune tampontax free

Genova, 24 ottobre 2021

Il Comune di Rossiglione è tampontax free: abbiamo azzerato la tassa sui prodotti igienici femminili essenziali.
La manovra dal Governo nella legge di stabilità 2022, che porterà l’IVA sugli assorbenti dal 22 al 10%, è un grande passo avanti, ma non è abbastanza. L’aliquota dev’essere ulteriormente abbassata e parificata ai prodotti di prima necessità, se non addirittura azzerata.
Perché il Comune di Genova non promuove la stessa iniziativa?
In tanti altri comuni d’Italia, per esempio Firenze, le farmacie comunali vendono i prodotti igienici femminili scontati dell’IVA.
È un provvedimento doveroso. Un traguardo di civiltà.
La Giunta Bucci cosa aspetta?

La solidarietà del PD genovese alla CGIL di Sampierdarena, vittima di atti vandalici

La nostra piena solidarietà alle compagne e ai compagni della CGIL di Sampierdarena, la cui sede di via Stennio oggi ha subito atti vandalici per mano dei soliti, vili ignoti.
Un attacco codardo e intimidatorio nei confronti di chi, ogni giorno, rappresenta un presidio costante per la comunità e il quartiere.
Siamo al fianco del sindacato e condanniamo fermamente queste azioni vergognose la cui matrice a noi pare piuttosto chiara.

Sostenibilità ambientale e sviluppo infrastrutturale: il rilancio sostenibile per costruire il futuro

Appuntamento con le Agorà Democratiche sabato 23 ottobre 2021 al Circolo Arci Guglielmetti

Siamo abituati a pensare alle infrastrutture solo quando parliamo di grandi opere legate alla logistica e ai trasporti ma in nessun luogo più che in Liguria è evidente che le infrastrutture sono una grande questione ambientale.

Se parliamo di opere idrauliche e di prevenzione idrogeologica non c’è posto più adatto della Val Bisagno per parlare di infrastrutture da questa prospettiva.

Ed è in Val Bisagno che ne parleremo con l’On. Alessia Rotta, Presidente della Presidente della VIII Commissione Parlamentare Permanente Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici.

La Val Bisagno è un territorio che ha vissuto gli eventi più devastanti durante le due alluvioni che hanno colpito Genova e che ora vive in una relativa sicurezza grazie a delle infrastrutture come lo scolmatore del Fereggiano. E grazie a queste infrastrutture può ridisegnare la sua urbanistica e le sue prospettive.

Ma in Val Bisagno si misurano anche i drammatici ritardi del nostro Paese: qui, ad esempio, dopo il tragico crollo del Ponte Morandi, gli abitanti sotto il viadotto che attraversa la Val Bisagno vivono in una condizione di inquietudine dovuta alla caduta di detriti dal viadotto.

Qui dopo decenni non è ancora possibile realizzare un’infrastruttura di trasporto pubblico urbano efficiente.

Qui la questione di un rilancio dell’edilizia pubblica, investendo nelle nuove tecnologie ambientali è un campo di prova decisivo per coniugare crescita e transizione ecologica.

Simone D’Angelo “Le primarie? a Torino e Bologna hanno funzionato”

Intervista al segretario del PD Genova su La Repubblica

Di Matteo Macor

«Possiamo, dobbiamo cogliere un’occasione così grande».
Dice così, Simone D’Angelo, e in questi giorni di dibattito post voto pare volerlo dire ai suoi come a sé stesso. Il neo segretario del Pd genovese in questi giorni è al lavoro sui tanti fronti aperti nel partito, dal post congresso alla (sofferta) nomina della segreteria, in vista del lancio del percorso programmatico che dovrebbe dare il via alla corsa verso Genova 2022. Un orizzonte lontano eppure mai così vicino, irraggiungibile fino a poche settimane fa e ora «tornato contendibile» – è il mantra che si recita a più voci, nel perimetro del centrosinistra – dopo la tornata amministrativa di questo mese e la vittoria simbolo, almeno in Liguria, delle elezioni a Savona.

Solo pochi mesi fa si raccontava di un Pd in crisi di identità, che in Liguria sapeva solo perdere. Che è successo, in così poco tempo?
«Io posso parlare per il contesto locale. A Genova il congresso è stato un fondamentale momento di ripartenza, in termini di dibattito e partecipazione. La stessa che si è ritrovata nelle campagne elettorali, nell’entusiasmo di militanti e volontari. Il lavoro più importante l’hanno fatto loro».

Le stesse campagne elettorali, però, che non sono riuscite a portare al voto i cittadini.
«Sono segnali diversi. Tra i giovani mi pare evidente un ritorno alla piazza, alla voglia di incidere sul proprio futuro, alla partecipazione. Ripenso a tutti i ragazzi che ho visto sabato scorso a San Giovanni, a Roma, a manifestare con la Cgil contro i fascismi di ritorno. Un dato che si scontra con l’ampia fetta di società che si sta disaffezionando alla politica. Il Pd e il centrosinistra devono lavorare per intercettare entrambi».

Lo può fare quel “nuovo Ulivo” di cui si parla?
«Penso che a stagioni nuove debbano corrispondere strumenti nuovi. L’Ulivo ha rappresentato una stagione importantissima, in cui si è riuscito a coniugare la meglio politica con le migliori energie civiche. In termini di perimetro si può ripartire da quel modello, ma non basta. In quella stagione si tentò di coinvolgere il civismo anche per fare quello che i partiti non riuscivano più a fare, e funzionò. Oggi serve altro, serve che gli stessi partiti tornino con forza ad avere la capacità di creare opportunità, progettualità, tornino a fare politica».

Come cambia, la vittoria della sinistra a Savona, il cammino verso le elezioni a Genova?

«A Savona come altrove hanno vinto il centrosinistra, il Pd, e candidature di qualità. Di sicuro permetterà di far lavorare con più ottimismo, ma non ho mai dubitato del fatto che una solida proposta progressista potesse portarci a essere competitivi in alternativa a questa destra. Possiamo farcela, a patto di non ricadere negli errori del passato».

Quali, tra i tanti?
«Questa tornata ci ha detto che il nostro elettorato è un passo avanti a noi, nella definizione del campo alternativo che dobbiamo rappresentare. Le persone vogliono contenuti e persone credibili a rappresentarli, non esercizi di politicismo. Questo è il momento di lavorare con umiltà, generosità e credibilità. Senza ragionamenti di parte, ma con una visione di futuro. Si è arrivati fin qui dopo il congresso e il grande lavoro della Festa dell’Unità, le agorà dei prossimi giorni ci aiuteranno a mettere su programma un’idea condivisa di città».

Quando definirete, però, schemi e candidato anti Bucci?
«Stiamo lavorando per una città che sogniamo giusta, solidale ed europea, proprio come il titolo della conferenza programmatica che faremo a novembre per avviare la corsa verso le amministrative. Chi lancia adesso il totonomi non aiuta di certo la costruzione di qualcosa di credibile. Eccolo l’errore del passato da evitare».

Serviranno le primarie, per la scelta del candidato?
«Dobbiamo capire se sia lo strumento più utile, di sicuro non devono fare paura per quello che hanno rappresentato in passato. A questo giro, a Torino, o Bologna, le primarie sono state importanti per legittimare e rafforzare i candidati che hanno vinto».

Ci sarà spazio per tutti, da Conte a Calenda, da Paita a Sansa, nella coalizione progressista in campo l’anno prossimo?
«Queste elezioni ci hanno detto che funzionano non le coalizioni più ampie, ma quelle più coerenti. Ci hanno già detto tutto gli elettori: il perimetro è solido, il tema non è più con chi stare, ma cosa porta e cosa vuole fare chi si vuole alleare o far parte del centrosinistra».

PD: Genova merita un accordo che la risarcisca davvero. No all'accordo beffa che ripristina i pedaggi.
Genova, 19 ottobre 2021
Dal 1 gennaio 2021 tornano i pedaggi sull’A10: è questo il frutto dell’accordo deludente che il Comune ha raggiunto con Autostrade.
Senza averne condiviso il contenuto con la città, con i familiari delle vittime, con i Municipi e i comitati della Val Polcevera, il Comune ha deciso di mettere fine a ogni pretesa di risarcimento per il crollo del Ponte Morandi.
Così ritornano i pedaggi sul tratto genovese dell’A10. Nonostante l’anno scorso Autostrade si fosse impegnata a garantirne la gratuità fino alla fine del 2031: la riduzione della durata la pagheranno i genovesi, tra i 13 e 15 milioni all’anno.
Inoltre non ci è stata data alcuna garanzia di pedaggio gratuito nei due tunnel subportuale e della Fontanabuona, che Autostrade si impegna realizzare spendendo 930 milioni. Chi costruirà le due opere? Con ogni probabilità la stessa Autostrade, che non avrà alcun interesse a contenere i costi.
Un accordo-beffa, inserito di nascosto nell’ordine del giorno del consiglio di ieri, con la documentazione messa a disposizione solo a tarda sera.
Genova merita di meglio. Merita una classe politica migliore, trasparenza e condivisione delle decisioni e soprattutto un’idea di città che possa darle un futuro.