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Gruppo Pd: “Interrogazione urgente sui minori non accompagnati sbarcati il 2 giugno e allontanati da Genova. Il sindaco non ha rispettato l’impegno preso. I diritti dei minori sono stati tutelati?”

Genova, 26 giugno 2019

Il Gruppo Pd del Comune di Genova annuncia un’interrogazione urgente al sindaco Marco Bucci per il necessario aggiornamento sulla sorte dei ventotto (su trentadue) minori non accompagnati che sono sbarcati a Genova il 2 giugno scorso e che sono stati trasferiti in altre città italiane, contrariamente alle dichiarazioni dello stesso sindaco che si era impegnato a farli rimanere a Genova. La decisione del trasferimento è stata presa senza darne informazione ufficiale ed è stata segnalata dalle strutture che si occupano di accoglienza e integrazione dei minori non accompagnati. Decisione che soprattutto non risulterebbe essere stata tempestivamente comunicata agli stessi minorenni che, anche in questo caso, sarebbero stati trasferiti da una città all’altra, senza alcun coinvolgimento, senza preavviso e senza la necessaria preparazione. Solo quattro minori dei trentadue sbarcati sono rimasti in città, a fronte del diniego espresso in tal senso dalla Procura per i Minorenni. Il sindaco Bucci, al momento dello sbarco dal pattugliatore Cigala Fulgosi della Marina Militare Italiana, aveva preso posizione affermando che i minori non accompagnati avrebbero trovato accoglienza a Genova nelle strutture predisposte, aggiungendo che probabilmente vi sarebbero rimasti fino al raggiungimento della maggiore età. Il brusco cambio di rotta necessita di una spiegazione, ancor più trattandosi di minori aventi diritto al massimo della tutela possibile. E’ necessario appurare anche se il tutore, in questo caso il Comune di Genova nominato dal Tribunale dei minorenni, nel rispetto dell’obbligo di svolgere il ruolo in conformità al principio dell’interesse superiore del minore, valutando il trasferimento, abbia effettuato, per ciascuno di essi, tutte le opportune verifiche e considerazioni sulla base della storia e dei bisogni individuali del singolo. Ci si chiede se, quindi, i diritti di ciascun minorenne ed il suo superiore interesse siano stati tenuti nella dovuta considerazione.

 Gruppo consiliare Pd Comune di Genova

Pd: “Ex centrale termica Cornigliano, dopo 14 anni si proceda alla bonifica. Nell’edificio accanto allo stabilimento anche fibre di amianto”

Genova, 21 giugno 2019

“L’accordo di programma del 2005 venga attuato interamente e si proceda alla bonifica della ex centrale termica di Cornigliano, un edificio in stato di abbandono da ben 14 anni, che contiene coibentazioni, quadri elettrici e altri manufatti industriali con fibre di amianto”. A chiederlo con tre diverse mozioni presentate rispettivamente in Regione, Comune e Municipio sono i gruppi consiliari del Partito Democratico della Liguria, di Genova e del Medio Ponente. “Chiediamo alle tre istituzioni – spiegano i consiglieri del Pd – di intervenire affinché questi lavori vengano avviati al più presto. L’ex centrale occupa una superficie di circa 13 mila metri, più uno spazio esterno altrettanto ampio. E vista la presenza di amianto all’interno dell’edificio c’è un rischio per la salute delle persone che lavorano nello stabilimento siderurgico lì accanto. Il tema è già stato sollevato dai sindacati con una lettera inviata, fra gli altri, anche al ministro dello Sviluppo, e crediamo sia giusto e sacrosanto dare una risposta alle loro richieste”. L’ex centrale termica è un “residuo” della lavorazione a caldo chiusa definitivamente nel 2005 con l’accordo di programma e visto che tutti i sottoscrittori di quell’intesa, compresa la nuova proprietà Arcelor Mittal, continuano i consiglieri del Partito Democratico, “sono tenuti al rispetto degli impegni previsti, fra cui, in particolare, la realizzazione di interventi di bonifica, risanamento, razionalizzazione e valorizzazione delle aree dismesse, per favorire l’insediamento di attività industriali non inquinanti nonché l’installazione di aree verdi e l’offerta di nuovi servizi alla cittadinanza, chiediamo che il superamento della lavorazione a caldo nello stabilimento siderurgico di Cornigliano venga attuato nella sua interezza, in un quadro di certezza delle competenze e delle risorse disponibili, per procedere così al più presto alla realizzazione delle opere di bonifica della ex centrale termica dell’Ilva”.  

Gruppo Pd Regione Liguria

Gruppo Pd Comune di Genova

Gruppo Pd Municipio Medio Ponente

PD COMUNE GENOVA e PD GENOVA: “CON GRANDE RITARDO IL SINDACO BUCCI ANNUNCIA UN’ASSEMBLEA PUBBLICA SUL PIANO DEMOLIZIONE DEL PONTE MORANDI. DOVEVA FARLO PRIMA”

Con grande ritardo il sindaco Marco Bucci annuncia un’assemblea pubblica per il 17 o 18 giugno sul piano demolizione delle pile 10 e 11 di Ponte Morandi e dei palazzi sottostanti a quel che rimane del viadotto tragicamente crollato il 14 agosto scorso e già smontato in molte parti. La sua decisione arriva dopo il lungo e inspiegabile silenzio alla richiesta avanzata nei mesi scorsi dai capigruppo del Pd di Regione Liguria e Comune di Genova, che hanno scritto a Toti e a Bucci, senza ottenere alcuna risposta. Lo stesso aveva fatto anche il Municipio Medio Ponente, avanzando una richiesta formale, con gli stessi risultati. Dopo avere ignorato l’iter istituzionale e la controparte politica, il sindaco si trova ora costretto a prendere atto del disorientamento dei cittadini, che vogliono un’occasione di confronto e di approfondimento per comprendere meglio i dettagli della demolizione ed essere consapevolmente informati sulle procedure messe in atto. È un diritto dei genovesi sapere ed essere rassicurati non solo a parole, ma con l’evidenza delle documentazioni. Ci sono punti poco chiari. Per esempio sappiamo che l’azienda demolitrice, secondo quanto scritto a contratto, deve tenere sempre aperte due delle quattro strade interessate alla demolizione, ma su due sponde diverse, mentre attualmente sono chiuse al traffico entrambe le strade sulla sponda di levante. Non sono dettagli per chi abita e lavora in quei quartieri. Conoscere la situazione è un diritto. Assistiamo infatti ogni giorno alle proteste da parte dei cittadini che vivono in quella parte di città e nelle aree limitrofe, per il mancato coinvolgimento nelle scelte dell’amministrazione. Occorre chiarire ogni dubbio per poter procedere con efficacia e rapidità nei lavori.

 

Gruppo consiliare Pd Comune di Genova

Pd Genova

PD GENOVA E GRUPPO PD GENOVA “PARTECIPIAMO AL PRESIDIO PER SALVARE RADIO RADICALE. BUCCI E GIUNTA NON SI SONO MOSSI, IGNORANDO LA RICHIESTA UNANIME DEL CONSIGLIO”

Partecipiamo – è la posizione del Pd Genova e del Gruppo consiliare Pd del Comune di Genova – al presidio organizzato a Genova per salvare Radio Radicale che da anni contribuisce all’informazione seguendo l’idea democratica che occorra “conoscere per deliberare”. Prendiamo atto che niente è successo dopo l’approvazione unanime del Consiglio dell’ordine del giorno presentato dal Pd lo scorso 12 febbraio, che impegna il sindaco Marco Bucci e la Giunta ad attivarsi presso il Governo nazionale per consentire la prosecuzione della trasmissione radiofonica da parte di Radio Radicale, ad oggi garantita solo alla fine di maggio. Riteniamo doveroso lottare per consentire la prosecuzione dell’attività del Centro di produzione S.p.a. al fine di garantire la libera diffusione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari, un servizio svolto solo da Radio Radicale che dal 1977 ha raccolto un archivio di grande rilievo sull’attività del Parlamento e con i suoi 250 impianti di diffusione terrestre, Radio Radicale copre il 75% del territorio italiano, raggiungendo l’85% della popolazione del Paese. Chiediamo al sindaco e alla Giunta di motivare l’inerzia fin qui operata, ignorando le chiare richieste del Consiglio a favore di un’emittente che svolge un servizio riconosciuto di grande utilità dai cittadini.

 

 

Gruppo consiliare Pd Comune di Genova

Pd Genova

 

ALBERTO PANDOLFO PD: “SULLA MARINELLA DI NERVI SIAMO SEMPRE ALLO STESSO PUNTO. SOLO PROMESSE E NIENTE FATTI”

Sulla Marinella, l’immobile sulla passeggiata di Nervi, la situazione è sempre ferma allo stesso punto. Il consigliere Pd Alberto Pandolfo oggi in Consiglio ha presentato un articolo 54 per avere un aggiornamento urgente sul destino della Marinella e il calendario dei lavori. L’edificio si trova in area demaniale ed è in completo abbandono. Eppure si trrova in una zona a forte attrazione turistica, frequentata dai genovesi e da chi visita la nostra città. Il Comune a più riprese ha promesso che i lavori sarebbero terminati entro marzo 2020, segnando la rinascita completa del litorale, anch’esso colpito dall’ultima mareggiata Ma i lavori sono in ritardo, tanto da fare pensaere che non sarà possibile tenere fede alla scadenza. Spiace constatare che ancora una volta, nonostante i proclami, non si è mosso niente.

 

Alberto Pandolfo, Pd Comune di Genova

 

 

GRUPPO PD COMUNE GENOVA: “LA FERROVIA SARA’ INTERROTTA DUE MESI PER I LAVORI AI SOVRAPPASSI DI PEGLI. NON C’E’ UN PIANO. MARTEDI’ UN’INTERROGAZIONE AL SINDACO”

Il Gruppo Consiliare Comunale a Genova – dichiara la capogruppo Cristina Lodi – presenterà un’interrogazione urgente al Sindaco Bucci sull’interruzione della linea ferroviaria nei pressi della stazione di Pegli, nel periodo estivo e per più di un mese, come ha confermato in aula l’assessore Fanghella, a causa della demolizione e della sostituzione di due ponti stradali che passano sopra i binari. Per ovviare a uno stop che di fatto interromperà il flusso di tutte le linee, dalle locali a quelle a lunga percorrenza, è stato annunciato un servizio di bus navetta. L’interrogazione (articolo 55) è volta a sapere in primo luogo se l’amministrazione ha chiesto a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) una possibilie alternativa alla chiusura totale della ferrovia o altre soluzioni  non si limitino solo alla navetta. E’ facile prevedere infatti che il traffico ferroviario e urbano andrà in tilt, causando gravi disagi: verranno colpiti non solo tutti i pendolari che si muovono dal Ponente cittadino e ligure verso il centro città, ma anche gli spostamenti internazionali verso la Francia e il flusso turistico verso la Riviera. Quali saranno le conseguenze anche sul traffico urbano, già messo a dura prova dal crollo del Ponte Morandi? Quali sono i piani presentati da RFI e quali le controproposte del Comune? Un blocco imminente di questa portata alla linea ferroviaria, in un momento già drammatico per la circolazione a Genova, richiede risposte urgenti, un programma preciso e concordato in primis il più possibile con il Municipio Ponente.

 

Gruppo consiliare Pd Comune di Genova